Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua a viaggiare a ridosso dei top dell'anno. Quali le attese nel breve?

Il Ftse Mib si trova in una nuova fascia ciclica che dovrebbe proseguire per tutto il mese di febbraio e per metà marzo.

Importantissimo per il Ftse Mib il raggiungimento dei 23.500 punti che rimangono per ora una resistenza ciclica da superare per andare a segnare nuovi massimi di periodo intorno ai 24.130 punti e in seguito in area 24.830 punti.

Questi allunghi dell'indice dovranno avvenire all'indomani di un breakout con un pattern di consolidamento al rialzo.

Da segnalare intanto una zona di leggera divergenza che potrebbe far ritornare il Ftse Mib sui supporti, prima a 22.600 punti e successivamente a 22.400 punti, soglie da non superare al ribasso perchè altrimenti l'indice potrebbe scivolare ancora verso i 21.770 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Al pari del Ftse Mib, anche il Dax 30 si trova in una nuova zona ciclica, con una resistenza a 14.185 punti, oltre cui saranno possibili allunghi verso i 14.440 punti prima e i 14.730 punti in seguito.

L'indice tedesco è in una zona di lateralità del momentum dei prezzi e quindi è molto probabile che si ritorni sui supporti a 13.740 punti in assenza di un pattern di prosecuzione al rialzo e quindi un breakout rialzista.

Sotto i 13.740 punti il Dax 30 scenderà verso i 13.650 punti, la cui tenuta sarà cruciale per evitare affondi fino ad area 13.300.

L'S&P500 è in ottima forma rispetto al Ftse Mib e al Dax30 e si mantiene sopra i supporti a 3.915 punti.
L'obiettivo è quello di andare a segnare nuovi massimi intorno ai 4.066 punti, ultima resistenza ciclica, previo superamento della barriera dei 4.000 punti, dove l'S&P500 troverà una resistenza psicologica.

Molto dipenderà dalle prossime notizie sulle riforme fiscali per dare stimolo all'economia statunitense.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Bper Banca e Banc0o BPM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Bper Banca si torva ad affrontare un grande passaggio, ossia l'acquisizione delle filiali di Ubi Banca.

Dal punto di vista tecnico si segnala una lateralità degli indicatori di momentum, con il titolo sotto la resistenza ciclica a 1,95 euro.

Oltre questo livello Bper Banca potrà puntare a 2,03 euro prima e in seguito a 2,12 euro, con target successivo a 2,18 euro.

Questo potrà avvenire solo con un pattern rialzista e con il superamento della resistenza ciclica a 1,97 euro che tra l'altro coincide con un forte swing di mercato, molto importante da superare.

Al contrario, un ritorno di Bper Banca sul supporto dinamico a 1,76 euro e una violazione dello stesso potrà favorire discese fino a 1,7 euro.

Banco BPM si è riscattato con un trend rialzista molto interessante, arrivando quasi a chiudere il gap pre-Covid, ma è stato rallentato dall'area 2,18/2,19 euro.

Il titolo dovrà superare questo ostacolo per andare a colmare il gap appena citato fino a 2,4 euro e molto probabilmente superare la resistenza a 2,6 euro.

Un indebolimento di Banco BPM porterà in primis al supporto a 2,07 euro, con discese successive fino a 1,96 euro.

Saipem è salito ancora ieri, mentre non è riuscito a fare altrettanto ENI. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Ottimo per ENI l'allungo sopra la barriera dei 9 euro, soglia psicologica molto importante, ma bisognerà superare i 9,2 euro, zona di resistenze cicliche importantissime.

Nel frattempo ENI non dovrà scendere sotto quota 8,95 euro, perchè in tal caso andrà a chiudere dei gap fino ad appoggiarsi a quota 8,7 euro, supporto rilevante da non violare per evitare ulteriori cali fino a 8,5 e a 8,35 euro.

Saipem tocca uno swing di resistenza a 2,65 euro, la cui violazione sarà cruciale per andare a chiudere dei gap fino all'area dei 3,16 euro.

Il titolo potrebbe però rimanere ingabbiato tra la resistenza a 2,65 euro e il supporto a 2,46 euro che comunque sostiene le quotazioni.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Generali che sta indietreggiando sotto il supporto dei 15,87 euro, da riconquistare quanto prima per poter sperare in un rialzo verso i 16,3 euro prima e i 16,5 euro in seguito, con proiezione successiva fino a 17 euro.

Negativo un ritorno sotto i 15,46 euro prima e i 15,18 euro, visto che la perdita di questi livelli potrebbe spingere Generali fino ai 14,5 euro.