Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è spinto su livelli di prezzo che non si vedevano più da febbraio scorso. Si aspetta ulteriori rialzi nel breve?

Dal punto di vista grafico, la flag formata dal Ftse Mib dall'ultimo rialzo fino al minimo del 21 dicembre ad un passo da area 21.000, non ha dato un impulso ribassista.

La soglia dei 21.000 punti ha svolto la sua funzione di supporto e da lì sono ripartiti gli acquisti.

Il Ftse Mib questa mattina ha chiuso il gap lasciato aperto lo scorso 27 febbraio in area 22.800 per poi frenare un po' il passo.

La tenuta di questo ostacolo nel breve potrebbe anche imporre una pausa al rialzo dell'indice che però graficamente è impostato per nuovi rialzi.

Segnalo una resistenza molto importante in area 23.200/23.250, corrispondente al close della seduta del 31 gennaio dello scorso anno.

Se il Ftse Mib dovesse superare area 22.800, allungherà il passo verso i 23.000 punti prima e in seguito verso i 23.200/23.250, con possibili estensioni rialzista fino a quota 23.400.

Secondo me l'indice potrà arrivare su queste soglie se confermerà la spinta propulsiva in atto che non è certo inattesa visto il recente andamento.

C'è ancora spazio al rialzo per il Ftse Mib perchè il trend di fondo si mantiene vivo ed è chiaramente rialzista.
Il recupero partito dal 12 marzo 2020 di fatto non si è mai fermato fino ai livelli attuali e a mio avviso questa è una seconda onda di Elliott che potrebbe portare il Ftse Mib ad appoggiarsi fino ai 24.000 punti.

Notiamo che nella seduta del 24 febbraio 2020 l'indice ha aperto gli scambi in area 24.000, mentre nella sessione precedente si era spinto nell'intraday anche oltre i 25.000 punti.

Un livello quest'ultimo poco distante dai massimi dello scorso anno toccati il 19 febbraio 2020 a 25.483 punti.
La strada per raggiungere questi livelli non è così immediata, fermo restando che per ora non vedo grandi rischi al ribasso per il Ftse Mib.

Saranno anche possibili di ritracciamenti, anche considerando che nell'ultimo tragitto in salita l'indice ha lasciato aperti un po' di gap.

Eventuali storni quindi saranno a copertura di questi vuoti di prezzo lasciati durante il recente rialzo.

Uno degli ultimi gap è in area 21.000, lasciato aperto a metà dicembre scorso, e sarà questa la prima soglia di prezzo da monitorare in caso di ritorni indietro del Ftse Mib.

L'euro-dollaro sta rifiatando un po' dopo essere andato anche oltre quota 1,23. Quali i possibili scenari nelle prossime sedute?

L'euro-dollaro ha bucato la zona resistenziale di cui abbiamo parlato spesso di recente e mi riferisco all'area di 1,225.
Il biglietto verde si conferma in difficoltà e la moneta unica ne approfitta per spingersi ancora più in alto.

Il mercato non vuole rinunciare al touch di alcuni massimi interessanti in area 1,24 prima e in seguito a quota 1,25.
Anche per l'euro-dollaro dall'analisi del grafico settimanale non vedo elementi che mi facciano pensare ad un ribasso nel breve e anche guardando il daily il discorso non cambia.

Il cross vuole andare a chiudere la zona di grossa resistenza della fase di lateralità che c'è stata nel 2018.

Anche ritracciamenti come quello cui stiamo assistendo oggi non devono destare preoccupazione per l'euro-dollaro, il cui trend di fondo resta al rialzo e al momento non c'è nulla che possa fermarlo.

L'oro non è riuscito a confermarsi sopra quota 1.950 dollari, tornando rapidamente indietro. C'è il rischio di ulteriori cali?

L'oro sta disegnando un movimento che almeno per il momento può essere etichettato come una sorta di pull-back.

Ieri le quotazioni hanno approcciato i massimi dell'8 novembre scorso e il gold ha provato a bucare la resistenza di area 1.957 dollari, da cui però è stato respinto verso il basso.

Non è da escludere che in area 1.900 dollari l'oro possa trovare supporto e ripartire al rialzo.

C'è da dire però che siamo in una fase strana in cui gold e azioni salgono insieme, quindi viene da dire che uno dei due asset mente.

Se l'oro supererà i 1.955/1.960 dollari potrà continuare a salire e puntare a quota 1.980 dollari prima e in seguito ad area 2.000 dollari.