Di seguito riportiamo l’intervista realizzata a Pietro Origlia con domande sull’indice Ftse Mib e su alcune delle blue chips quotate a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha recuperato ancora ieri, spinto dall'effetto Draghi. C'è spazio per ulteriori progressi nel breve?

I mercati azionari hanno accolto con entusiasmo la possibilità molto concreta che Mario Draghi possa diventare il Primo Ministro di un nuovo Governo, spingendo in deciso rialzo Piazza Affari che nella seduta di ieri ha registrato la migliore performance nel Vecchio Continente.

In questo contesto è tornato a scendere lo SPREAD sotto l'area dei 110 punti base, anche perchè la reputazione e la credibilità di un Governo presieduto da Draghi farebbe diminuire il rischio Paese.

Inoltre la credibilità di un Governo guidato dall'ex Governatore della BCE potrebbe riportare nel nostro Paese quel flusso di capitali che da anni hanno abbandonato il listino e che sarebbe indirizzato in primis verso il settore finanziario, con una possibile accelerazione della stagione di M&A.

Detto questo, non dobbiamo dimenticare che a livello generale il focus degli investitori rimane sempre rivolto sia a tutto ciò che ruota intorno al Covid (vaccini e percorso del virus) che al Congresso USA per quanto riguarda quel famoso pacchetto di stimoli fiscali da 1.900 miliardi di dollari.

Arrivando a dare uno sguardo al FTSE Mib, la seduta di ieri ha visto le quotazioni spingersi oltre i 22.500 punti.
Con conferme oltre questa soglia si potrebbero avere allunghi in direzione dei 22.700-22.750 punti e a seguire verso i massimi di inizio 2021 posti sulla soglia dei 23mila punti.

Sarà solo oltre questi livelli che Piazza Affari invierà un importante segnale di forza, aprendo le porte verso target molto ambiziosi.

Unicredit e Intesa Sanpaolo ieri hanno dato vita ad un fort rally: quali strategie ci può suggerire per questi due titoli?

La tenuta dei 7,40 euro ha innescato un bel recupero per il titolo UNICREDIT, anche se sarà solo con il break degli 8,35 euro che verrebbe inviato un segnale di forza con primi target sugli 8,65 euro.

In corrispondenza di quest'ultimo livello verrebbe chiuso il gap ribassista lasciato aperto il 1° Dicembre, con possibile approdo in seguito sulla soglia dei 9 euro.

Situazione migliore per INTESA SANPAOLO, anche se al momento il mancato superamento dei 2 euro ha posto un freno al recupero dei prezzi che nel breve potrebbero andare a chiudere il gap up lasciato aperto ieri nei pressi degli 1,88 euro.

ENI e Saipem sono trainati dalla corsa al rialzo del petrolio: valuterebbe un acquisto di questi due titoli ora?

Poco da segnalare rispetto agli ultimi aggiornamenti sul titolo ENI. le cui quotazioni rimangono sempre all'interno di un trading range situato tra gli 8,15 e i 9 euro.

Per quanto riguarda SAIPEM. sembrerebbe che il titolo si sia lasciato alle spalle la fase correttiva partita l'8 gennaio e che con conferme oltre i 2,25 euro avrebbe un primo target sui 2,35 euro e a seguire verso i 2,5 euro.

Ferrari ieri è stato colpito dai sell dopo i conti, mentre ha brillato Atlantia. Qual è la sua view su questi due titoli?

Ad aver indebolito il titolo FERRARI non sono stati solo i conti, ma soprattutto il nulla di fatto riguardante il nuovo CEO.

Graficamente il titolo dopo aver perso i 168 euro si è spinto a testare la trendline rialzista che parte dai minimi di marzo 2020.

Importante nel breve sarà la tenuta di questi livelli per non peggiorare il quadro grafico che a quel punto spingerebbe i prezzi verso i 162 euro.

Situazione diversa per ATLANTIA che si porta verso le prime resistenze situate sulla soglia dei 16 euro. oltre cui si avrebbe un importante segnale di acquisto.

Quali sono i titoli che sta seguendo più da vicino in questa fase? A quali consiglia di guardare ora?

Tra i titoli interessanti segnalo STELLANTIS che oltre i 13 euro avrebbe un primo target sui 13,5 e a seguire 14 euro.

Da seguire BREMBO col break degli 11,30-11,35 euro ed infine ESPRINET che sembra aver ripreso il trend rialzista di fondo.

Con conferme oltre 10,2 euro il titolo potrebbe spingersi verso i 10,5 euro e a seguire sui massimi di periodo sulla soglia degli 11 euro.

Buon trading

Vuoi abbonarti ai nostri SEGNALI DI TRADING? clicca qui o scrivi a p.origlia@trend-online.com