Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta provando a risalire la china dai minimi delle ultime sedute. Quali i possibili scenari nel breve?

Per il Ftse Mib è stato importante il recupero di lunedì scorso, nonostante la chiusura di Wall Street e malgrado la crisi di Governo.

L'indice ha rimbalzato dal supporto di area 22.200 ed è tornato a mettere sotto pressione la fascia resistenziale compresa tra i 22.400 e i 22.680 punti.

L'impostazione del Ftse Mib non è preoccupante, ma sarà importante che si venga fuori da questo range molto piccolo che si è creato, per poter assistere ad ulteriori allunghi in primis verso lo swing di area 23.000 e poi in direzione di quota 23.500.

Al ribasso solo sotto i supporti a 22.000 e a 21.700 punti ci sarà il rischio di rivedere il Ftse Mib in area 21.000, dove verrà chiuso un gap ancora aperto.

Cruciale sarà la tenuta di quest'ultima soglia, pena una prosecuzione delle vendite con primo step in area 19.800.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax si trova in una situazione di indecisione visto che è sotto la resistenza dei 13.900/14.000 punti e l'obiettivo è superare la vecchia resistenza a 14.100 punti per puntare ai 14.500 punti.

Alternativamente, una discesa sul supporto a 13.550/13.500 punti può favorire eventuali accumulazioni per un rimbalzo.

In mancanza di ciò il Dax scenderà verso il supporto a 13.250/13.200, sotto cui si rischierà un ribasso fino ad area 12.500.

Migliore la situazione per l'S&P500 che dopo aver recuperato il supporto dei 3.750 punti si dirige ora verso le nuove resistenze storiche a 3.800/3.825 punti.

Con l'insediamento di Biden l'S&P500 potrebbe allungare il passo verso i 3.950 punti prima e in direzione dei 3.900 punti in seguito.

Come valuta l'attuale impostazione di Banco BPM e Bper Banca e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Banco BPM ieri si è fermato sul supporto a 1,875/1,87 euro e dovrà superare ora quota 1,9 euro per puntare a 1,97/2 euro.

Il titolo è in una fase di doppio massimo e presenta anche una divergenza negativa, quindi l'eventuale abbattimento del supporto a 1,853 euro aprirà le porte ad una discesa fino allo swing/supporto statico a 1,75 euro, sotto cui scivolerà ancora fino a 1,68 euro.

Buono l'allungo di Bper Banca sopra la resistenza a 1,65 euro che dovrà essere confermata per puntare allo swing di 1,7 euro e successivamente fino a 1,8 euro.

Negativa sarà una discesa del titolo sotto il supporto a 1,55 euro, preludio ad un ribasso fino ad area 1,45 euro.

ENI e Saipem ieri hanno mostrato un andamento incerto malgrado il rialzo del petrolio. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI si trova in una situazione simile a quella del Ftse Mib e dopo il rimbalzo dal supporto a 8,7 euro non è riuscito a superare la resistenza a 8,98 euro.

Solo oltre 8,98/9,15 euro il titolo potrà allungare il passo fino alla soglia dei 9,5 euro.

Sotto la zona di 8,6/8,5 euro ENI rischierà una discesa fino a 8 euro, livello psicologico molto importante, rotto il quale il ribasso proseguirà in direzione del supporto a 8,5 euro.

Saipem ha rimbalzato dal triplo supporto dinamico a 2,3 euro, la cui tenuta sarà cruciale, pena un'estensione ribassista fino al sostegno psicologico dei 2 euro.

Il titolo si spingerà ancora in avanti e offrirà nuovi spunti rialzisti solo con salite oltre la soglia dei 2,55 euro.

Telecom Italia ieri è stato tra i peggiori del Ftse Mib. Cosa può dirci di questo titolo?

Telecom Italia presenta un triplo massimo confermato nell'area resistenziale di 0,39 euro e ora ha violato lo swing di ribasso a 0,37 euro.

L'obiettivo dovrebbe essere quello di un appoggio in area 0,35 euro, sotto cui Telecom Italia scenderà a 0,34 euro.
La view tornerà rialzista solo al superamento del triplo massimo sopra 0,415 euro.