Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib è sceso a testare l'area dei 18.800 da lei segnalata nell'ultima intervista. Si attende una ripresa dai valori attuali o c'è il rischio di nuovi cali?

Il Ftse Mib ha vissuto una serie di sedute negative, culminate lunedì in un brutto affondo che lo ha portato a violare il supporto a 19.190 punti.

Come detto più volte nelle precedenti interviste, c'era al rialzo il problema della resistenza a 19.770 punti che ha spinto il Ftse Mib fino al supporto dei 19.190 punti.

Una volta violato questo livello l'indice si è appoggiato sul supporto dei 18.870 punti e ora deve recuperare non solo i 19.200 punti, ma anche i 19.770 punti.

Fino a quando il Ftse Mib rimarrà al di sotto di queste soglie sarà proiettato al ribasso verso nuovi minimi di periodo con primo target in area 18.500, senza escludere un affondo più ampio fin verso la soglia dei 17.300 punti.

Solo un rialzo del Ftse Mib sopra i 19.770 punti permetterà di scongiurare i ribassi e favorirà una risalita verso area 20.300.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax si segnala una situazione un po' analoga a quella del Ftse Mib, con l'indice che si è trovato costretto a ripiegare sotto il supporto dei 13.040 punti, con approdo verso area 12.500.

Da questa soglia il Dax deve necessariamente reagire altrimenti scenderà verso lo swing a 12.200 punti prima e in seguito fino alla soglia psicologica di area 12.000.

Per tornare a salire il Dax deve superare al rialzo la resistenza a 13.040 punti.

L'S&P500 è sceso ad un passo dall'area dei 3.200 punti, supporto psicologico molto importante.
Per andare al rialzo ora sarà importante che l'indice si confermi al di sopra di area 3.300, per poter pensare ad un ritorno verso la soglia dei 3.400 punti.

Con ritorni al di sotto dei 3.200 punti l'S&p500 continuerà a scivolare verso area 3.000.

Unicredit ieri ha perso ancora terreno, mentre ha strappato un piccolo segno più Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due titoli?

Situazione molto pericolosa per Unicredit che rischia di estendere la correzione verso i minimi del primo trimestre dell'anno in area 6,35/6,4 euro.

Per poter pensare ad una ripresa del titolo bisognerà attendere un rimbalzo dei corsi al di sopra dei 7,5 euro prima e dei 7,7 euro in seguito.

Fino a quando Unicredit rimarrà schiacciato al di sotto di queste resistenze la view resterà ribassista.

Anche per Intesa Sanpaolo la situazione è molto particolare, come del resto per tutti i bancari.
Dopo aver violato al ribasso il supporto a 1,75 euro, il titolo ha trovato lo swing di supporto a 1,6 euro.

Intesa Sanpaolo non dovrà scendere sotto 1,56 euro, obiettivo importante di minimo, perchè solo con la tenuta di questa soglia si potranno riattivare acquisti che daranno vita ad un rimbalzo.

Il titolo è ancora orientato al ribasso e per poter pensare ad una risalita dei corsi bisognerà superare i precedenti supporti, ora resistenze, a 1,75 e a 1,8106 euro.

ENI ieri ha reagito e si è riportato sopra quota 7 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

Scenario molto negativo per ENI che si appoggia sul supporto dei 7 euro e solo un rimbalzo verso area 7,5 euro potrà scongiurare ulteriori ribassi.

La resistenza chiave che fa da contrappeso tra rialzi e ribassi è quella degli 8 euro e fino a quando questa soglia non sarà superata, l'impostazione di ENI rimarrà ribassista, con il rischio di ripiegamenti verso i 6,56/6,5 euro.

Anche Enel è stato colpito dalle vendite di recente. Quali strategie ci può suggerire?

Per Enel la situazione non è del tutto negativa e l'attenzione è ora rivolta ad area 7,35/7,3 euro, da cui dovrà rimbalzare veros i 7,66 euro prima e gli 8 euro in seguito.

Al contrario, una discesa di Enel sotto i 7,15 euro lo vedrà scivolare al ribasso fino alla chiusura di un gap in zona 6,9 euro.

Poste Italiane ieri ha performato meglio del Ftse Mib. Quali indicazioni ci può fornire per il titolo?

Fase di stallo per Poste Italiane che continua ad essere inserito nel canale compreso tra i 7,5 e gli 8 euro.
Solo con una rottura al rialzo degli 8 euro ci sarà spazio per un allungo verso area 8,5 euro prima e la soglia dei 9 euro in seguito.

Sotto il supporto a 7,5 euro Poste Italiane sarà destinato a testare la soglia psicologica molto importante dei 7 euro.