Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib è stato respinto al ribasso dopo l'avvicinamento di area 22.500. Siamo alle battute finali del rialzo o è solo una pausa prima di nuove salite?

Con la ripresa delle contrattazioni a gennaio, sono molto sensibili i livelli di prezzo in corrispondenza dei quali ci sono i vuoti volumetrici che statisticamente genera il mese di dicembre.

Con l'apertura del nuovo anno, il Ftse Mib ha tentato un allungo perchè di fatto la direzione resta rialzista e tale sarà fino a quando non si scenderà sotto quota 21.500 punti.

Nella seduta di ieri abbiamo visto una discesa dell'indice verso i 22.100 punti, ma è stata difesa la soglia psicologica di area 22.000.

La tenuta di questo livello di prezzo sembra trattenere il Ftse Mib in una zona di mercato tutto sommato abbastanza positiva.

Per diventare totalmente positivo, l'indice deve superare necessariamente la zona resistenziale dei 22.400 punti e andare a segnare nuovi rialzi verso i 22.630 e i 22.900 punti.

Sarà importante che il Ftse Mib raggiunga queste soglie di prezzo entro questa settimana perchè c'è una scadenza ciclica molto importante.

In sintesi la view resta costruttiva a Piazza Affari, con un quadro che resterà positivo fino a quando il Ftse Mib non scenderà sotto i 21.500 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 ha reagito negativamente sul vuoto volumetrico, ma ha segnato un nuovo massimo storico, segnalando che area 3.775 è una grande resistenza.

Non sono da escludere ulteriori allunghi che portino l'indice a toccare i 3.800 punti prima e in seguito i 3.925 punti.
Importante sarà che l'S&P500 non scenda al di sotto del doppio supporto, dinamico e statico, a 3.645 punti.

Il Dax, nonostante il dietro front partito dai massimi segnati in avvio di settimana, ha reagito meglio dell'S&P500 e del Ftse Mib.

L'indice tedesco si trova al di sopra della resistenza ciclica in totale direzione rialzista per andare ad aggredire lo swing a 13.895 punti che coincide con la resistenza secondaria ciclica.

Per il Dax è stata importante la reazione sul supporto dinamico a 12.530 punti e quindi l'allungo di cui parlavamo verso gli obiettivi appena indicati è piuttosto credibile.

Si tornerà negativi solo in caso di discese del Dax sotto i 12.530 punti prima e in seguito sotto i 12.280 punti.

Qual è la sua view su Bper Banca e Banco BPM e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Bper Banca ieri ha recuperato terreno dopo il ribasso accusato in avvio di settimana e anche in questo caso di segnala l'assenza dei volumi di scambio in alcune zone di prezzo.

Ciò ha favorito un'accelerazione al ribasso del titolo che però prontamente ha recuperato ieri e ora si trova a ridosso di una resistenza fondamentale a 1,48 euro.

Sarà cruciale il superamento di questo ostacolo per far sì che Bper Banca diventi positivo e vada a ritestare quota 1,55 euro, con proiezione successiva a 1,6 euro.

Sotto il supporto a 1,4 euro il titolo diventerà negativo con il rischio di ribassi verso 1,36 euro prima e in seguito fino a 1,23 euro.

Buono il recupero di Banco BPM che si riporta a poca distanza dalla resistenza a 1,8372 euro.
Il titolo dovrà superare questo ostacolo per poter salire fino a 1,906 euro dove incontrerà una resistenza oltre cui Banco BPM tornerà molto positivo.

Sopra 1,906 euro il titolo infatti avrà le carte in regola per andare ad aggredire lo swing a 1,95 euro da cui è partito uno storno fino a 1,68 euro di recente.

Saipem ed ENI ieri hanno brillato grazie al volo del petrolio. C'è ancora spazio al rialzo per questi due titoli?

Molto buono il recupero di Saipem che ha superato la prima resistenza ciclica a 2,25 euro e la successiva a 2,31 euro, con obiettivo ora a quota 2,4 euro.

Il titolo tornerà negativo in caso di discesa sotto il supporto statico e dinamico a 2,12 euro.

ENI è riuscito a superare ieri la resistenza a 8,62/8,68 euro che si era fatta sentire in avvio di settimana.

Il titolo è andata anche oltre la resistenza dinamica a 8,7 euro e ora il prossimo target è dato dalla prima resistenza ciclica a 9,03 euro.

Negativo per ENI un ritorno sotto la soglia psicologica degli 8 euro che farebbe scivolare i corsi fino a 7,68 euro.

Leonardo ieri ha mostrato buona forza. Cosa può dirci di questo titolo?

Leonardo recupera sul supporto confermato a 5,75 euro e ora l'obiettivo è superare i 6,04 euro prima e i 6,18 euro in seguito, per andare ad aggredire l'area di 6,6 euro e salire ancora fino a nuovi top di periodo.

La view diventerà negativa in caso di discesa di Leonardo sotto il supporto a 5,75 euro e ancor più sotto lo swing del minimo precedente a 5,4 euro, oltre cui il titolo andrà a chiudere il gap tra 5,2 e 5,11 euro.