Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha sfondato anche la soglia dei 22.000 punti. La corsa al rialzo durerà o ritiene sia prossima al capolinea?

Ottimo rialzo per il Ftse Mib che rimbalza dai minimi di ciclo segnati intorno all'area dei 17.500.

Con il raggiungimento di questa soglia l'indice è andato a chiudere un vecchio gap, ma dobbiamo ricordate che ce n'è un altro ancora più in basso dei 17.500 punti e bisognerà vedere se sarà chiuso o meno.

Grazie alla tenuta del supporto in area 17.500 c'è stata un'accumulazione con volatilità che ha portato il Ftse Mib ad una prima resistenza in area 21.200.

Una volta superata questa soglia l'indice è andato a recuperare alcuni gap lasciati aperti durante il crollo targato coronavirus.

A questo punto mi aspetto per il Ftse Mib ulteriori sviluppi positivi verso i 22.500 punti, dove troviamo una resistenza che prima era supporto, la rottura del quale aveva provocato l'accelerazione ribassista nel pieno della crisi Covid-19.

Sul Ftse Mib rimaniamo quindi rialzisti fino al target dei 22.500 punti, mentre l'obiettivo ancora più arduo da raggiungere sarà quello di area 23.400, oltre cui si apriranno le porte per il gap a 24.600 punti, il raggiungimento dei quali però potrà avvenire più in là nel tempo.

Per ora a favore del Ftse Mib abbiamo una volatilità importante, con tutti i rumor relativi ai vaccini anti coronavirus.
Fino a quando l'indice non scenderà  al di sotto del supporto a 20.200 punti, ci saranno ancora le condizioni per ulteriori salite.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Per il Dax siamo ad un importante punto di svolta perchè siamo a ridosso dei 13.300 punti e dovremmo superare questa soglia per ritornare allo swing rilevante dei 13.480 punti.

Una volta oltrepassata quest'ultima area di prezzo il Dax avrà campo libero per salire fino a 14.080 punti.

L'indice dovrà mantenere questa intonazione rialzista che non sarà messa in discussione fino a quando sarà difeso il supporto massiccio dei 12.600 punti.

Positiva anche l'intonazione dell'S&P500, ad una manciata di punti dai massimi storici.

L'indice dovrà superare lo swing a 3.645 e a 3.665 punti, per poter puntare ad un nuovo record storico a 3.705 punti in seguito.

Anche per l'S&P500 abbiamo un forte supporto in area 3.460/3.400 e fino a quando le quotazioni si manterranno al di sopra di tale soglia l'impostazione resterà positiva.

Come valuta l'attuale impostazione di Bper Banca e Banco BPM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM si sta mantenendo sopra il supporto a 1,84 euro e ora la prossima resistenza da raggiungere è a 2,076 euro.

Una volta superata questa soglia il titolo potrà puntare alla chiusura del gap lasciato aperto a 2,38 euro.
Sarà importante che Banco BPM non scenda al di sotto del triplice supporto a 1,7 euro.

Per Bper Banca c'è stata un'accelerazione rialzista importante partita dai minimi storici toccati in area 1 euro.
Con conferme al di sopra di area 1,5 euro il titolo potrà puntare ora alla resistenza a 1,63 euro e poi a 1,75 euro.

Sarà importante che Bper Banca non scenda al di sotto di quota 1,354 euro per evitare ulteriori approfondimenti ribassisti.

Saipem ieri ha messo a segno un poderoso rally, ma ha guadagnato terreno anche ENI. C'è ancora spazio al rialzo per questi due titoli?

Per ENI segnaliamo il recupero positivo della traiettoria dei 9 euro come resistenza e importante sarebbe raggiungere questo livello e mantenerlo.

Il titolo è tonico e in forte momentum, con dei gap ancora aperti, segnalando che la zona dei 9 euro è un po' un punto di arrivo dove si dovrebbero rimescolare le carte per capire come ENI proseguirà nei giorni a venire.

Sopra i 9 euro il titolo punterà ai 9,7/9,9 euro, per poi andare a chiudere i gap pre-Covid a 10,95 euro.
Fino ad allora ENI non dovrà scendere sotto la zona supportiva dei 7,39 euro prima e dei 7 euro in seguito.

Anche Saipem sta allungando con decisione il passo sulla scia del rialzo del petrolio.
Il titolo è sotto resistenza a quota 2,2 euro, superata la quale potrà salire ancora verso i 2,5 euro.

La mancata violazione dei 2,2 euro potrebbe spingere Saipem a testare il supporto a 1,85 euro, sotto cui la discesa proseguirà fino a 1,59 euro.

Enel è volato ad un passo dai massimi storici dopo la presentazione del nuovo piano industriale. Il titolo ha ancora benzina per correre?

Enel è a mio parere uno dei titoli più belli di Piazza Affari. Il titolo è vicino ai massimi storici che saranno aggiornati intorno ad area 8,6 euro e un ulteriore allungo potrebbe portare Enel fino a 9,12 euro.

Sotto il supporto a 7,77 euro il titolo sarà destinato a scendere ancora verso i 7,2 euro.