Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

Il Ftse Mib non sta riuscendo ad allungare il passo oltre quota 20.000 punti. Vede il rischio di nuovi cali o si può salire ancora?

Ho la sensazione che se lasciassimo le Borse alla loro inerzia continuerebbero a salire.

Sono sempre più visibili i segni di un'euforia finanziaria: tanto è stato potente il panico che ha spinto i mercati azionari verso il basso, tanto per effetto reazione è potente questa euforia che fa seguito.

Mi sembra una situazione non priva di pericoli quella attuale delle Borse, nel senso che sicuramente siamo in una fase di grandissimo eccesso.

Come sappiamo gli eccessi si pagano, ma dopo e non prima: intendo dire che oggi il mercato è come se fosse nel pieno del boom e in situazioni di questo tipo ci sono diversi modi di atteggiarsi.

C'è chi prende consapevolezza del boom, pensa che poi ci sarà lo sboom e quindi resta fermo, oppure c'è chi vive il boom senza farsi troppe domande, ma c'è anche chi, consapevole che ci sarà uno sboom, al momento decide di godersi il boom.

Io appartengo a questa terza categoria, cioè sono consapevole del boom in atto e del fatto che non durerà all'infinito e sono altrettanto consapevole che poi ci sarà uno sboom, ma per il momento mi godo il boom.

In linea generale possiamo dire che il trend al rialzo per ora è molto evidente sulle Borse americane, mentre quelle europee viaggiano con più fatica e ritardo.

Parlando in particolare di Piazza Affari, per il Ftse Mib segnalo 4 livelli chiave: al rialzo abbiamo area 20.400/20.500 e la soglia poco sopra i 21.000 punti corrispondente ai massimi di giugno e di luglio, mentre al ribasso troviamo i minimi di giugno in area 18.300, ma ancora prima la soglia dei 19.000 punti che ha già sorretto l'indice in più occasioni.

Il Ftse Mib è imbrigliato in questo intervallo di prezzi e quello che appare è che si muove in maniera incerta, con dei micro-trend un po' verso la parte alta e un po' verso quella bassa, ma non ha una tendenza definita come Wall Street.

Qualcuno sostiene che ci potrebbe essere una rotazione settoriale che, prevedendo un'uscita dai titoli growth e favorendo quelli value, dovrebbe premiare le Borse europee.

Se i mercati dovessero muoversi verso il basso, il Ftse Mib è pronto sui blocchi di partenza, mentre è molto timoroso a muoversi verso l'alto.

Ciò non toglie che se dovesse esserci un po' di rotazione settoriale, a Piazza Affari abbiamo delle storie che si possono scrivere e quindi non sarà da escludere qualche sorpresa positiva.

Il petrolio sta provando ad allungare sopra i 43 dollari: consiglierebbe di comprare ora ENI e Saipem?

Il valore del petrolio può salire anche in ragione dell'uragano che si sta scatenando sulle coste statunitensi.

Temo in ogni caso che i titoli oil a Piazza Affari siano molto in difficoltà e mi riferisco in particolare a Saipem e Tenaris che devono fare molta strada per recuperare un appeal grafico decente.

L'unico che potrebbe dare qualche segnale di risveglio potrebbe essere ENI, a patto però di recuperare quota 8,3 euro.

Al di sopra di questo livello il titolo potrebbe allungare il passo fino ad area 9 euro, ma la realtà è che sta faticando a tenere la soglia degli 8 euro.

Come valuta l'attuale impostazione di Unicredit e Intesa Sanpaolo?

Se Intesa Sanpaolo riuscisse a superare l'ostacolo di 1,85 euro potrebbe puntare a quota 2 euro, ma la resistenza si sta rivelando ostica.

Unicredit è impostato meno bene di Intesa Sanpaolo perchè è più lontano dalla resistenza e al momento quindi non mi esporrei sul titolo.

Valuterei un posizionamento long solo con un superamento deciso di quota 8,5 euro, con target a 9,3 euro.

Fca è tornato indietro dopo il mancato superamento di 10 euro. Cosa può dirci di questo titolo?

Per Fca 9,3 euro è un livello di guardia importante e deve tenere quell'area perchè diversamente potrebbe stornare anche ben sotto area 9 euro.

Telecom Italia oggi rifiata dopo il rally di ieri. Che fare con questo titolo?

Vedo del potenziale per Telecom Italia se riuscisse a spingersi oltre quota 0,4 euro.
Il titolo ha recuperato bene grazie anche al progetto della rete unica di cui si sta parlando tanto, ma lo scenario rialzista si materializzerà solo al superamento di 0,4 euro.

Non sarà facile andare oltre questo livello, la rottura del quale porterà Telecom Italia verso 0,43 euro nell'immediato, con target successivo a 0,48 euro.

STM oggi sale in controtendenza. Quali indicazioni ci può fornire per questo titolo?

STM sopra i 25,6/25,7 euro mantiene appeal e il target resta in area 27,9/28 euro, segnalando come supporto più importante l'area dei 25 euro.