Attualmente il mercato è caratterizzato da un canale ribassista molto forte accompagnato da volumi di vendita senza che si intravedano volumi di acquisto. Questa la situazione secondo Sante Pellegrino Trader professionista che consiglia i titoli migliori per febbraio.

Ribassi continuati sul listino milanese: qual è la situazione? 

L'indice italiano dopo aver violato un gap down al ribasso, il minimo di dicembre, quindi i livelli di 20.400 punti non ha più avuto più la possibilità di ritornare sopra questa resistenza. Siamo scesi da 20.500 a 17.820 per i Futures. Attualmente il mercato è caratterizzato da un canale ribassista molto forte accompagnato da volumi di vendita senza che si intravedano volumi di acquisto. Nell'ultima parte di gennaio, dopo aver toccato un minimo come detto di 17.800 punti, il mercato ha tentato una reazione rimbalzando sopra i 19 mila punti ma questa prova è stata respinta. Ne consegue che si è rimasti bloccati fra i 18mila e i 19mila punti. L'indice italiano, alla fine, si trova in una fase di retromarcia molto forte. Infatti siamo ritornati ai livelli di minimo del 2014 e sopra le resistenze del 2013.

Perchè sta accadendo tutto questo?

La situazione è precipitata sia perché il mercato si interroga sui risultati delle nuove regole del bail in ovvero se effettivamente la patrimonializzazione delle banche è in grado di sopperire ad eventuali crisi sistematiche; per il momento i test della Bce hanno dato esito positivo tant'è che Mario Draghi, più volte ha sottolineato che non ci sono necessità di fare aumenti di capitale. Ciononostante le banche sono fortemente vendute ed appesantiscono non poco la situazione del listino appesantito a sua volta dal petrolio che ha forato i 30 dollari al barile mettendo in difficoltà gli stati produttori e i anche i grandi produttori come BP che ha visto calare il 90% della produttività e dei guadagni netti rispetto allo scorso anno nonostante l'utile in positivo.