Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib sta flirtando con i top di giugno in area 20.400. Quali scenari si possono ipotizzare nel breve?

Il Ftse Mib sta provando ad avvicinarsi ad area 20.400 che al momento però è rimasta inviolata e se non ci sarà subito una rottura decisa della stessa, aumenterà il rischio di un ritracciamento.

L'indice resta comunque inserito in un trend rialzista che permane da metà marzo e questo mi induce ad essere positivo e a scommettere su una rottura dei top di giugno in area 20.400, con una prosecuzione al rialzo del Ftse Mib.

Una conferma in tal senso vedrà l'indice proiettato verso l'area dei 21.500 che difficilmente sarà raggiunta nell'arco di una settimana, ma sarà un target credibile che porterà alla chiusura del 6 marzo scorso.

Prima del raggiungimento di area 21.500/21.550, il Ftse Mib potrebbe anche fermarsi in area 21.100, corrispondente ai minimi del 3 ottobre dello scorso anno.

Come detto prima sono positivo sul Ftse Mib che potrebbe anche ritracciare, ma segnalo un primo supporto a 19.736 punti.

Solo con la violazione di questo livello l'indice potrebbe scivolare più in basso verso i 19.400 e i 19.200 punti, soglia di supporto piuttosto interessante.

A quel punto il Ftse Mib sarebbe a supporto della trendline che regge il movimento in atto e quindi anche con una discesa fino ad area 19.200 nulla sarebbe perduto.

Lo scenario cambierebbe in caso di discese sotto i 19.000 punti, perchè a quel punto il Ftse Mib potrebbe scivolare fino ad area 18.300.

Mediobanca ieri si è mosso in linea con il Ftse Mib, mentre ha mostrato un po' più di forza Banco BPM. Cosa può dirci di questi due titoli?

Banco BPM ieri si è fermato a quota 1,4 euro e ora l'auspicio è che raggiunga i massimi dell'8 giugno a 1,46 euro.

Una rottura di questa soglia, che corrisponde ai 20.400 punti di Ftse Mib, aprirebbe le porte ad un rialzo di Banco BPM verso 1,63/1,64 euro, quindi ci sarebbe abbastanza spazio in salita.

Al ribasso da monitorare il supporto a 1,3 euro, sotto cui il titolo troverà un altro sostegno sui minimi dell'1 luglio a 1,275 euro, rotto i quali ci sarà il rischio di una flessione più ampia verso quota 1,2/1,18 euro.

Per Mediobanca segnalo i massimi dell'8 giugno a 7,54 euro, raggiunti i quali però si potrebbe anche assistere ad un ritracciamento.

Se al contrario ci dovesse essere un seguito rialzista per il titolo, si potrebbe pensare ad un allungo verso area 8,2 euro.

Al ribasso il primo supporto è a 6,5 euro, sotto cui Mediobanca troverà un alto sostegno in area 6,2 euro, la cui tenuta sarà cruciale per evitare arretramento più decisi fino a quota 5,5 euro.

ENI e Saipem ieri hanno guadagnato terreno malgrado il ritorno del petrolio sotto quota 41 dollari. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI non ha un trend rialzista nonostante abbia cercato di recuperare da marzo, con una fiammata di sedute long nei primi giorni di giugno.

Il titolo rimane in congestione tra gli 8 e i 10 euro e ora sta provando a rompere i massimi del 6 luglio a 8,94 euro, superato i quali si potrà tornare verso quota 10 euro.

In caso di violazione al ribasso degli 8 euro invece ENI sarà condannato a scendere verso la soglia dei 7 euro.

Saipem è impostato meno bene di ENI visto che è in congestione da marzo tra 2,08 e 2,61 euro, anche se i massimi sono stati segnati l'8 giugno a 2,74 euro.

Il titolo poi è sceso sotto il supporto a 2,08 euro, con un minimo a 2,03 euro da cui è partito un recupero.
Sembra che ora Saipem voglia riprendersi, ma non valuterei un long prima della rottura dei 2,24 euro.

Solo oltre questo livello il titolo potrà puntare ai 2,6 euro prima e in seguito ai 2,74 euro.

Sotto i minimi di martedì scorso a 2,04/2,03 euro, Saipem rischierà un ritorno verso i minimi di marzo a 1,77 euro.

Enel sta accelerando oltre la soglia degli 8 euro. C'è ancora spazio al rialzo per questo titolo?

Enel ha sfruttato il rialzo del Ftse Mib e a differenza di quest'ultimo non è andato in congestione ma ha continuato a salire.

Il titolo è andato oltre gli 8,2 euro e conferma un trend molto sano, tanto che ora potrebbe puntare ai massimi storici a 8,61 euro,segnati lo scorso 19 febbraio.

A mio avviso questo target per Enel è raggiungibile soprattutto se il mercato dovesse ripartire al rialzo.

Come supporto monitoriamo i minimi dl 10 luglio a 7,86 euro, perchè la violazione di questo livello potrebbe cambiare le carte in tavola, con il rischio di un ribasso più ampio fino ad area 7,2 euro.