Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando a dare un seguito al recupero partito dai minimi di venerdì scorso in area 19.500. Quali le attese nel breve?

Il Ftse Mib è entrato in un nuovo ciclo molto importante perchè ci accompagnerà verso i movimenti che caratterizzeranno il mese di settembre, visto che quella in corso è l'ultima settimana di agosto.

Il mese che si avvia alla conclusione è stato molto laterale a Piazza Affari, infatti il Ftse Mib si è mosso sostanzialmente tra un minimo in area 19.000 e un massimo a ridosso dei 20.500 punti.

L'indice si trova al di sopra di un supporto rilevante, quale è quello dei 19.700 punti, ma per essere ancora più forti e più rialzisti sarà necessario il superamento della resistenza ciclica che corrisponde ad uno swing importante in area 21.150.

Fino ad allora il Ftse Mib sarà laterale, mentre sarà peggio scendere sotto i 19.700 punti e ancor più sotto i 19.400 punti, perchè l'indice si proietterebbe a quel punto verso alcuni supporti importanti tra cui i 18.750 e i 18.250 punti.

Da quest'ultima soglia potrebbe anche partire uno scivolone del Ftse Mib che potrebbe anche andare a chiudere dei gap fino al supporto dei 17.000 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Ottima la performance dell'S&P500 che si spinge oltre i livelli pre-Covid, segnando nuovi massimi storici.
L'indice manterrà un'impostazione rialzista fino a quando le quotazioni non scenderanno al di sotto di area 3.350.

Fino a quando l'S&P500 si manterrà sopra questo livello e ancor più sopra i 3.400 punti, l'obiettivo sarà quello di andare a toccare area 3.500.

Al pari del Ftse Mib, anche il Dax mostra un andamento laterale tra i 12.250 e i 13.100 punti.
Ieri l'indice ha superato la resistenza a 13.050 punti, ma per diventare rialzisti bisognerà attendere la violazione dei 13.330 punti, swing storico di breve periodo.

Diventeremo negativi sul Dax in caso di superamento al ribasso del supporto a 12.635 punti, doppio supporto che non deve essere assolutamente abbandonato, pena un'accelerazione fino ai 12.200 punti, con proiezioni successive in area 11.750.

Intesa Sanpaolo si mantiene sopra quota 1,8 euro, mentre Unicredit viaggia oltre area 8 euro. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo rimane inserita in un movimento laterale e in particolare nel range compreso tra 1,68 e 1,88 euro.

Il titolo dovrà superare la resistenza ciclica a 1,88/1,9 euro e da 1,938 euro potrà salire e recuperare terreno fino a chiudere un gap che si trova intorno ad area 2,2 euro.

Fino a quando Intesa Sanpaolo non supererà 1,938 euro si manterrà laterale, con il rischio di ribassi solo in caso di discese sotto quota 1,75/1,7 euro, preludio ad uno scenario ribassista che potrà condurre il titolo fino ad area 1,6 euro.

Simile il discorso per Unicredit che ieri ha tentato di superare la resistenza ciclica a 8,5 euro, da cui però è stato respinto.

Fino a quando il titolo non si riposizionerà sopra gli 8,5 euro prima e oltre la zona resistenziale dei 9,1 euro in seguito, rimarrà laterale.

Al contrario lo scenario diventerà ribassista in caso di violazione dei due supporti a 8 e a 7,8 euro, sotto cui Unicredit potrà chiudere un primo gap intorno ai 7,3 euro e poi fino allo swing dei 6,4 euro.

Fca ha fallito l'aggancio di area 10 euro da cui si sta nuovamente allontanando. Vede il rischio di nuovi cali nel breve?

Per Fca si segnala il tentativo di allungo caratteristico del periodo, ma il titolo resta in laterale con resistenza a quota 10/10,08 euro.

Oltre questa soglia Fca potrà allungare il passo con primo target a 10,8 euro e obiettivo successivo a 11,25 euro.   

Diventeremo negativi sul titolo con discese sotto i 9,3 euro, con proiezioni successive di ribasso verso la zona supportiva compresa tra 8,2 e 7,8 euro.

Enel non sta riuscendo per ora a riportarsi sopra quota 8 euro. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

Anche per Enel segnaliamo lateralità e al momento siamo sotto la resistenza a 7,88 euro, la cui tenuta potrà favorire nuovi ribassi verso i 7,5 euro prima e i 7,2 euro in seguito.

Questi livelli di supporto devono essere difesi per evitare scivoloni verso i 6,9 euro prima e in seguito fino ai 5,9 euro.

ENI ieri ha tirato il fiato dopo il rally di inizio ottava. C'è spazio per nuovi rialzi?

ENI non rimbalza come dovrebbe perchè viene respinto dalla zona resistenziale a 8,25 euro, sopra cui potrà riscattarsi con un allungo fino all'ostacolo dei 9,5 euro prima e dei 10,2 euro in seguito.

Solo oltre questi ultimi livelli tornerà positività per ENI che in quel caso avrà le carte in regola per allungare il passo fino ai 12,5/13 euro.

Se il titolo si manterrà sotto gli 8,4/8,25 euro, potrà combattere con la lateralità, mentre in caso di discese sotto i 7,75 euro andrà incontro ad un affondo fin verso i minimi dell'anno in area 6,8 euro.