Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Per il Ftse Mib aveva indicato nella scorsa intervista un target del recupero in area 17.500, già raggiunta ieri. A questo punto il rimbalzo è da considerarsi concluso?

Nella seduta del 12 marzo, la peggiore nella storia del Ftse Mib, abbiamo visto una marubozu, la classica candela che non ha shadows nè sopra nè sotto, che ha definito due importanti livelli di riferimento.

Mi riferisco al massimo e al minimo di quella giornata, la cui violazione darà nuova direzionalità al mercato, al rialzo o al ribasso.

Tutte le sedute seguite al 12 marzo sono tutte inside e quindi c'è una fase di lateralità per il Ftse Mib e bisogna comprendere ora se quella in atto è un'accumulazione o una possibile distribuzione.

Segnalo un gap-down tra l'11 e il 12 marzo a ridosso dei 18.000 punti, ma prima di questo troviamo un gap-up tra il 23 e il 24 in area 15.500/16.000.

Da vedere ora quale vorrà chiudere prima il Ftse Mib che si conferma, come detto prima, in una fase di lateralità.
Nel breve non escludo che l'indice vada a chiudere il gap-up del 12 marzo, scendendo in area 16.000, per poi consolidare su questa soglia prima di ripartire.

Personalmente però sono più propenso a credere nella chiusura del gap-up in area 18.000 e mi aspetto quindi che il Ftse Mib possa regalare ancora qualche spunto positivo dai valori attuali.

Almeno per il momento non mi sbilancio a segnalare target superiori ad area 18.000, anche perchè andare oltre questa soglia significherebbe superare la seduta del 9 marzo, quando il Ftse Mib ha subito una forte spinta ribassista.

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L'euro-dollaro continua a spingersi in avanti oltre quota 1,09. C'è spazio per ulteriori salite nel breve?

L'euro-dollaro potrebbe recuperare ancora terreno, anche perchè noto che le bande di Bollinger sono allargate.
Martedì il cross ha toccato la banda più esterna, quella della terza deviazione standard e di fatto ha continuato a salire, segnalando come prossimo target l'area degli 1,10 che non è poi così lontana.

Sul fronte dei volumi segnalo che sono stati interessanti quelli della seduta del 19 marzo, ma quelli che potevano far pensare ad una risalita dei corsi risalgono alla seduta successiva del 20 marzo.

Se però le bande di Bollinger dovessero rimanere così larghe come ora, si potrebbe avere un aumento della volatilità, con il rischio di nuovi cali.

Al ribasso la soglia chiave da non violare è quella di 1,07 euro, sotto cui l'euro-dollaro rischierà di scivolare verso nuovi minimi di periodo, con target successivo in area 1,05.

L'oro ha recuperato con forza, mantenendosi per ora sopra quota 1.600 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

Guardando il grafico settimanale sembra che l'oro sia proiettato al rialzo, dopo aver rimbalzato sulla mediana a 1.590 dollari.

Il gold potrebbe recuperare ancora terreno e magari allungare il passo verso i 1.680 dollari prima e in seguito fino ai recenti top in area 1.700 dollari, specie se la soglia dei 1.590 dollari svolgerà a dovere la sua funzione di supporto.