Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha messo a segno un bell'allungo che lo ha riportato su livelli che non si vedevano da febbraio scorso. La corsa al rialzo proseguirà nel breve?

La vittoria in Georgia dei democratici consegna di fatto il Senato americano a Biden, il quale potrebbe in questo modo mettere in campo una tassazione sul settore TECH.

Questo non ha frenato però i principali mercati azionari internazionali, sui quali si respira una nuova euforia che ha contagiato in particolare sia il settore finanziario che quello oil&gas.

In questo contesto gli investitori mettono da parte sia i timori di nuovi lockdown, in scia alla risalita dei contagi di Covid19, sia le proteste in America da parte dei sostenitori di Trump che, non accettando il risultato delle elezioni presidenziali statunitensi, hanno occupato il Parlamento.

Sul mercato delle valute rimane forte l'Euro che nei confronti del Dollaro si porta oltre la soglia degli 1,23.
Il cross apre le porte a nuovi allunghi in direzione dei massimi degli ultimi anni situati nei pressi degli 1,25-1,2550.

Tra le Materie Prime corre anche il Petrolio, grazie sia all'accordo all'interno dell'Opec+ che al taglio della produzione da parte dell'Arabia Saudita.

Il WTI supera così la soglia dei 50 dollari al barile e ha ora come prossimo ostacolo l'area dei 56 dollari al barile.

Anche sul Ftse Mib nella giornata di ieri si è assistito ad un ritorno degli acquisti, con le quotazioni che, portandosi oltre gli ex massimi di novembre situati in area 22.400 punti, hanno chiuso le contrattazioni sopra i 22.700 punti.

Nel breve torna quindi a migliorare l'impostazione grafica del FTSE Mib che ora "punta" ai prossimi target rialzisti situati in area 23mila punti.

Al ribasso segnali di debolezza giungerebbero solo con il ritorno dei prezzi sotto l'area dei 22mila.

Ieri Unicredit è stato il migliore tra i bancari, mentre si è mosso con minore vivacità Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Rimbalzo nella giornata di ieri per UNICREDIT, anche se sarà solo con il superamento degli 8,15-8,20 euro che il titolo invierebbe un primo segnale di forza.

In tal caso il target sarebbe nei pressi degli 8,64 euro, dove Unicredit andrebbe a chiudere il gap ribassista lasciato aperto l'1 dicembre.

Nonostante la debolezza di dicembre, rimane sempre impostato al rialzo il titolo INTESA SANPAOLO che dovrebbe andare a testare nelle prossime seduta la soglia dei 2 euro.

Al contrario segnali di debolezza arriverebbero solo sotto l'area degli 1,85 euro.

Saipem ed ENI stanno cavalcando l'avanzata del petrolio. C'è spazio per ulteriori salite nel breve?

Il rally del Petrolio sta impattando sull'intero settore oil&gas.

Nello specifico prosegue il rally di SAIPEM (presente da area 1,5 euro nel nostro Portafoglio) che dovrebbe proiettare i prezzi verso i massimi di giugno situati in area 2,75 euro.

Fase interessante anche per ENI che con conferme oltre i 9 euro avrebbe un primo target in area 9,9 euro.

Tra gli industriali ieri Buzzi Unicem e CNH Industrial hanno brillato: qual è la sua view su questi due titoli?

Con ottimi volumi nella seduta di ieri abbiamo assistito al rally di BUZZI UNICEM, atteso al test delle forti resistenze situate in area 21,75 euro.

Oltre questo livello si avrebbe una prosecuzione del movimento verso l'area dei 22,5 euro e a seguire verso i 23 euro.

Trend chiaramente rialzista per CNH INDUSTRIAL su cui sfrutterei le eventuali fasi di debolezza per entrare in acquisto.
Nel caso i primi livelli interessanti sono posti sui 9,60-9,70 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo FERRARI che con la tenuta dei 180 euro potrebbe riprendere il suo trend ascendente in direzione dei massimi di sempre.

Da seguire STM con il break dei 32,5 euro ed infine LA DORIA che con conferme oltre i 13,85 euro potrebbe spingersi in direzione dei 15 euro.

Buon trading

Per abbonarsi ai nostri Portafogli azionari clicca qui