Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha avviato un recupero dai minimi delle scorse sedute. Il rimbalzo proseguirà o vede il rischio di ritorni verso il basso?

Il Ftse Mib ha superato i 19.780 punti, ossia i massimi della sessione di venerdì scorso che avevamo indicato come prima resistenza da violare.

Ora l'indice, dopo il minino di area 19.200, potrebbe continuare a recuperare terreno e spingersi verso i 20.400/20.500 punti, riportandosi così sui massimi del 12 e 13 agosto scorsi. 

La mia idea è che il Ftse Mib possa rimbalzare ancora, ma è bene monitorare con attenzione il primo supporto di rilievo a 20.364 punti, corrispondente ai minimi intraday di due giorni fa.

Ancor più rilevante sarà la tenuta dei minimi di martedì in area 19.200, rotti i quali il Ftse Mib scenderà verso i 19.000/18.950 punti prima e in seguito fino ai 18.543 punti che al momento sono abbastanza lontani.  

Sarà importante nel breve che sia difesa l'area supportiva dei 19.000/18.950 perchè se così sarà avremo speranze di vedere il Ftse Mib tornare in area 20.400/20.500.

La mia view su Piazza Affari è costruttiva e mi aspetto una prosecuzione del recupero partito dai minimi delle ultime sedute.

Attenzione però all'eventuale cedimento di area 19.200/19.00, sotto cui sarà bene tirare i remi in barca perchè il Ftse Mib rischierà una discesa più profonda con proiezioni anche fino ai 18.300 punti nella peggiore delle ipotesi.

Banco BPM oggi ha ceduto il passo ad alcune prese di profitto dopo il rally di ieri, mentre si è difeso Bper Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Banco BPM ieri ha toccato un top a 1,5325 euro, livello molto vicino ai massimi del 21 luglio a 1,566 euro.
Il titolo oggi ha tirato il fiato e ora l'attenzione andrà rivolta al supporto a 1,4515 euro, soglia che in precedenza era una resistenza che ha tenuto i prezzi al ribasso specialmente ad agosto, per poi essere violata ieri.

Con la tenuta del sostegno a 1,4515 euro Banco BPM potrà tentare di rompere i massimi del 21 luglio a 1,566 euro, oltre cui si potrà pensare ad un allungo ulteriore.

Sotto 1,4515 euro il titolo scenderà a 1,375 euro, la cui rottura farà perdere le speranze di nuovi rialzi, con il rischio di flessioni verso area 1,25 euro.

Bper Banca è impostato leggermente meglio di Banco BPM a livello tecnico, per quanto è vero che ha perso tanto.
Il titolo ha segnato un minimo due giorni fa in area 2,09 euro, sotto cui troviamo il bottom del 4 agosto a 2,02 euro.

Bper Banca viaggia intorno ad un'area di supporto tra i minimi del 4 agosto e la soglia dei 2,14 euro che ha tenuto i prezzi al di sopra a giugno, per poi essere violato a giugno.

Fino a quando il titolo si manterrà sopra tale soglia potrà puntare ai 2,4 euro, mentre sotto i 2,02 Bper Banca scenderà verso i minimi di maggio in area 1,8 euro.

Saipem oggi è stata la peggiore blue chips, mentre ha mostrato una buona tenuta ENI. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

ENI ha creato una piccola congestione tra i 7,7 e 7,54 euro, ache se l'8 settembre ha fatto un minimo a 7,45 euro.

La vera resistenza da violare ora è a 7,8 euro per poter accedere ai piani superiori e salire in particolare a 8,2 euro prima e in seguito a 8,4 euro, massimi del 12 agosto.

Sotto i minimi a 7,45 euro ENI guarderà al bottom del 3 agosto a 7,343 euro e questa soglia dovrà essere difesa, pena una discesa fino a 6,5 euro. 

Saipem ha tentato di riprendersi a inizio agosto, per poi entrare in un trend ribassista, peraltro con una volatilità molto bassa.

Di recente il titolo ha vissuto circa 10 sedute negativa ed è arrivato oggi a segnare nuovi minimi dell'anno.
Personalmente valuterei dei primi acquisti su Saipem in area 1,75 euro, oltre cui si tornerà sopra i minimi del 3 agosto e questo sarebbe un primo segnale interessante.

Telecom Italia ha perso terreno oggi dopo la mancata violazione di quota 0,4 euro. C'è il rischio di nuovi cali?

Telecom Italia oggi ha rotto i minimi di tre giorni a 0,381 euro e ora trova un altro supporto a 0,37 euro prima e poi a 0,36 euro.

Se questi sostegni reggeranno offriranno la possibilità di un rimbalzo, diversamente il titolo scenderà ancora verso quota 0,35 euro, dove si arriverà a ridosso della trendline che ha fatto rimbalzare i prezzi a inizio agosto e da cui il titolo era ripartito al rialzo a marzo.

Valuterei nuovi long su Telecom Italia a 0,39 euro, puntando ad un target vicino a 0,42 euro, rotti i quali si andrà a vedere quale sarà l'altro massimo crescente che sarà segnato.