Di seguito riportiamo l'intervista a Pietro Paciello, CEO e Chief Analyst della Pro Markets Sagl, Asset Management Company, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulla situazione di Piazza Affari e sulle strategie da seguire per diversi titoli.
Pietro Paciello vi aspetta il lunedì e il venerdì alle ore 16 con il Market Talk OPENING BELL - NewTraderLab. Per info clicca qui.

Il Ftse Mib oggi scende per la settima seduta di fila e non sembra trovare spunti per arrestare la sua caduta. Dobbiamo prepararci a nuove incursioni ribassiste nel breve?

Per il Ftse Mib abbiamo un test abbastanza importante e ormai imminente. La barra di oggi segnala che a 19.550 punti abbiamo il supporto dinamico portante di tutta la struttura rialzista che si è scatenata dopo la discesa da Covid-19.

Nell'ultima intervista avevamo già citato l'area dei 19.500/19.550 per il Ftse Mib come livello target, visto che dopo la falsa rottura rialzista di area 20.500 l'indice si era esteso fino a 21.141 punti dove casualmente passava il 61,8% di Fibonacci.

Dico casualmente per chi non crede nell'analisi tecnica, mentre io sono un cosiddetto "talebano" della stessa.
Perfetto quindi il Ftse Mib graficamente parlando: dopo il tocco del 61,8% di Fibonacci ripiega su stesso e probabilmente ora andrà a testare i 19.550 punti.

E' questa un po' la Maginot dell'indice: se il mercato non avrà intenzione di correggere ancora, allora quella dei 19.550 punti è un'area buy, considerando che molti titoli si stanno avvicinando a delle aree di supporto interessanti.

Se al contrario l'area dei 19.550 venisse messa in discussione, non escludo una discesa del Ftse Mib di ancora un migliaio di punti vero quota 18.500.

Devo dire oggettivamente che se la discesa in atto non mi ha sorpreso in quanto l'avevo più o meno prevista, non sono in grado oggi di dare già una chiave lettura previsionale per i giorni successivi.

Per il Ftse Mib quello dei 19.550 punti è davvero un bel supporto, come si può ben vedere dal grafico allegato e fino a che non sarà messo in discussione si potrà comprare qualcosa.

Se però l'indice dovesse mollare i 19.550 punti, bisognerà fare molta attenzione perchè si assisterà ad una discesa di altri 1.000 punti.

Sarà interessante vedere oggi se ci sarà il test dei 19.550 punti, per verificare la tenuta o meno dello stesso.

Tra i bancari oggi Unicredit perde più di Intesa Sanpaolo che è riuscita conquistare Ubi Banca. Qual è la sua view su questi due titoli?

Intesa Sanpaolo ha una struttura chiaramente ribassista e in riferimento all'Ops su Ubi Banca, c'è da dire che la banca guidata da Messina tira fuori i soldi e normalmente il mercato non premia chi paga, magari chi viene pagato.

Parlando esclusivamente di grafici, già la scorsa settimana per Intesa Sanpaolo avevo segnalato una divergenza ribassista che coincideva con la realizzazione del massimo di periodo in area 1,93 euro.

Da lì in poi il titolo ha iniziato a scivolare verso il basso e tre giorni fa ha rotto area 1,795 euro che per me era il supporto dinamico di breve.

Le notizie relative all'Ops su Ubi Banca sono ormai scontate dal mercato e in questo momento il grafico di Intesa Sanpaolo mi appare in chiara configurazione short e questo peraltro è compatibile con l'idea generale che ho di Piazza Affari.

Teoricamente vedo una zona interessante di approdo a 1,66/1,65 euro per Intesa Sanpaolo e questo scenario ribassista verrebbe meno solo in caso di un ritorno di forza che portasse le quotazioni a chiudere sopra 1,875/1,88 euro, oltre cui potremmo assistere ad una nuova accelerazione. 

Nelle fasi iniziali di un trend, rialzista o ribassista che sia, la dinamica di Unicredit è sempre più accelerata di quella di Intesa Sanpaolo e quindi il titolo sale o scende di più dl suo competitors.

Un segnale di alert su Unicredit è scattato prima rispetto ad Intesa Sanpaolo e mi riferisco al breakout di area 8,55 euro avvenuto tre giorni fa che sta già provocando una discesa abbastanza interessante.

La prossima area da monitorare con attenzione è a 7,52/7,52 euro, dove troviamo un'area statica molto lavorata in passato.

Anche il grafico di Unicredit mi appare compromesso al ribasso e in parallelismo con l'analisi fatta prima per Intesa Sanpaolo, anche Unicredit è short.

Solo una chiusura sopra 9,05 euro mi farebbe cambiare idea, altrimenti secondo me su piccoli rimbalzi bisognerebbe tentare di inserirsi al ribasso.

ENI è colpito dai sell dopo la trimestrale e continua a scendere Saipem dopo l'affondo di ieri seguito ai conti. Cosa può dirci di questi due titoli?

ENI aveva un po' preparato questa dinamica con una fase laterale o comunque di stabilizzazione su una zona statica a 8,94 euro.

Il titolo ha battuto più volte la testa contro quest'area poco significativa ed evidentemente qualcosa bolliva in pentola come abbiamo potuto constatare in queste ore.

ENI sulla candela di oggi, che è da accelerazione post diffusione dati, sta rompendo al ribasso un piccolo supporto dinamico.

Vedo un potenziale test su un'altra area statica molto lavorata, a 7,88/7,9 euro, ma a me il grafico di ENI sembra compromesso al ribasso.

Per poter parlare di un ritorno di interesse dovremmo rivedere il titolo quantomeno riportarsi sopra area 9 euro.

Diversamente sarà un trading range con inclinazione ribassista, ma non vedo nessun motivo pratico oggi per andare in dinamica accumulativa su ENI.

Parlando di Saipem, torna il parallelismo evidenziato poc'anzi per la coppia Unicredit-Intesa.

Se vogliamo Saipem sta ad Unicredit come ENI sta ad Intesa Sanpaolo, cioè anche Saipem nelle dinamiche di accelerazione e decelerazione è sempre più vivace.

Il titolo è compromesso al ribasso e non vedo motivi per comprare adesso: credo che un po' tutti guarderanno nelle prossime ore il vecchio minimo assoluto in zona 1,77 euro.

Su questo livello, magari con un aiuto esterno, Saipem potrebbe reagire, ma prima di quella soglia non lo avvicinerei.

Se si vuole parlare di uno scenario di lungo termine, per Saipem aspetterei il breakout di 2,2/2,21 euro, ma fino ad allora il titolo è short.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Se al contrario non ci dovesse essere una ripresa in area 19.550, anche Unipol andrebbe a rompere al ribasso i 3,55 euro e questa sarebbe una chiamata short molto interessante visto che il titolo si presenta anche in divergenza ribassista.  

Vorrei segnalare un titolo che non analizzo molto spesso e parlo di Unipol che mi sembra interessante per precisione grafica e sincronismo con il Ftse Mib.

Il titolo sta per andare a testare un bel supporto dinamico a 3,55 euro che ne sostiene le quotazioni dal rimbalzo post Covid-19.

Il copione potrebbe essere molto simile a quello del Ftse Mib e qualora l'indice rimbalzasse, anche Unipol sembra pronto a dare vita ad un bel recupero.