Di seguito riportiamo un'intervista realizzata a Enrico Malverti, presidente di Fintech4i, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib è stato respinto dai recenti top di periodo poco sotto i 18.000 punti, scendendo oltre 1.000 punti più in basso. Quali i possibili scenari nel breve?

La situazione rimane molto incerta, soprattutto per le piazze europee che stanno sottoperformando quelle americane.
Le discussioni sul MES mettono fiato sul collo degli operatori e così Piazza Affari si muove a zig zag.

Per il Ftse Mib abbiamo un supporto a 16mila punti che è fondamentale regga per non rischiare di assistere ad una nuova onda ribassista verso i minimi annuali. Penso quindi che valga la pena stare alla finestra per qualche seduta e concentrarsi su poche situazioni che mostrano una buona forza relativa.

Unicredit e Intesa Sanpaolo si sono riportati sui minimi di marzo. Si aspetta ulteriori evoluzioni negative dai livelli correnti?

Continuo a dichiararmi scettico sui titoli bancari che sono deboli: il coronavirus ha solo appesantito una situazione poco brillante già a gennaio. Bisogna fare affidamento ai supporti sperando che reggano: mi riferisco alla soglia dei 6 euro per UniCredit e a quella di 1,30 euro per Intesa Sanpaolo.

Nel caso in cui questi due titoli dovessero cedere le soglie di prezzo appena indicate, darebbero il la a nuove vendite verso minimi molto più bassi.

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ENI e Saipem continuano a rimanere nell'occhio del ciclone per via del crollo del petrolio. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

ENI e Saipem sono state penalizzate dal crollo del petrolio, ma sulla prima credo che in area 8 euro dovrebbero fermarsi le vendite.

Se si stabilizzerà il prezzo del petrolio, mi aspetto di nuovo Eni a 9 euro nel giro di qualche settimana.

La situazione di Saipem è più delicata: il trend non si invertirà finché non sarà superata la resistenza a 2,5 euro, abbastanza distante dai prezzi attuali.

Fca sta difendendo per ora la soglia dei 7 euro, mentre Ferrari si sta allontanando dai 150 euro. Qual è la sua view su questi due titoli?

Sappiamo che il settore automobilistico è molto penalizzato dal coronavirus. In ottica di medio lungo preferisco Ferrari ad FCA, perché credo che le auto di lusso avranno cali meno sensibili nelle vendite.

Il punto in cui tornerebbe ottimismo su FCA è sopra a 7,85 euro, mentre Ferrari credo abbia il potenziale per tornare sui 149 euro a breve.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Come dicevo prima, meglio concentrarsi solo su poche situazioni in questa fase: Diasorin, Enel, STM e Moncler, sono i titoli che seguo con maggior interesse.