Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è crollato ieri, riportandosi sui valori di fine maggio. Si aspetta nuovi affondi nelle prossime sedute?

L'aumento costante dei contagi di Covid19 in molti Paesi, lo spettro di nuove chiusure e le conseguenti ricadute su un'economia globale ancora fragile, hanno avuto un impatto negativo sui principali mercati azionari.

Le Borse nella giornata di ieri hanno fatto registrare una delle peggiori sedute degli ultimi 6 mesi, con volumi in aumento su tutti i listini.

In questo contesto, ad innervosire gli investitori è stato sia il nulla di fatto in seno al Congresso USA su quel pacchetto di stimoli fiscali fermo oramai da fine luglio, sia l'avvicinarsi delle elezioni statunitensi.

Gli ultimi sondaggi danno Trump in recupero e questo potrebbe portare ad un risultato al fotofinish, evento che il mercato non vedrebbe di buon occhio.

I timori di un rallentamento dell'economia sta avendo impatti negativi anche sul Petrolio con il crude oil diretto sui minimi di Settembre posti in area 36.5 $ sotto i quali avremmo nuovo discese fin verso i 35 euro.

In questo clima di sfiducia l'unico asset su cui il mercato torna a scommettere è il DOLLARO, con l'Euro che si avvia al test degli 1.17.

Una perdita di questo livello sarebbe letta negativamente, con primi target ribassisti sugli 1,15 per l'euro-dollaro.


Arrivando a dare uno sguardo al Ftse Mib, le vendite di ieri hanno spinto i prezzi sia sotto i primi importanti supporti situati sui 18.200 punti, che sotto la soglia psicologica dei 18mila punti.

Nel breve, il movimento degli ultimi giorni va a confermare quella fase ribassista partita fin dal mese di luglio.

A questo punto, dinanzi alla mancanza di elementi positivi, la fase in atto potrebbe spingere il FTSE Mib verso i 17.600 punti, dove verrebbe chiuso il gap-up lasciato aperto il 26 maggio e a seguire verso i 17mila punti.
Per avere segnali positivi le quotazioni dovrebbero tornare oltre i 19mila punti.

Intesa Sanpaolo e Unicredit sono stati travolti dai sell ieri. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

La rottura ribassista degli 1,55 euro ha peggiorato il quadro grafico di INTESA SANPAOLO che a questo punto potrebbe spingersi in direzione dei minimi di marzo in area 1,30 euro.

Situazione ben più critica per UNICREDIT che si riporta sui minimi di marzo in area 6,25-6,30 euro, sotto cui si avrebbe un'ulteriore accelerazione ribassista verso la soglia dei 6 euro.

Saipem ieri è stato l'unico titolo del Ftse Mib a salire in controtendenza dopo i conti, mentre ENI ha perso ancora dopo la trimestrale. Qual è la sua view su questi due titoli?

Il recupero nella giornata di ieri ha evitato per il titolo SAIPEM la rottura dei forti sostegni situati nei pressi degli 1,35 euro.

Nel breve per dare continuità all'hammer rialzista, le quotazioni dovrebbero spingersi oltre le prime resistenze che troviamo in area 1,51 euro.

Trend chiaramente ancora peggiore per ENI che dopo la rottura dei 6,4 euro ha inviato un ennesimo segnale di debolezza.

Nel caso di ENI tutti i rimbalzi potrebbero rappresentare occasioni per aprire posizioni short.

FinecoBank si è difeso meglio del Ftse Mib ieri, diversamente da Azimut. Cosa può dirci di questi due titoli?

Per quanto riguarda FINECOBANK, importante nel breve sarà la tenuta degli 11 euro per evitare la prosecuzione di quella fase correttiva partita nel mese di agosto e che a quel punto spingerebbe le quotazioni verso i 10,5 euro.

AZIMUT con la discesa sotto i 15 euro rompe quel trading range in atto da diversi mesi e apre le porte per una flessione fin verso i 13,75 euro.

Quali sono i titoli che sta seguendo da vicino in questa fase di mercato? A quali consiglia di guardare ora?

Il sell-off delle ultime giornate ha riportato alcuni titoli dall'ottima forza relativa verso livelli interessanti.

Tra questi segnalo DIASORIN in caso di discesa verso i 182 euro, BANCO BPM con tenuta degli 1,53 euro ed infine AMPLIFON con conferma sopra i 30 euro.

Buon trading a tutti

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