Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib resta ancorato nei pressi di area 17.000 senza riuscire ad esprimere particolare direzionalità per ora. Quali le sue attese nel breve?

Il Ftse Mib si sta muovendo tra 16.000 e 18.000, ma il magnete si trova in area 17.000 ed è facile accorgersi che l'indice ha fatto il pendolo su questo livello per quasi due mesi.

La lateralità in atto a mio avviso è destinata a durare a Piazza Affari. anche perchè c'è un range simile sull'S&P500 e sull'Eurostoxx.

Probabilmente quando i mercati usciranno da una parte o dall'altra, lo faranno all'unisono e nel frattempo andrà avanti il movimento tra i livelli segnalati prima.

Nell'attuale range del Ftse Mib ci può anche essere ampiezza per lavorare, fermo restando che quando si arriva sui minimi di solito ciò accade in 2-3 sedute veloci, che possono anche spaventare un po'.

Com si può immaginare, sono stati creati dei muri di open interest anche sui derivati e quindi se il Ftse Mib uscirà da una parte o dall'altra del range, tutto porta a pensare che avrà un'accelerazione.

Il prossimo movimento quindi sarà forte, ma finchè l'indice rimarrà in trading range continuerà a girare sempre intorno agli stessi livelli.

Il mercato si è attestato intorno a questi valori prezzando aspettative sulla base della conta dei danni del coronavirus per quello che si può dire oggi ed è disposto ovviamente a spostarsi più in alto o più in basso, a seconda che nel tempo emergerà che la conta dei danni sarà stata prezzata troppo ottimisticamente o pessimisticamente.

Per il Ftse Mib una rottura al rialzo dei 18.000 punti aprirà le porte ad un rialzo verso i 19.500, mentre sotto area 16.000 il target è individuabile sui minimi di marzo in area 14.000.

Banco BPM continua ad essere bersagliato dalle vendite, mentre si sta difendendo meglio Ubi Banca. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Già nelle scorte settimane avevo segnalato di comprare i titoli del settore bancario che sul grafico hanno disegnato una L e non una V.

Le banche, in un contesto di tassi a zero e in più ampio scenario di crisi, hanno indubbiamente poco appeal.
Alcune, tra cui Banco BPM e Unicredit, hanno già sfondato i minimi di marzo, mentre per ora se la sta cavando ad esempio Intesa Sanpaolo.

Certo Banco BPM dai livelli attuali può anche rimbalzare, tenendo presente che quota 1 euro sarà anche una soglia psicologica, segnalando una resistenza a 1,17 euro.

Oltre questo ostacolo magari lo scenario per Banco BPM cambierà, ma fino a quando rimaniamo intorno ai valori correnti sarà da evitare perchè è in un box, ma tendente al basso.

Su Ubi Banca insiste l'OPS lanciata da Intesa Sanpaolo e quindi è visto un po' come una proiezione della stessa. 
Se non ci fosse questa offerta, onestamente penso che Ubi Banca sarebbe della stessa famiglia di Banco BPM.

Per il titolo segnalo il supporto a 2,32 euro, rotto il quale si guarderà al minimo dei 2,2/2,18 euro. 

Enel continua a mostrare forza e a salire in controtendenza a Piazza Affari. Punterebbe su questo titolo ora?

Enel aveva vissuto una debolezza molto forte prima e ora sta recuperando terreno, trovandosi al cospetto della prima resistenza a 6,3 euro.

L'ostacolo più forte è poco più in alto a 6,5 euro e sarà importante vedere come si comporterà il titolo su quella soglia.  

Da notare che Enel sta sovraperformando tra tutti i titoli di quelle società in cui è presente lo Stato. 
Valuterei in ogni caso il titolo solo al di sopra della resistenza a 6,5 euro.

Telecom Italia prova a reagire oggi dopo il crollo delle ultime due sedute. Che fare ora con il titolo?

Non comprerei in ogni caso Telecom Italia che presenta un grafico molto brutto e racconta una certa propensione a tornare sui massimi.
Dal momento che è stato rimosso il divieto delle vendite allo scoperto, non vorrei che magari qualche facesse spread trading, comprando ad esempio Vodafone o Telefonica e vendendo Telecom Italia.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Starei lontano per ora da Poste Italiane che al momento non presenta un bel grafico.
Se da una parte potrebbe verificarsi un'inversione, dall'altra perchè ciò accada ci vuole spinta che però non arriva per ora.

Tra i titoli forti segnalo Nexi che si può comprare in caso di storni verso i 13 euro o su rottura dei 14,5 euro.

Interessante anche Diasorin che aggiorna quasi quotidianamente i massimi storici.

Segnalo anche Recordati che intorno ai 40 euro ha un supporto abbastanza interessante e qui magari può essere valutato.

Ha un buon trend Amplifon, il cui business non è inficiato dal coronavirus, ma qualcuno lo ritiene sopravvalutato e quindi quando il mercato arretra allora anche questo titolo è colpito dalle prese di profitto.

Se si tira sul grafico una trendline sui minimi, si nota che Amplifon è uno dei titoli che ha la crescita più lineare, segnalando una resistenza in area 23,3/23,4 euro.