Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri è arrivato al test di area 19.500 che per ora ha frenato la spinta rialzista. Il recupero in atto proseguirà o si tornerà indietro?

Il Ftse Mib è entrato in una nuova fase ciclica e ora dovrà superare i 19.650 punti come resistenza, per uscire del tutto dalla precedente fase ciclica negativa.

L'indice dovrà quindi riposizionarsi innanzitutto nella neutralità e ciò avverrà con il superamento di 19.650 punti, per poi andare ad aggredire la resistenza successiva a 20.140 punti.

Da questo livello in poi per il Ftse Mib ci sarà spazio al rialzo fino al raggiungimento degli swing a 20.595 punti e a 21.170 punti.

Superati questi due swing saremo totalmente rialzisti fino alla resistenza successiva a 22.894 punti e se il Ftse Mib sarà fortunato andrà a chiudere i gap lasciati aperti durante la crisi Covid, per poi raggiungere area 25.000.

Ovviamente questo scenario rialzista potrà verificarsi solo in presenza di due condizioni: da una parte il superamento da parte del Ftse Mib dei 19.650 punti e dall'altra la tenuta del supporto a 18.475 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

L'S&P500 al superamento dei 3.400 punterà al prossimo swing dei 3.587 punti, corrispondenti ai massimi storici.
Solo oltre questo top l'S&P500 si spingerà verso nuovi record a 3.690 punti, per poi proseguire fino ai 3.830 punti.

Sotto i 3.250 punti si avrà un primo segnale negativo per l'indice che potrebbe scivolare verso i 3.195 punti, la cui tenuta sarà cruciale per evitare ulteriori ribassi.

Situazione analoga a quella del Ftse Mib per il Dax che dovrà superare al rialzo i 13.080 punti per andare a prendere gli swing a 13.450 punti, oltre cui l'indice dovrebbe superare i massimi storici a 14.780 punti,

Al di sopra di questo livello il Dax andrà a segnare nuovi top di sempre in area 14.000.

Perchè questo scenario rialzista possa materializzarsi, il Dax dovrà superare in primis i 13.080 punti e al contempo non scendere sotto i 12.316 punti.

Unicredit ieri ha brillato, performando decisamente meglio di Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Fase di recupero per Unicredit a partire dal supporto vitale a 6,56 euro e ora bisognerà superare i 7,5 euro per andare a cavalcare il rialzo fino a 8,3 euro.

Solo al di sopra di quest'ultimo livello il titolo potrà ritoccare i recenti top a 9,8 euro e andare poi in direzione della resistenza successiva a 11,43 euro.

Segnale positivo per Intesa Sanpaolo che ha superato la zona resistenziale a 1,65 euro e ora la proiezione è sulle prossime resistenze a 1,75 e a 1,83 euro.

Superate queste due aree di prezzo, sarà probabile che un rialzo possa accompagnare Intesa Sanpaolo addirittura fino ad area 2,25 euro.

ENI ieri è salito in maniera più decisa di Saipem grazie al rally del petrolio. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

ENI dovrà superare l'area dei 7,4 euro per tornare ad avere una tendenza rialzista, ma il vero segnale si avrà sopra i 7,9 euro.

Oltre questo livello il titolo punterà al recupero della resistenza a 8,34 euro, dove ENI si giocherà la neutralità di breve periodo e sarà in quell'area che si capirà se il titolo sarà pronto per un riscatto fino ai 10,14 euro.

Saipem rimbalza da quota 1,37 euro e l'obiettivo ora è superare la zona resistenziale a 1,6 euro per arrivare fino a quota 1,8 euro.

Solo da quest'ultimo livello in poi il titolo troverà un po' di forza fino ai prossimi swing a 2,15 euro.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Generali che grazie alla tenuta del supporto a 11,44 euro ha avviato un bel recupero e ora potrà rimbalzare fino alla resistenza dei 12,65 euro.

Il titolo diventerà concretamente rialzista al superamento dei 13,4-13,6 euro, da dove potrà navigare fino ai 16,23 euro.