Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib oggi sta vivendo una seduta volatile, mantenendosi per ora al di sotto di area 17.000. Quali le sue attese nel breve?  

Il Ftse Mib si trova in una fase di congestione e al momento si muove all'interno di un intervallo contenuto interamente nella candela del 12 marzo, quando l'indice ha vissuto la peggiore seduta della sua storia.

Il mercato sembra in fase di attesa e probabilmente sta guardando ora ai dati sui non farm pay-rolls Usa in arrivo domani.

Il Ftse Mib è in una fase di congestione che sta perdurando da diverse sedute e fino a quando non vedremo il superamento al rialzo dei 18.000 punti non si avrà una direzionalità in salita.

Allo stesso modo, solo con lo sfondamento del minimo del 12 marzo a 14.894 punti si potrà assistere ad un movimento direzionale ribassista più definito.

Il mercato sta attendendo qualcosa e sarebbe interessante capire cosa e nel frattempo non è facile fare una previsione su quale direzione sarà imboccata da Piazza Affari.

Gli investitori potranno sbilanciarsi al rialzo solo se arriverà qualche buona notizia, presumibilmente sul fronte del coronavirus.

In tal caso il Ftse Mib potrà spingersi subito in area 18.000, superata la quale si inizierà a sorridere un po' rispetto alla situazione attuale.

La rottura dei 18.000 punti dovrà avvenire con forti volumi di scambio che diano quindi direzionalità verso l'alto al Ftse Mib.

Nel frattempo la fase laterale in atto può essere letta anche come una flag e ciò potrebbe far pensare ad una continuazione ribassista.   

La configurazione grafica mi porterebbe a pensare più ad un ribasso che al rialzo al momento.

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L'euro-dollaro continua a scivolare verso il basso, spingendosi al test di quota 1,085. Quali indicazioni ci può fornire per questo cross?

Vista la configurazione tra ieri e oggi, sinceramente confidavo in un rialzo dell'euro-dollaro che tutto sommato ritengo sia ancora credibile.

Se è vero che il movimento delle ultime ore si configurasse come una falsa rottura ribassista, si dovrebbe assistere ad una ripresa delle quotazioni.

Il calo odierno è stato accompagnato da volumi anomali e questo potrebbe confermare l'idea della falsa rottura, destinata quindi a lasciare spazio ad una ripresa.

Quest'ultima si andrebbe a concretizzare con un rialzo dell'euro-dollaro sopra quota 1,096/1,097.
Una rottura al rialzo di questa barriera aprirebbe le porte ad una salita che avrà come primo target l'area degli 1,10/1,103.

In caso di ulteriore forza, l'euro-dollaro potrebbe salire ancora e puntare ai massimi del 27 marzo in area 1,114/1,115.

L'oro sta recuperando terreno e si è riportato sopra i 1.600 dollari. Si aspetta ulteriori salite nel breve?

L'oro è più o meno al centro del vettore ribassista che c'era stato nelle sedute comprese tra il 9 e il 19 marzo scorsi.
In quel range c'è stata l'ultima discesa e ora il gold si presenta abbastanza tonico.

La prossima resistenza con cui fare i conti è quella dei 1.630 dollari, rotta la quale l'oro potrebbe puntare ai recenti massimi toccati a marzo in area 1.700 dollari.