Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha violato al ribasso l'area dei 19.400 da lei segnalata nell'ultima intervista. C'è il rischio di un'accelerazione ribassista ora?

Il Ftse Mib purtroppo non è riuscito a superare la resistenza dei 20.500 punti e ha avviato una correzione che lo ha portato sotto i supporti a 19.700 e a 19.500 punti.

Dall'area dei 19.300 l'indice dovrà necessariamente rimbalzare, ma se ciò non dovesse accadere si potrebbe avere un'accelerazione al ribasso verso i 18.930 punti prima e in seguito di area 18.500.

Prestiamo quindi molta attenzione a questi livelli estremamente delicati per il Ftse Mib.

Per tornare rialzisti bisogna superare la barriera dei 20.370/20.500 punti, ma per il momento il Ftse Mib è esposto ad un rischio al ribasso molto forte.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Il Dax ha subito un'inversione sotto la resistenza a 13.105 punti e ora dovrà riportarsi sopra questo livello per andare a superare la barriera dei 13.375 punti.

Fino a quando l'indice non riuscirà a riportarsi sopra questi due livelli continuerà ad essere laterale, con il rischio di ulteriori cali.

Il Dax potrebbe scendere verso i 12.680 punti, supporto vitale la cui rottura porterà ad un deterioramento del quadro tecnico, con proiezioni al ribasso fino ad area 12.200.

Brutto il rientro dell'S&P500 dopo la festività di lunedì, con un nuovo ribasso che ieri ha visto avvicinare area 3.325 punti.

Questo è un supporto di vitale importanza per l'S&P500 che dovrà riportarsi sopra i 3.395 punti per riconquistare una view rialzista.

Se le quotazioni riusciranno a riposizionarsi sopra la fascia di prezzo compresa tra i 3.395 e i 3.435 punti, potranno allungare il passo verso i massimi storici segnati in area 3.590.

Sotto i 3.325 per l'S&P500 si avrà ulteriore negatività, con una flessione verso il supporto di area 3.250 prima e in seguito di quota 3.200, soglia psicologica molto importante.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo e quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Per Unicredit abbiamo un andamento sostanzialmente laterale dopo che le quotazioni sono state respinte dalla zona resistenziale a 8,458 euro.

Il titolo purtroppo non gode di buona salute e la conferma dell'abbandono di quota 7,9 euro farà accelerare la discesa verso i minimi di area 7,5 euro.

Molto negativo sarà un cedimento anche di questo sostegno, evento che aprirà le porte ad una caduta di Unicredit fino ai 6,5 euro.

Solo al superamento di quota 8,5 euro e di 8,95 euro, per il titolo si potrà assistere ad un rialzo fino agli swing a 9,5 euro, con possibile chiusura del gap lasciato aperto a 9,75 euro, ma vedo questa ipotesi come molto remota.

Simile la situazione di Intesa Sanpaolo, anzi forse un po' più pericolosa, perchè è stato abbattuto il supporto a 1,78 euro e ora la direzione è verso 1,675 euro, dove c'è un gap lasciato aperto.

Il cedimento anche di quest'ultima soglia vedrà Intesa Sanpaolo scendere verso 1,61 euro, minimo che non dovrà essere violato per nessun motivo, pena un affondo fino a quota 1,45 euro.

Un ritorno di Intesa Sanpaolo sopra gli swing di 1,86 e i 1,9 euro potrebbe vedere una ripresa fino ai 2,1 euro.

ENI e Saipem soffrono per via del crollo del petrolio. Qual è la sua view su questi due titoli?

ENI ieri è sceso a mettere sotto pressione il supporto importantissimo a 7,45 euro, il cui abbandono spingerà i corsi fino ai 6,5 euro.

L'unico modo per tornare a salire sarà il superamento da parte del titolo delle resistenze a 8,2 euro prima e a 8,5 e a 8,75 euro in seguito, fermo restando che ENI troverà un ostacolo molto forte nell'area tra i 9 e i 9,5 euro.

Saipem purtroppo, al pari di ENI, risponde negativamente al crollo del petrolio e segna nuovi minimi dell'anno.
Sotto 1,63 euro il titolo potrà accelerare al ribasso fino a quota 1,5 euro e solo un rimbalzo veloce da questa soglia potrà creare una divergenza rialzista per un recupero.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Generali che purtroppo torna sotto il supporto di 12,9 euro, con prossimo target al ribasso a 12,44 euro.

Sarà importante la tenuta di questo livello, pena una prosecuzione delle vendite verso i 12,18 euro prima e gli 11,85 euro in seguito.

Solo con un rimbalzo da quei livelli si potrà pensare ad una ripresa di Generali fin verso i 13,37 euro prima e i 13,6 euro in seguito.