Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
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Il Ftse Mib continua ad arretrare dopo aver trovato un ostacolo in area 23.500/23.600. Cambia un po' lo scenario a Piazza Affari o è solo una pausa prima di nuovi rialzi?

Ieri ho liquidato tutte le posizioni al rialzo aperte a Piazza Affari: al momento sia di fronte ad una pausa della tendenza rialzista che ancora non si può dire esaurita.

Continuo a pensare che il Ftse Mib possa superare i 24.000 punti abbastanza agevolmente, ma come tutte le fasi di mercato sono di accumulo e di distribuzione.

Le ultime tre ondate, rialziste e ribassiste, sono state molto chiare in questo senso ed era arrivato forte il tempo anche per Piazza Affari di assistere a delle prese di beneficio.

In molti portiamo a casa e cerchiamo più in basso delle opportunità di acquisto su dei livelli che offrano un migliore rapporto rischio-rendimento.

Il Ftse Mib a mio avviso con la violazione del minimo di ieri ha innescato una piccola correzione che ritengo possa portarlo a toccare nei prossimi giorni almeno area 22.450, dove transita un supporto di breve.

Su tenuta di questo livello si potrà tentare qualche piccola dinamica di accumulazione, ma molto dipenderà anche dal contesto circostante, mentre se area 22.450/22.400 dovesse cedere, a quel punto temo che il Ftse Mib andrebbe a rivisitare la zona dei 21.100 punti.

Direi di monitorare con attenzione nei prossimi giorni questi livelli da cui eventualmente trarre delle indicazioni operative.

Al momento sono completamente liquido su Piazza Affari e non intravedo al momento delle potenziali prede a buon prezzo.

Banco BPM e Bper Banca oggi sono tornati sotto la lente sulla scia dei rinnovati rumor relativi ad una possibile fusione. Cosa può dirci di questi due titoli?

I due bancari da lei citati hanno galoppato abbastanza negli ultimi tempi, quindi lontani ora da qualunque dinamica supportiva su cui intervenire.

Non mi dispiacerebbe se ci fosse una correzione, ribadendo la mia idea che cerco uno storno non per posizionarmi short, ma perchè voglio comprare più in basso.

Il mio atteggiamento rimane rialzista su Piazza Affari, ma ritengo che nel breve-medio periodo una correzione non ci starebbe male.

Per Banco BPM mi aspetto in tempi più o meno brevi un primo test sul supporto a 1,965/1,96 euro e in quell'area lo valuterò.

Comprare ora il titolo non mi sembra significativo, tenendo presente che ha superato con un falso breakout una resistenza dinamica che era in corso dal 2018.

Banco BPM ha fatto fatica a rimanere sopra i 2,2 euro, sta arretrando e questo per me non è un buon segnale, quindi lo aspetto più in basso.

Simile il ragionamento per Bper Banca, ma la sua struttura grafica è meno esasperata di quella appena citata su Banco BPM.

Bper Banca ha una forza relativa rialzista non indifferente, sicuramente è in ipercomprato di breve e anche in divergenza ribassista, quindi sta subendo una fisiologica fase di correzione.

Consiglio a tutti di aspettare Bper Banca con pazienza in zona 1,67/1,66 euro, dove passano due trendline di supporto molto significative.

In caso contrario il titolo potrebbe sorprendere in positivo, magari anche grazie ai rumor, o perchè strappa sopra i massimi, ma perchè ciò accada è necessario un Ftse Mib molto più forte di ora.

Per chi vuole vendere Bper Banca è tardi e per chi vuole comprare è presto, quindi aspettiamo l'area 1,67/1,66 euro, dove secondo me l'appetito al rialzo può ritornare.

ENI e Saipem tirano il fiato oggi, complice la frenata del petrolio. I due titoli oil hanno ancora potenziale da esprimere al rialzo?

ENi andava accumulato a novembre scorso e direi questo un po' per tutti i titoli, perchè faccio fatica ad immaginare che ci sia oggi un'azione ben prezzata, quando non più tardi di 2-3 mesi si comprava a sconto del 50%.

La mia chiave di lettura è abbastanza univoca in questo caso: per me non è il momento di comprare azioni.
Nello specifico ENI è salito bene, ma questo clima positivo è legato a doppio filo al petrolio che sta "esagerando". nel senso che sta salendo anche troppo e velocemente.   

Il mio timore è che non solo il Ftse Mib, ma anche altri indici azionari, abbiano bisogno di una correzione.

Se la correlazione petrolio-rischio si manterrà, allora l'oro nero correggerà e a quel punto attenzione ad ENI e Saipem perchè sono saliti molto velocemente di recente.

Su ENI in particolare identifico un supporto dinamico in area 8,75 euro e quindi fino a quando si manterrà sopra tale soglia sarà da considerare decisamente orientato al rialzo.
Al di sotto di 8,75 euro starei attento ad ENI.

Stesso ragionamento per Saipem per il quale vedo due livelli di potenziale intervento: un pull-back rialzista in zona 2,5 euro, fallito il quale la prossima soglia di riaccumulazione sarà in area 2,33 euro.

Aspetterei quindi Saipem su uno di questi due livelli prima di muovermi, valutando contemporaneamente l'andamento del petrolio. 

Ci sono altri titoli che sta seguendo con interesse in questa fase a Piazza Affari?

Sto seguendo con interesse Leonardo che potrà essere molto interessante se il premier Draghi metterà a segno le riforme strutturali di cui hai parlato.

Il titolo è stato molto trascurato dal mercato e potrebbe fare bene, ma non lo voglio comprare ora perchè ha già fatto un bel po' di strada al rialzo.

Sulla debolezza guardo con attenzione Leonardo con l'idea di accumulazione, segnalando che è vicino ad un supporto dinamico, quale quello di area 5,9 euro, quindi a breve sarà chiamato ad un test cruciale.

Sotto i 5,9 euro bisognerà tirarsi fuori da Leonardo che considererei più in basso su un doppio minimo relativo fatto a quota 5,44/5,43 euro.

Al momento trovo il titolo ben prezzato rispetto al mercato e quindi con poco appeal e insisto sull'idea che una correzione farebbe bene ora.