Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha avviato un pronto recupero dai minimi toccati in avvio di settimana ad un passo da area 21.000. C'è spazio per ulteriori rimbalzi nel breve?

A partire dalla metà di dicembre a Piazza Affari abbiamo avuto un cambiamento di ciclo che si è fatto sentire, perchè nei primi giorni del nuovo ciclo il Ftse Mib ha lateralizzato sotto resistenza a 21,983 punti, con precisione quasi chirurgica.

Appena violato il supporto dinamico dei 21.910 punti, l'indice ha approfittato per andare giù, con una pesante apertura in gap-down di lunedì.

Questa però ha permesso di recuperare tre supporti molto importanti a 21.565, 21.330 e 21.050 punti.
L'obiettivo per il Ftse Mib ora è mantenersi sopra i 21.565 punti, per riagganciare la doppia resistenza dei 21.900/21.980 punti.

Solo con il superamento di questo duplice ostacolo si potrà ritornare al top dei 22.400 punti, mentre se il Ftse Mib dovesse violare i 21.050 punti, la strada sarà negativa fino ai 19.500 punti.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax e dell'S&P500? Quali le sue attese nel breve?

Anche per l'S&P500 c'è stato un cambiamento ciclico e anche in questo caso abbiamo navigato sotto resistenza a 3.715 punti.

C'è stata poi una discesa verso area 3.650 prima e sul secondo supporto a 3.600 punti, la cui tenuta ha favorito un pronto recupero.

Ora l'obiettivo è quello di riagganciare la resistenza a 3.715 punti, oltre cui l'S&P500 punterà ai 3.750 punti prima e ai 3.780 punti in seguito.

In caso di discese al di sotto di area 3.600, si avrà un deterioramento del quadro tecnico del Ftse Mib, con il rischio di ribassi anche pesanti.

Il Dax ha performato meglio degli altri indici, ma ha indietreggiato fino al supporto dei 13.230 punti.
Ora il listino dovrà ritrovare slancio e riportarsi sopra i 13.450 punti, per andare a chiudere il gap dei 13.600 punti, oltre cui andrà a segnare nuovi massimi storici.

Qual è la sua view sui due big del settore bancario Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Intesa Sanpaolo ha galleggiato intorno alla resistenza 1,96 euro, per poi aprire lunedì sotto il supporto a 1,895 euro.

Con conferme al di sotto di tale soglia Intesa Sanpaolo scenderà verso 1,8134 euro prima e in seguito fino a 1,66 euro.

Per ritrovare forza il titolo dovrà superare prima quota 1,895 euro e poi 1,961 euro, oltre cui troverà spazio per nuovi rialzi.

Per Unicredit l'intonazione era già negativa da quando è stato violato al ribasso il supporto a 8,57 euro, con successiva discesa fino a 7,3 euro.

Da questa soglia si è avuto un tentativo di rimbalzo che sarà confermato solo dal superamento della resistenza a 8 euro.

Oltre tale soglia Unicredit riconquisterà uno swing attorno a 8,78 euro, con successiva chiusura gap a 8,97 euro.
Al contrario una violazione al ribasso di area 7,24 euro, vedrà Unicredit scendere fino ad area 6,5 euro.

Azimut ieri è stato tra i migliori del Ftse Mib, mentre è stato meno pimpante FinecoBank. Cosa può dirci di questi due titoli?

Bella la performance di ieri di Azimut che si è riportato sulla resistenza a 17,75 euro, mentre il supporto resta a 16,95 euro, grazie anche alla shadow di lunedì.

Il titolo dovrà superare i 17,75 euro per andare a 18,28 euro prima e a 18,6 euro in seguito.
Un ripiegamento di Azimut sotto i 16,95 euro lo vedrà scivolare fino ad area 16 euro.

FinecoBank ha una bella candela di reversal al rialzo che però deve essere confermata dal superamento di alcune resistenza vitali.

Mi riferisco in primis all'area dei 13,15 euro, oltre cui il titolo potrà riagganciarsi agli swing d 13,5 e 13,7 euro.
In caso contrario FinecoBank scenderebbe ancora fino ai 12,6 euro prima e ai 12,4 euro successivamente.

ENI ha reagito ieri dopo il calo di lunedì. Valuterebbe un acquisto del titolo ora?

Per ENI segnalo il recupero del trend ribassista, con il titolo cbe non gode di ottima salute in questo periodo.

L'avvallamento sotto 8,5 euro ha portato le quotazioni verso area 8 euro, supporto quasi toccato lunedì e da difendere per confidare in una ripresa.

Segnali positivi per ENI si avranno sopra la resistenza a 8,76 euro, diversamente ci sarà il rischio di una flessione verso i 7,65 euro e i 6,5 euro.