Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib giovedì scorso ha allungato il passo verso area 18.300, salvo poi tornare indietro con decisione. Come leggere questo movimento e quali implicazioni potrà avere?

Il movimento cui abbiamo assistito sembrerebbe essere per ora un tentativo di effettuare la resistenza, effettuato con volumi importanti nell'ultimo giorno del mese.

C'è un certo rilievo in ciò, ma il tentativo per ora ha abortito, quindi questo a mio avviso non è un buon segnale.
Non voglio dire che sia una cosa molto negativa, perchè magari poi il Ftse Mib ci riprova, ma siccome la stessa cosa sta succedendo anche sul Nasdaq e in generale su altri indici, si nota un movimento che è un po' di tutte le Borse che vanno verso il basso.

Per il momento quindi sarei prudente a Piazza Affari, perchè la chiusura del Ftse Mib sotto la resistenza, per giunta con volumi, è un po' problematica e devo ammettere che la cosa mi lascia molto perplesso.

Se il Ftse Mib dovesse continuare a scendere dopo il calo di giovedì scorso, avremo un primo step intermedio intorno ai 17.150 punti.

Al rialzo invece con il superamento confermato di area 18.000 prima e poi dei massimi di giovedì a quota 18.300, porterebbe il Ftse Mib verso la soglia dei 18.700 punti.

Enel nell'ultima seduta di aprile si è difeso meglio del Ftse Mib. Cosa può dirci di questo titolo?

Per Enel possiamo indicare un target al rialzo a 6,5 euro e un primo supporto a 5,9 euro.
Il titolo sembra ben impostato graficamente all'interno di questo trading range chiaramente definito che offre quindi la possibilità di operare con una certa tranquillità intervenendo su supporti e resistenze.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Telecom Italia?

Telecom Italia giovedì ha disegnato una brutta candela sul grafico, segnalando che il target al rialzo è a 0,4 euro, mentre l'area di supporto più consolidata è quella compresa tra 0,345 e 0,335 euro.

Personalmente non valuterei un posizionamento su Telecom Italia ora, ancor più alla luce della chiusura di giovedì scorso.
Il titolo non mi piace anche perchè è sottoperformance e di sicuro non è certo un tema su cui il mercato scommette.

Tra i bancari a suo avviso ci sono storie interessanti su cui puntare ora? 

Secondo i bancari non sono ancora allettanti sui valori attuali e nel contesto in cui ci troviamo.
A mio avviso le banche sono state "nominate", sono tra i titoli su cui il mercato si sta più interrogando e quindi sarei molto prudente.

Ci sono altri titoli che hanno grafici buoni in questo momento, tenendo presente che il mercato non è mai stato "darwiniano" come ora, cioè molto selettivo.

Secondo me ora bisogna assolutamente comprare i titoli forti e non quelli deboli, perchè il mercato ha fatto le sue scelte in questo momento.

Parlando di titoli forti, ci può fare qualche nome a Piazza Affari?

Segnalo ancora una volta Nexi di cui ho già parlato nell'intervista precedente, tenendo presente che è il supporto è a 13 euro e la resistenza a 14,5 euro.

Interessante anche STM, anche se giovedì scorso ha disegnato sul grafico un segnale che ci racconta che potrebbe stornare per più di una seduta.

Molto dipenderà anche dall'andamento del Nasdaq perchè ulteriori flessioni di quest'ultimo porteranno nuove vendite su STM, ma in caso contrario si potranno avere dei recuperi anche interessanti.

Graficamente comunque questo è uno dei titoli più interessanti che abbiamo nel paniere delle blue chips.

Suggerisco di monitorare anche ENI per il quale possiamo individuare un range tra 8 e 10 euro, per cui sono pronto a comprare nel momento in cui si avvicina al supporto per poi liquidarlo a ridosso della resistenza.