Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri ha provato a spingersi oltre i 21.000 punti salvo poi tornare sotto questa soglia. Cosa aspettarsi nel breve?

Finalmente il Ftse Mib ha superato la famosa resistenza dei 20.300/20.400 punti. Ci auguravamo che ciò avvenisse e di fatto si è materializza questa violazione, contestualmente alla configurazione di un cup and handle che dovrebbe proiettare il Ftse Mib verso i 22.200 punti, salvo sorprese.

Con riferimento a queste ultime parliamo della resistenza dei 20.930 punti che dovrà essere superata, diventando così un supporto.

Se la tenuta dei 20.930 punti non sarà confermata, allora il Ftse Mib potrà dimenticare i 22.200 punti e tornare velocemente sopra i 19.985 punti.

L'indice è appena entrato in ipercomprato e mi aspetto che prosegua lungo l'entusiasmo mostrato nelle ultime giornate, visto anche il successo relativo all'accordo sul Recovery Fund.

Il Ftse Mib quindi dovrebbe raggiungere la soglia dei 22.200 punti prima e in seguito l'area dei 23.000, e in caso di buona ripresa dei corsi economici si arriverà addirittura alla chiusura del gap pre-Covid a 24.255 punti circa.

L'euforia registrata di recente a Piazza Affari può quindi continuare, soprattutto per il fatto che si è creato un pattern dalla nostra parte.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per l'S&P500 è stata importantissima la chiusura sopra i 3.200 punti, che segnala il superamento di una forte concentrazione di volumi in area 3.180.

La suddetta concentrazione si è distribuita in un intero mese pre-Covid, quindi è importante il superamento dei livelli indicati prima per poter puntare ai massimi storici a 3.393 punti.

Il Dax ha superato la soglia psicologica dei 13.000 punti e a questo punto sarà importante andare a prendere lo swing a 13.595 punti.

Con la violazione di quest'ultimo livello l'indice tedesco continuerà a salire e segnerà nuovi massimi storici con target a 14.370 punti.

Sotto sotto i 12.600/12.300 punti torneremo negativi sul Dax, ma per ora c'è un certo margine di distanza da questi valori.

Banco BPM e Unicredit sono finiti sotto i riflettori del mercato da inizio settimana sulla scia di alcun rumor. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Parlando di Banco BPM notiamo che c'è euforia, ma ci sono ancora volatilità e acquisti, per via di una serie di rumor relativi ad un possibile merger con Banca Monte Paschi o con Bper Banca.

Il titolo è salito nelle ultime due sedute e sarà importante ora il superamento della resistenza a 1,49 euro, oltre cui ci sarà spazio per un rialzo fino a 1,632 euro.

Salvo sorprese Banco BPM andrà a raggiungere questo ostacolo, per poi mettere nel mirino la resistenza successiva a 1,853 euro.

Banco BPM diventerà debole solo sotto 1,41 euro, preludio ad una discesa verso il supporto a 1,34 euro.

Anche per Unicredit si segnala un recupero della forza rialzista, ma siamo sotto swing e il titolo dovrà superare i 9,45/9,5 euro per aprirsi nuovi spazi di crescita.

Oltre il livello appena indicato infatti è probabile che Unicredit dia vita ad una nuova falcata verso l'alto.

L'unico motivo per scendere sarà dato da una violazione del supporto a 8,9 euro per andare ad appoggiarsi verso gli 8,45 euro, ma per il momento non ci sono grosse difficoltà per Unicredit.

Fca sta provando nuovamente ad allungare il passo oltre quota 9 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

Per Fca si segnala un mood positivo, ma sarà importante il superamento di uno swing rilevante a 9,7 euro.

Da questo livello in poi il titolo diventerà completamente rialzista e punterà alla resistenza a 9,8 euro prima e a 10,7 euro in seguito.
Fca diventerà negativo solo con discese otto il supporto spartiacque a 8,72 euro.

Enel ieri si è spinto ad un passo dai massimi storici per poi ritracciare. Quali strategie ci può suggerire?

Grande balzo in avanti per Enel che a mio avviso è il titolo migliore nel paniere delle blue chips.
Il titolo è fortemente in ipercomprato, con nuovi massimi di periodo che si aggiornano ad un passo di quelli storici.

L'obiettivo è che Enel vada a rompere lo swing di area 8,6 euro per proseguire al rialzo fino ad un nuovo recordo storico a 9,05 euro. 

L'unico motivo per pensare ad un ribasso di Enel sarà la violazione del supporto a 8,1 euro e da lì lo scenario potrebbe diventare pericoloso, ma per il momento siamo fortemente positivi su Enel.

ENI fatica a riportarsi sopra i 9 euro malgrado il rialzo del petrolio. Come agire su questo titolo ora?

ENI è ancora schiacciato dalla volatilità e resta in compressione: il titolo dovrà uscire da due trendline, una rialzista con il superamento dei 9,3 euro e l'altra ribassista con la violazione degli 8,2 euro.

Fino a quando ENI non riuscirà a spingersi oltre una di queste due soglie rimarrà laterale.