Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, CEO di Unicron Associates, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha ripreso la via del rialzo dopo il calo di ieri. Ci sono margini per ulteriori salite nel breve?

Il Ftse Mib continua a salire e due giorni fa è andato a chiudere il gap-down del 6 marzo, rompendo quest'oggi i massimi di ieri.

A questo punto il prossimo target per l'indice è a quota 22.000 punti, superata la quale potrà allungare verso l'area compresa tra 22.200 e 22.500 che dovrebbe fermare il rialzo.

Mi aspetto in generale che il Ftse Mib pian piano continui a salire con poca volatilità, ma non credo che per ora riesca ad andare oltre la fascia resistenziale dei 22.200/22.500 punti da dove è probabile che parta un ritracciamento.

Se al contrario l'indice dovesse iniziare ad arretrare dai valori attuali, troverà un primo supporto a 21.149 punti, supporto corrispondente ai massimi del 21 luglio.

Questo sostegno dovrà essere difeso per evitare una flessione più ampia del Ftse Mib verso area 20.500.

La view su Piazza Affari resta positiva, ma c'è da dire che l'indice è salito tanto, è ormai in ipercomprato, ma non è escluso che possa allungare ancora verso i 22.200/22.500 punti, magari con poca volatilità.

Unicredit e Intesa Sanpaolo si sono mossi a braccetto oggi in linea con il Ftse Mib. Qual è la sua view su questi due bancari?

Unicredit oggi è tornato sui massimi di due sedute fa e sopra 8,55/8,6 euro potrà estendere il rialzo fino a 8,8 euro, rotta la quale punterà ai 9,3/9,4 euro.

Al ribasso attenzione al supporto a quota 8,3/8,2 euro, la violazione del quale vedrà Unicredit scendere verso 7,8 euro prima e 7,6/7,5 euro in seguito.

Intesa Sanpaolo ha nel mirino ora i massimi del 21 luglio a 1,9375 euro, oltre cui ci sarà spazio per un approdo verso quota 2,06 euro.

Attenzione al supporto a 1,8 euro, sotto cui Intesa Sanpaolo verso 1,77 euro prima e 1,675 euro in seguito.

La view su Intesa Sanpaolo per il momento è positiva e non è escludo allunghi, per quanto sui valori attuali stia lottando un po'.

ENI e Saipem oggi hanno imboccato sentieri opposti, con il primo in rialzo e il secondo in calo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Saipem è un po' in congestione tra 1,9065 e 1,9690 euro e probabilmente andrà a rompere quest'ultima soglia, oltre cui avremo un primo target a 2,0625 euro e come obiettivo successivo i 2,25 euro.

Il primo supporto per Saipem a 1,875 euro e il successivo a 1,8125 euro, a ridosso dei minimi del 12 novembre a 1,7925 euro.

Sotto questa soglia il titolo potrà scendere verso area 1,625/1,62 euro.

ENI sopra 8,2 euro potrà allungare verso gli 8,6 euro prima e gli 8,8 euro in seguito, ma bisognerà fare attenzione alla tenuta di 8/7,97 euro.

Al di sotto di questa soglia il titolo scenderà verso i 7,7 e i 7,4 euro, con proiezioni successive a 6,9 e a 6,7 euro.
ENI dovrà difendere questi supporti per poter mantenere inalterato lo scenario rialzista in atto.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Leonardo?

Per Leonardo segnalo una resistenza a 5,86 euro e un supporto a 5,55 euro e la tenuta di quest'ultima sarà cruciale per poter sperare in un seguito rialzista.

Nel caso in cui il titolo dovesse violare i 5,55 euro troverà un altro sostegno più in basso nell'area tra 5,25 e 5,12 euro.

Al rialzo sopra i 5,86 euro Leonardo estenderà il rialzo verso i 6,25 euro e i 6,5 euro.