Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Massimiliano De Marco, analista tecnico di Robotrend.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ieri ha tirato il fatto dopo otto sedute consecutive in rialzo. Il recupero è finito o c'è ancora spazio per risalire?

L’accelerazione del Ftse Mib iniziata la scorsa settimana, è nata dopo il recupero di area 19.200, da diverso tempo livello di interesse prima come supporto e poi, brevemente, come resistenza.

È probabile che in caso di prosecuzione del ritracciamento, sia ancora una volta questo livello a darci informazioni sulle mosse a breve termine.

Per quanto riguarda i time frame più ampi, area 20.000-20.400 è un cluster di resistenza importante che potrebbe contenere i tentativi di riguadagnare i massimi segnati a luglio.

L’indice rimane comunque in una fase sostanzialmente laterale, fino a che non avverrà una rottura con volumi delle suddette aree.

Unicredit ieri è stato colpito da forti vendite, ma ha perso terreno anche Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

I bancari stentano a ritrovare vigore, anche nelle giornate positive.

La recente salita di Unicredit ha un aspetto correttivo, il che ci fa supporre che ci sarà un altro tentativo di discesa sotto 6,55 euro, mentre non è chiaro se verrà attaccato anche il minimo di maggio sotto i 6 euro.

Il cambio di outlook di lungo si potrà ipotizzare solo in caso di chiusura di Unicredit sopra 7,70 euro.

Meglio invece Intesa Sanpaolo, il cui minimo a 1,55 euro sembra avere una discreta possibilità di tenuta o di essere ritoccato solo marginalmente.

Proprio 1,55 euro è il ritracciamento classico del 61,8% del rally dai minimi di marzo-aprile.

Saipem ed ENI ieri sono stati penalizzati da un forte calo, mostrando più debolezza del Ftse Mib. Cosa aspettarsi per entrambi ora?

Saipem sembrava aver finalmente trovato una ripartenza impulsiva dal continuo aggiornamento dei minimi.
È presto per dire se il titolo ha invertito, ma c’è una chance e l’unico livello da salvaguardare è 1,36 euro.

ENI invece sembra indirizzata ad un passaggio sotto 6,30 euro, prima di poter tentare un reverse più duraturo.
Gli oscillatori sono già in divergenza ed un nuovo minimo sarebbe una buona possibilità di acquisto.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Sembrano esserci delle discrete opportunità tra titoli che si approcciano ai minimi di marzo con meno forza relativa, come i citati ENI e Saipem.

Segnalo anche titoli che hanno corretto lateralmente il rally e potrebbero quindi riprendere il cammino rialzista, come A2A, ed altri che non hanno mai abbandonato il cammino rialzista come Campari.