Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib ieri è sceso dopo quattro sedute in rialzo, pur continuando a mostrare maggiore forza relativa rispetto all'Europa. Cosa aspettarsi nel breve?

Premesso che nel breve-medio periodo il nostro mercato è il più performante tra quelli più solidi, c'è da dire che graficamente in area 21.600/21.500 di Ftse Mib non c'è nulla.

Vedo una resistenza ipotetica, di un canale rialzista ch sto considerando, in zona 23.000 punti e non prima.

Evidentemente nel breve c'è un forte ipercomprato e uno storno magari in zona 21.000 sarebbe auspicabile per scaricare un po' gli eccessi di breve, ma quella attuale è una neutra per il Ftse Mib che non ostacola eventuali prosecuzioni dell'ascesa.

Per ora come potenziale target di esaurimento vedo i 23.000 punti e presterei attenzione nel breve ad una piccola fase di arretramento del Ftse Mib tra i 21.130 e i 21.000 punti, dove si dovrebbe realizzare un pull-back ancora rialzista.

Segnalo che nel brevissimo iniziano ad apparire delle figure di potenziale inversione, ma si tratta di figure squisitamente algoritmiche che non hanno nulla a che vedere con il discorso grafico.

Se Wall Street non si fermerà, per il Ftse Mib ci sarà ancora spazio per crescere nel breve.
Il concetto di salire in questo caso è relativo, nel senso che se sei già in posizione mantieni i long, mentre comprare adesso con degli stop larghi è un po' tardivo. 

Vorrei segnalare in ogni caso che in questo momento non solo Piazza Affari, ma più in generale i mercati azionari, vivono una fase di grande distacco dalla realtà.

A me sembra che la parte speculativa che si è sviluppata dopo l'annuncio dei vaccini fosse tutto sommato comprensibile, ma dopo per me diventa davvero difficile giustificare questo totale distacco tra realtà e prezzi dei mercati.

La mia è una presenza quasi passiva sulle Borse in questo momento e sto aspettando la correzione che secondo me arriverà.

Unicredit e Intesa Sanpaolo sono ancora appetibili sui valori attuali?

I due bancari riflettono in pieno l'esagerazione/esasperazione che vediamo sull'indice.
Intesa Sanpaolo sembra attratto da un test di area 2 euro, ma è già in divergenza ribassista quindi bisogna stare molto attenti.

Se non si è in posizione a mio avviso è tardi per comprare, mentre chi ha Intesa Sanpaolo in portafoglio può mantenerlo fino al raggiungimento di area 1,9/2 euro.

Simile il discorso per Unicredit che, pur essendo più volatile, ha la tendenza a muoversi in maniera similare ad Intesa Sanpaolo.

Nel caso di Unicredit il grande rialzo è partito da un precedente minimo storico in zona 6 euro, con una bella accelerazione al breakout di area 7,25/7,3 euro.

Anche per questo titolo il target non mi sembra completo e credo possibile un allungo verso area 9,3/9,35 euro, sempre compatibile con l'andamento di Wall Street.

Unicredit non è un acquisto di breve, ma una persistenza di buy che potevano scattare in area 6/6,3 euro.

ENI ieri è stato colpito dalle prese di profitto, mentre si è difeso meglio Saipem. Quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

Come da lei appena indicato per ENI si tratta solo di prese di beneficio, ma questo vale un po' per tutti a Piazza Affari.
Vale per ENI quanto detto poc'anzi per Unicredit e Intesa Sanpaolo: segnalo una divergenza ribassista all'orizzonte, quindi una potenziale figura di inversione.

Nessun target tecnico è stato centrato perchè la vera resistenza per ENI è in area 9 euro dove dovrebbe esaurirsi questo movimento.

Per Saipem non ho grandi target grafici e l'unico che riesco a derivare è una precedente dinamica supportiva da cui è partita l'ultima discesa.

Parliamo quindi di un'ipotesi di pull-back in area 2,25/2,27 euro ed anche per Saipem segnalo una divergenza ribassista all'orizzonte, ma chi ha il titolo in portafoglio fa ben a tenerlo ancora un po'.

Fca è ad un passo dai 13 euro sui massimi di gennaio scorso. Il rialzo in atto proseguirà?

I grafici sono tutti al rialzo, ma il mio dubbio è sulla sostenibilità di questa salita. Fca è bellissimo, con un grafico straordinario e un canale rialzista molto preciso.

Il titolo sembrerebbe orientato almeno verso quota 13,2 euro, quindi ha ancora un po' di spazio al rialzo.
Non posso però comprare oggi Fca a 13 euro quando a fine ottobre lo acquistavo a 10 euro.

Il rapporto rischio-rendimento è ormai saltato e chi è sul mercato probabilmente aveva delle vecchie posizioni incancrenite e quindi festeggia il recupero, ma di nuovi attori non ne vedo.

Per Fca ricordo il target in area 13,2/13,2 euro, quindi vicino ormai alle quotazioni correnti.