Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Fabrizio Brasili, analista finanziario, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari. Chi volesse contattare Fabrizio Brasili può scrivere all'indirizzo email: f.bsuperguru@yahoo.it.

I mercati azionari continuano a mostrare un andamento positivo, sostenuti dalle ultime news sul vaccino anti Covid-19. Quali le previsioni nel breve?

Più che il vaccino di Pfizer, sta muovendo di più i mercati l'altro in arrivo da AstraZeneca che promette un 94,5% di protezione, ed un terzo vaccino appena dietro l'angolo, quello di Johnson & Johnson, per non parlare del russo Spuntnik!

Abbiamo così mercati persino euforici, che stanno spiazzando perfino i più navigati analisti finanziari, ma non certo i medici, che razionalmente frenano un po'.

Il Dow Jones è sui massimi assoluti e frazionalmente appena sotto i 30.000 punti, l'S&P500 sopra i 3.600 punti ed un po' più calmo il NASDAQ Composite, poco sotto i 12.000 punti.

Ci sembra assurdo soprattutto quello che sta accadendo sui mercati USA, dove gli indici viaggiano su livelli superiori a quelli del periodo pre-Covid, con l'enorme danno economico, sociale, oltre a quello umano, che il cinico mercato non considera.

Potremmo pagare a caro prezzo questa irrazionalità, con un ritorno anche brusco verso il basso già da questo autunno, poi in inverno e per buona parte del 2021.

A Piazza Affari il Ftse Mib si è spinto anche oltre quota 21.000 punti. Ci sono le condizioni per ulteriori rialzi?

Il Ftse Mib e il future con scadenza dicembre sono a contatto ormai con i 21.500 punti, con possibilità, se dovessero mantenere questi livelli in chiusura di seduta o meglio di questa settimana, raggiungere anche i 21.800/21.900 punti.

Attenzione però anche agli Usa che potrebbero amplificare gli storni, provocando un ribasso del Ftse Mib fino ai 18.500 punti, con escursioni intraday anche sui 17.800/17.900 punti.

Bper Banca ha spiccato il volo in avvio di settimana, mentre si è mosso in maniera più cauta Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bper Banca era rimasta indubbiamente indietro nel risiko imperante, ed indubbiamente pare aver digerito il maxi aumento di capitale da 800 milioni euro.

Dopo la suddivisione già impostata degli sportelli, filiali e sedi Ubi Banca, pare che Bper Banca sia pronta più per essere unità a nozze, che a divenire preda o predatrice.

Ed il mercato ci scommette, portando BPER Banca da 1,20 a oltre 1,30 euro.

Banco BPM ha secondo noi ancora un po' di spazio per una operazione con Credit Agricole o Unicredit. I livelli potrebbero essere sugli 1,90 euro in cash, 2,10 euro cash e carta, fino a 2,30/2,40 euro solo carta.

Dipende dai due predatori: più carta per Unicredit, più cash per Credit Agricole.

ENI e Saipem hanno sfoggiato un bel rally nella seduta di ieri. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Tra i due temi del settore oil preferiamo sempre ENI, che potrebbe avvicinarsi  ma per il lungo termine, poco sotto la doppia cifra dei 10 euro.

Il cammino verso una forte ripresa del petrolio e relativi margini, passa attraverso la ripresa dei consumi e la ovvia diminuzione delle scorte.

Troppo volatile Saipem, ma a lungo termine potrebbe anch'esso seguire da vicino la ripresa dei consumi.

L’oro si mantiene per ora al di sotto di area 1.900 dollari, mentre il petrolio sta allungando il passo oltre i 41 dollari. Qual è la sua view su questi due asset?

Oro sempre meno bene rifugio, sostituito dal dollaro e dall'Argento, che attende una ripresa della produzione industriale e dei consumi e che ha più motivi per andare a ritestare i massimi, recentemente toccati in area 30 dollari.
Utilizzo industriale, 5G, marmitte catalitiche, auto elettriche  oltre alla difficoltà di estrazione e puro ed effetto rarità.

Il petrolio deve rompere i 42,5 dollari del WTI ed i 44,50 dollari del Brent, ma solo a lungo termine, con la netta e lontana riduzione delle scorte più che con la diminuzione delle estrazioni, andrà a raggiungere i 55/60 dollari.