Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib è sceso ieri poco sotto area 20.500 dopo il fallito tentativo rialzista dei giorni scorsi. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve?

Il pattern grafico del Ftse Mib è un po' meno bello di quello di altri indici azionari ed è in totale contrasto con quello dell'S&P500 che invece è molto favorevole.

Quello del Ftse Mib poteva anche essere un pattern di inversione, ma in realtà lascia aperte entrambe le strade e secondo me è di riflessione.

Per il nostro indice dipenderà un po' da come va il resto, mentre l'S&P500 ha una vocazione decisamente più rialzista e grazie alla rotazione settoriale ha iniziato a sovraperformare il Nasdaq Composite.

Come dicevo prima per il Ftse Mib sono aperte entrambe le strade e fisserei un target tra i 21.400 e i 22.000 punti per il rialzo, perchè quest'area di prezzo è una zona ad alta densità.

Al ribasso invece il supporto è a 20.000 punti, ma se proprio dovesse esserci un ribasso, il vero sostegno per il Ftse Mib è in area 19.000.  

A me sembra che i mercati azionari abbiano un'inerzia rialzista e questo nonostante tutti i catalizzatori che restano sono tali da poter avere anche delle evoluzioni negative.

Il riferimento è alle tensioni tra Stati Uniti e Cina e a quelle del mondo occidentale con Pechino che potrebbero scoppiare in una guerra fredda.

Sul tavolo ci sono poi le elezioni presidenziali Usa che però sono legate a doppio filo con la situazione della Cina.
Da non dimenticare le questioni di politica interna degli Stati Uniti, cui si aggiunge il tema del coronavirus.

Per l'Italia segnaliamo anche che se il 28% degli stanziamenti dell'UE sono riservati a noi, c'è da riflettere sul fatto: dimmi che medicina prendi e ti dirò quanto grave è la tua malattia.

Le trimestrali sono mediamente discrete sui numeri, ma non è detto che siano convincenti sulle guidance, basti pensare alle negative reazioni di Microsoft e Netflix malgrado i dati buoni, ma l'outlook non ha convinto.

C'è da ricordare sempre che i mercati godono di una liquidità esuberante, canalizzata tutta sulle azioni, per cui le Borse hanno un'inerzia favorevole.

A dispetto di qualsiasi notizia, gli indici azionari stanno salendo, ma attenzione perchè era così anche a gennaio e e febbraio scorsi, nonostante il coronavirus fosse già presente e poi la presa d'atto è stata un botto.

In sintesi l'inerzia dei mercati è rialzista, ma è bene fare attenzione, citando anche un altro fattore da non sottovalutare.

Ancor più bisogna essere attenti perchè ormai è chiaro che anche l'oro gode per l'esuberanza di liquidità nel sistema.
Il fatto che però il gold salga in questo contesto apparentemente risk-on dei mercati non può non farci riflettere, visto che siamo in prossimità dei massimi storici dell'oro.

Banco BPM ieri è stato colpito dalle vendite, rifiatando dopo il forte rialzo messo a segno a inizio ottava. Cosa può dirci di questo titolo?

Per Banco BPM c'è un effetto simile a quello in cui in un bar di un certo Paese si vince il Superenalotto, tutti vanno lì a festeggiare e poi vanno a giocare in quel posto come se ci fosse una cabala favorevole per cui si vince di nuovo.

A me sembra che il rialzo di Banco BPM, così come quello di Banca Monte Paschi, siano un po' figli di questo contesto: chissà se adesso Unicredit deve rispondere ad Intesa Sanpaolo, chissà se ci saranno altre aggregazioni.

Secondo me Banco BPM ormai è salito e se il mercato azionario continua ad avere appeal, il settore bancario e tra quelli che possono apprezzarsi perchè ha anche quell'alone di mistero legato al fatto che chissà se succede qualcosa.

Bisogna però anche stare attenti perchè quello bancario è un settore fragile e in particolare Banco BPM e Banca Monte Paschi sono titoli fragili.

Dal punto di vista tecnico per Banco BPM segnalo un supporto nell'area compresa tra 1,4 e 1,36 euro.

STM ieri ha fatto furia francese e ritirata spagnola dopo la trimestrale. Qual è la sua view su questo titolo?

Per STM il breakout dei 25 euro proponeva un target sui precedenti massimi in area 29,3 euro e secondo me questo rimane l'obiettivo.

Un intervento su STM andrà realizzato con la massima cautela perchè di fatto ora si compra lontano dai supporti in area 25 euro e vicino al target citato prima.

Enel ha avvicinato nuovamente i massimi storici ma poi è tornato indietro. C'è ancora spazio al rialzo?

In ragione della stagionalità legata allo stacco del dividendo, Enel in qualche modo ha perso un po' di appeal.

Mentre prima su ogni ribasso aveva l'appeal della cedola, ora non lo ha più per un po' e secondo me potrebbe anche ritracciare di più.

Oltre al fattore appena indicato ne segnalo anche uno grafico, visto che Enel ha fatto un perfetto doppio massimo.

La più vicina area di congestione del prezzo parte da 7,65 euro e va fino a 7,5 euro ed è questa la fascia a cui potrebbe avvicinarsi Enel.

Telecom Italia ha testato area 0,4 euro senza riuscire ad andare oltre per ora. Rivaluterebbe ora questo titolo?

Per Telecom Italia i due target sono a 0,4 e a 0,43 euro, mentre la soglia del buy è al superamento di quota 0,38 euro.

Raggiunto il primo target, è lecito attendersi ora un pull-back verso 0,38 euro e poi vedremo come Telecom Italia si comporta.

Timidamente a 0,38 euro se il mercato consente potrei anche essere compratore su questo titolo.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Citerei ENI perchè è quasi clamoroso e incredibile come il titolo si sia ridotto di volatilità al minimo.

Prima o poi ENI esploderà di volatilità e per i rialzisti la collina dei 9 euro sarà da monitorare con attenzione, perchè oltre questa soglia il titolo sarà da comprare.

Al contrario al ribasso ENI ha due supporti in sequenza, in area 8,3 euro prima e poi a ridosso della soglia degli 8 euro.