Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha reagito da quota 19.000 dopo il calo partito dai top di luglio. Quali le attese per le prossime sedute?

La situazione per il Ftse Mib si presenta in qualche modo particolare: ieri le quotazioni hanno superato la prima resistenza a 19.500 punti, ma ora devono fare i conti con la successiva in area 20.300.

Fino a quando l'indice non si spingerà oltre anche questo secondo ostacolo, nessun pericolo è scampato.
Solo sopra i 19.500 e i 20.300 punti si potrà iniziare a pensare ad un futuro roseo per il Ftse Mib e ciò avverrà al superamento del primo swing a 20.722 punti e del secondo a 20.930/21.110 punti.

Queste resistenze sono livelli che fino alla loro tenuta determinano un mercato ancora molto debole.  

Per il Ftse Mib dobbiamo aspettarci ulteriori ribassi se sarà abbandonato il supporto a 18.875 punti, con il rischio di assistere ad una discesa profonda che potrebbe condurre l'indice alla chiusura di vari gap che ci sono fino a 17.320 punti o addirittura ancora più giù a colmare il gap lasciato aperto a marzo scorso in area 15.300.

Pe il momento quindi la view su Piazza Affari resta improntata al ribasso più che al rialzo, almeno fino a quando il Ftse Mib non supererà le soglie di resistenza indicate prima.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha superato la resistenza dei 3.285 punti e con conferme al di sopra di tale soglia l'attenzione si sposterà ora sul prossimo ostacolo in area 3.376, dove verrebbe chiuso il gap pre-Covid.

Solo sopra la resistenza a 3.376 punti l'S&P500 potrà tornare a sorridere con molta tranquillità.
Lo scenario diventerà pericoloso solo in caso di discesa dell'indice sotto i 3.180 punti.

Per il Dax si segnala una zona resistenziale molto forte tra i 12.900 e i 13.180 punti.

Da questi livelli in poi la view sarà fortemente rialzista, mentre sotto i 12.400 punti il Dax sarà molto ribassista, con il rischio di flessioni fino ad area 11.700.

Questa soglia dovrà essere difesa con decisione da Dax, onde evitare un'approfondimento verso il basso dotto gli 11.300 punti.

Banco BPM ieri ha chiuso in rally, riportandosi in area 1,3 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

Per Banco BPM bisognerà aspettare per vedere di capire quali saranno gli scenari che si andranno a delineare dopo il cambiamento bancario legato all'operazione di Intesa Sanpaolo su Ubi Banca.

Banco BPM dovrebbe essere lo sfidante più debole in questa fase e bisognerà capire bene quali saranno le proiezioni future per il gruppo.

Banco BPM ha diverse attività importanti alle quale è strettamente legato il suo futuro.

Dal punto di vista tecnico il titolo ora dovrà superare la resistenza in area 1,3471,35 euro per tornare rialzisti con proiezioni fino a 1,5/1,55 euro.

Da lì in poi Banco BPM tornerà fortemente rialzista e punterà alla chiusura di alcuni gap lasciati aperti fino ad area 1,853 euro.

Sotto 1,22 euro invece si profila il baratro fino a 1,05 euro per Banco BPM.

ENI e Saipem hanno reagito con vivacità ieri dopo i forti cali delle sessioni precedenti. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI ha accusato una brusca retromarcia, andando a chiudere il gap in area 7,3 euro.

Il titolo ha creato un pattern molto interessante, un hammer che sarà confermato solo nei prossimi giorni al superamento della resistenza a 8,6 euro.

Da questo livello in poi si guarderà subito agli 8,63 euro, superati i quali ci sarà spazio al rialzo fino a 8,95 euro per ENI.

Per Saipem la situazione è un po' analoga, anche se proprio in avvio di settimana è stato aggiornato il minimo dell'anno in area 1,75 euro.

Solo un recupero delle resistenze a 2 e a 2,25 euro farà rivedere la luce a Saipem che diversamente potrebbe andare incontro ad un forte richiamo ad un aumento di capitale con conseguenze abbastanza penalizzanti per il titolo.

Al ribasso sarà cruciale la tenuta di 1,72 euro, pena una flessione più marcata fino ad area 1,5 euro.

Fca ha messo a segno un forte recupero nelle ultime due sedute. Consiglierebbe l'acquisto del titolo ora?

Fca ha un po' ritrovato il sorriso e con conferme sopra i 9,3 euro potrà puntare ora alla barriera dei 9,7 euro.

Un ritorno sotto 8,8 euro indebolirebbe il titolo con discese fino a 8,2 euro prima e poi a 7,4 euro, da cui la flessione potrebbe condurre Fca fino a 6,6 euro.

Enel fatica a risalire la china dopo essere stato respinto dai massimi storici. Cosa può dirci di questo titolo?

Enel ha avvicinato i massimi storici di recente, ma non è riuscito a superarli, riportandosi così sul supporto importante a 7,8 euro.

Questo livello viene trattenuto a fatica visto che il titolo non sta dimostrando forza e sotto 7,85 la view diventerà ribassista fino a 7,5//7,41 euro.