Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib oggi sta mettendo sotto pressione l'area dei 20.000 punti, proseguendo nella sua corsa al rialzo. La salita in atto durerà ancora nel breve?

Stavo notando che nell'ultimo mese e mezzo il trend del Ftse Mib sembra analogo a quello dell'euro-dollaro.

Per quanto sia incredibile a dirsi, osservavo questa particolarità e al pari dell'euro-dollaro, il Ftse Mib è entrato in territorio di ipercomprato tecnico.

Quest'oggi poi l'indice ha provato a mettere sotto pressione l'importante soglia tecnica e psicologica, nonchè resistenza statica, dei 20.000 punti.

A mio giudizio a questo punto almeno una fase laterale di consolidamento sarebbe auspicabile, nonchè salutare.
In caso contrario per il Ftse Mib potremmo assistere a delle prese di beneficio con possibili ritorni dei corsi in area 19.200 prima e in seguito verso area 18.350.

Oltre la soglia dei 20.000 punti invece l'indice potrà allungare fino ai 20.370 punti in primis ed eventualmente estendere la salita verso i 20.540/20.600 punti. 

Bper Banca oggi vola a Piazza Affari, ma viaggia in rally anche Mediobanca che corre però decisamente meno. Qual è la sua view su questi due titoli?

Bper Banca proprio oggi ha generato un bel segnale long, con l'incrocio al rialzo a quota 2,295 euro della media mobile a 50 giorni.

Il titolo in area 2,5 euro sta testando la resistenza statica di breve-medio termine e una volta superato questo ostacolo Bper Banca potrebbe tornare a quota 2,85 euro prima e in seguito a 3/3,15 euro.

Un acquisto del titolo andrà accompagnato da uno stop loss sotto area 2,295 euro, fermo restando che Bper Banca appare ben impostato per una ripresa ulteriore.

Mediobanca proprio oggi ha chiuso il gap ribassista aperto nella prima metà di marzo a quota 7,09 euro.

Il titolo però è in ipercomprato tecnico e questo potrebbe innescare una salutare fase laterale di consolidamento prima di un possibile ulteriore allungo verso il test in area 8,15/8,2 euro della resistenza statica di medio-lungo termine.

Un acquisto di Mediobanca a mio avviso dovrà essere corredato da uno stop loss a 6,65 euro, dove coincidono il supporto dinamico ascendente di breve periodo e il supporto statico di medio termine.

Fca oggi è tra migliori del Ftse Mib, sostenuto anche dall'attesa di incentivi alla rottamazione in Italia. Cosa può dirci di questo titolo?

Dal punto di vista tecnico Fca appare inserito in un canale rialzista caratterizzato da un coefficiente angolare abbastanza contenuto rispetto ad altre blue chips.

Questo favorisce uno sviluppo graduale del titolo e mantiene gli indicatori tecnici ancora fuori dal territorio di ipercomprato, per quanto prossimi allo stesso.

Al rialzo il prossimo obiettivo per Fca si può individuare a 10,36 euro, dove è stato aperto un gap-down lo scorso marzo.

Dopo una fase laterale di consolidamento il titolo potrebbe continuare a salire verso quota 11,55 euro, con stop loss a quota 8,8 euro, dove troviamo il supporto dinamico ascendente di breve termine.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Tra le blue chips vorrei spendere due parole su Pirelli che di recente ha confermato il superamento della trendline discendente di medio-lungo termine in area 4 euro, proseguendo così nello sviluppo del canale rialzista iniziato dopo i minimi di marzo/aprile.

Il titolo potrebbe allungare ulteriormente il passo, previo un movimento laterale di consolidamento, e puntare ad un primo target a 4,7 euro, oltre cui punterà ad area 4,9/5 euro.

A chi volesse acquistare Pirelli suggerisco di fissare uno stop loss a quota 4,15 euro, dove transita al momento il supporto dinamico ascendente di breve termine.

Nel paniere del Ftse Italia Mid Cap segnalo Piaggio che conferma lo sviluppo all'interno del canale rialzista iniziato dopo i minimi di aprile.

Questo movimento è stato confermato di recente con il superamento della resistenza statica di breve termine in area 2,2 euro.

Gli indicatori tecnici non sono ancora entrati in territorio di ipercomprato, ma i volumi appaiono sostenuti.

Al rialzo i prossimi obiettivi per Piaggio sono individuabili a 2,46 euro, dove è stato aperto un gap-down nella seconda metà di febbraio, e successivamente a quota 2,6 euro, dove transita una resistenza statica di lungo termine.

Un acquisto di Piaggio dovrà essere corredato da uno stop loss sotto il minimo di ieri a quota 2,25, dove passa il supporto dinamico ascendente di breve termine.