Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha continuato a gravitare intorno ad ara 22.000, in attesa oggi della BCE. Quali i possibili scenari nel breve?

Quella di ieri è stata una giornata di attesa sui principali mercati azionari internazionali, in vista dell'importante market mover rappresentato dalla BCE.

Nella giornata odierna l'Eurotower dovrà non solo rispondere agli effetti che ha avuto la seconda ondata della pandemia sull'economia europea, ma anche alla forza del Super-Euro.

La moneta unica si è spinta oltre l'importante soglia degli 1,20 nei confronti del dollaro, con quest'ultimo che paga pegno ai rumors di un possibile accordo all'interno del Congresso USA su un nuovo pacchetto di stimoli fiscali.

In questo contesto il focus degli investitori rimane sempre rivolto alla diffusione del Covid19, i cui contagi continuano a salire oltreoceano, ma anche ai colloqui tra Regno Unito e UE sulla Brexit, il cui termine ultimo è fine mese.

Per quanto riguarda il Ftse Mib, nella giornata di ieri le quotazioni sono scese poco sotto la soglia psicologica dei 22mila punti.

Nel breve una conferma sotto questi livelli potrebbe far proseguire la fase correttiva in direzione dei minimi delle ultime due settimane situati in area 21.700-21.750 e a seguire verso i 21.300-21.400 punti.

Anche un movimento di questo tipo non andrebbe a cambiare la view rialzista, anzi rappresenterebbe un'occasione per un ingresso sul mercato da parte di chi è rimasto fuori dal rally di novembre.

Unicredit ieri è salito in controtendenza, riuscendo a fare meglio di Intesa Sanpaolo. Qual è la sua view su questi due bancari?

La media mobile a 200 giorni ha frenato durante la scorsa ottava la discesa del titolo UNICREDIT, in scia ai rumors su un possibile interesse verso Banca MPS.

Graficamente un primo segnale di positività arriverebbe solo con il superamento degli 8,25 euro, sopra cui si potrebbe andare a chiudere il gap down lasciato aperto in area 8,64 euro.

Al contrario, viene confermato il trend rialzista per INTESA SANPAOLO che in caso di superamento dei 2 euro invierebbe un nuovo segnale di acquisto.

Al ribasso segnali di debolezza per il titolo arriverebbero solo con il ritorno sotto gli 1,9 euro.

ENI ieri ha snobbato il calo del petrolio, mentre non è riuscito a fare altrettanto Saipem. Cosa può dirci di questi due titoli?

Situazione interessante quella presente su ENI con le quotazioni che si portano oltre gli 8,8 euro, sopra cui potremo vedere allunghi fin verso i 9,8 e a seguire verso i 10 euro che rappresentano i massimi di aprile 2020.

Anche Saipem conferma il suo trend rialzista con i prezzi che in caso di break dei 2,23 euro spingerebbero il titolo verso i 2,3 e a seguire verso i 2,45 euro.

Al ribasso segnali di debolezza per Saipem arriverebbero solo sotto la soglia dei 2 euro.

STM ieri è crollato dopo alcune news societarie, mentre ha continuato a salire Moncler. Quali indicazioni ci può fornire per questi due titoli?

Il profit warning lanciato ieri da STM ha avuto effetti devastanti sul titolo che ha registrato la peggiore seduta degli ultimi 9 mesi, con le quotazioni che sono scese fin verso gli ex massimi di ottobre posti sui 30 euro.

Nel breve importante sarà ora la tenuta di questi livelli per evitare una continuazione delle vendite in direzione dei 28 euro, dove verrebbe chiuso un gap down lasciato aperto ad inizio novembre.

Ottima invece la situazione di MONCLER che grazie all'acquisto di Stone Island si è spinto su nuovi massimi di sempre.

Operativamente eviterei di inseguire i prezzi, ma sfrutterei al contrario un'eventuale fase correttiva per prendere in considerazione l'idea di investire sul titolo.

In questo caso i primi livelli da monitorare per Moncler sono posti sui 42 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo NEXI con conferme oltre i 16,3 euro avrebbe un primo target sui 16,60-16,65 euro.
Da seguire FINECOBANK col break dei 13,5 euro ed infine TECHNOGYM con il superamento dei 9,4 euro.

Buon trading

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