Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib ha bucato anche la soglia dei 19.000 punti e fatica a risalire la china. E' cambiato lo scenario del mercato? Quali prospettive nel breve?

Lo scenario dei mercati sta cambiando nel senso che si stanno rivedendo alcune cose già vissute tra febbraio e marzo scorsi prima dello scoppio del coronavirus.

E' la stessa paura del Covid a dominare la scena e in particolare il timore di un nuovo lockdown.
Credo che tra gli operatori ci sia anche la preoccupazione che magari non ci sarà tanto bisogno di imporre un lockdown per legge, ma che sia la gente stessa a chiudersi spontaneamente per proteggersi.

Questo sarebbe ulteriormente deleterio per l'economia e i mercati azionari scontano indubbiamente i timori su questo fronte.

Parlando di Piazza Affari, il Ftse Mib è uscito dal trading range nel quale si muoveva da agosto e ora l'attenzione andrà rivolta ai minimi di giugno in area 18.300/18.250.

Questo potrebbe essere il target del movimento ribassista in atto, fermo restando che io non sarei compratore solo perchè il Ftse Mib arriva sul supporto.

La dinamica in questo momento è ribassista e c'è poco da fare: starei attento a vedere dove reagirà il mercato, tenendo presente che non è detto che ciò avvenga necessariamente sui supporti.

Quando i movimenti sono così repentini come quelli visti negli ultimi giorni, di solito ne generano altri di segno contrario.

Mi aspetto che il Ftse Mib abbia sempre meno temi per salire, anche perchè a breve ci sarà l'importante appuntamento con le elezioni presidenziali

L'aspettativa è per un ritorno della volatilità e con essa un po' di ribassi nel breve.

Non sono in grado di fare una previsione precisa ora, ma posso dire che se il Ftse Mib tornerà sopra i 19.250 punti avrà nuovamente un certo appeal, ma fino a quando si manterrà sotto la soglia indicata sarà alto il rischio di un ribasso verso i 18.300/18.250 punti.

ENI è colpito dalle vendite oggi, ma il bilancio è decisamente più pesante per Saipem. Qual è la sua view su questi due titoli?

Il settore oil in questo momento non lo vuole nessuno e non stupisce che tutti i titoli della filiera vanno malissimo.
ENI è il tema che se la cava un po' meglio visto che è più diversificato rispetto ad altri protagonisti del settore di riferimento.

In questo momento però il mercato non guarda a ciò e vede solo che si tratta di un titolo del comparto oil che in questo momento nessuno vuole.

ENI quindi continua ad arretrare e non è da escludere che possa anche scivolare verso i minimi di marzo in area 6,3/6,25 euro.

Anche nel caso in cui dovesse scendere su questa soglia non comprerei necessariamente il titolo solo per questo motivo.

Se hai una prospettiva alla Warren Buffett del tipo "compro valore", allora acquisto ENI e ne riparliamo tra qualche anno.

Diversa la prospettiva di chi fa trading che difficilmente sarà ripagato dal titolo nel breve.

Ancora peggio Saipem che è il titolo più shortato dagli istituzionali secondo le indicazioni fornite dalla Consob.
Anche per questo motivo non acquisterei per nessun motivo questo titolo ora che continua a segnare nuovi minimi di periodo.

Banco BPM oggi brilla, ma si spinge in avanti anche Unicredit dopo i rumor di una possibile fusione tra i due gruppi. Cosa può dirci di questi due bancari?

Qualcuno dice che furbescamente Intesa Sanpaolo abbia lanciato l'offerta su Ubi Banca per evitare che qualcuno le rifilasse la polpetta avvelenata di Banca Monte Paschi.

Per Unicredit si è parlato qualche giorno fa di un possibile negoziato per l'acquisto della banca senese, per evitare la quale probabilmente il gruppo potrebbe guardare a Banco BPM, stando alle ultime indiscrezioni.

In generale c'è da dire che i titoli bancari a Piazza Affari in questa fase salgono solo se ci sono novità sul fronte del risiko bancario.

Un effetto quest'ultimo che spesso svanisce molto rapidamente, motivo per cui al momento non valuterei alcun posizionamento long nè su Banco BPM nè su Unicredit nè su altri bancari.

Fca offre interessanti opportunità di acquisto sui livelli attuali?

Fca è arrivato è a 11 euro, è stato respinto verso il basso e ora sembra dirigersi verso area 10 euro, raggiunta la quale dovrebbe rimbalzare.

Non sto dicendo che acquisterei in ogni caso a 10 euro, perchè in generale non sarei compratore sui supporti in un mercato di questo tipo, preferendo attendere di vedere se ci sarà o meno una reazione su determinate soglia di prezzo prima di intervenire. 

Ci sono dei titoli che sta seguendo con interesse a Piazza Affari?

Bello il grafico di Campari che in caso di superamento dei 9,5 euro vedrà scattare un nuovo segnale di acquisto.

Interessante anche Prysmian che al di sopra di area 24,7 euro potrà allungare ancora il passo, con target i massimi di febbraio scorso in area 25,15/25,2 euro.