Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha perso terreno anche ieri dopo aver fallito il tentativo di superare stabilmente quota 23.500 punti. Quali le sue attese per le prossime sedute?

Nell'intervista della scorsa settimana avevo parlato per il Ftse Mib della possibilità di assistere ad un ritorno indietro delle quotazioni, con probabile primo approdo in area 23.000.

Confermo una view di questo tipo e il medesimo target, ricordando che questa settimana è partita con un gap-up per il Ftse Mib che ha archiviato però la seduta di lunedì con un range ristretto, complice la chiusura di Wall Street per festività.

Martedì c'è stato però subito un ritorno delle vendite che sono proseguire nella giornata di ieri, allontanando ulteriormente l'indice dai recenti top dell'anno. La mia view sul Ftse Mib resta ribassista e nel breve mi aspetto la chiusura del gap lasciato aperto tra il 5 e l'8 febbraio scorsi poco sopra i 23.000 punti.

L'indice aveva già provato a colmarlo il 10 febbraio, ma senza successo, e ora credo che possano essere maturi i tempi per una chiusura di questo gap, con una discesa del Ftse Mib verso area 23.000.

Mi aspetto un consolidamento su questo livello e non un forte ribasso, tenendo presente che i volumi non sono interessanti in queste sedute.

Probabilmente gli investitori non stanno vendendo, ma stanno solo portando a casa alcuni dei risultati raggiunti.
Questo lo vedremo a ridosso dei 23.000 punti di Ftse Mib, perchè se da lì ci sarà un'accelerazione in termini di volumi, saranno questi che potranno dare l'avvio ad una discesa più marcata.

Da tenere presente che tra la seduta del 4 e quella del 5 febbraio c'è una piccola finestra aperta, mentre è ben più ampia quella tra il 2 e il 3 febbraio, con una chiusura il 2 a 22.066 punti e un'apertura il 3 febbraio a 22.444 punti.

In caso di rottura al ribasso dei 23.000 punti, ci potrebbe essere un'indicazione del Ftse Mib verso i 22.400 punti prima e i 22.000 punti seguito.

E' presto sbilanciarsi a fare una previsione di questo tipo perchè al momento mancano i volumi che di fatto non parlano per ora di una vendita conclamata a Piazza Affari.

L'euro-dollaro continua a scivolare in direzione di quota 1,20. La strada al ribasso sarà ancora percorsa nel breve?

Per l'euro-dollaro c'è ovviamente un livello interessante a quota 1,20, soglia psicologica ma anche di supporto.

Al di sotto di questo livello da monitorare l'area degli 1,195, minimo del 4-5 febbraio, dove troviamo la terza deviazione standard delle bande di Bollinger che potrebbe fungere un po' da supporto.

Se da lì l'euro-dollaro consoliderà e ripartirà, magari con una fase di lateralità, si potrà avere un recupero verso 1,21 prima e in seguito in direzione di area 1,22/1,225.

L'oro soffre ancora e si riporta nuovamente sotto area 1.800 dollari. Come valuta l'attuale situazione per questa materia prima?

L'oro potrebbe approdare sull'area supportiva dei 1.760-1.750 dollari, ricordando che i 1.760 dollari sono stati già un massimo toccato il 17 maggio 2020 e un minimo segnato il 30 novembre 2020.

L'area dei 1.760 dollari è stata quindi toccata in più di un'occasione nel recente passato e sarà importante vedere cosa accadrà una volta raggiunta.

Se il rischio aumenterà sulle Borse, allora ci dovremmo aspettare un rialzo dell'oro, come sempre ci è stato insegnato.
Aspettiamo in ogni caso di vedere il test di area 1.760 dollari e se la stessa sarà difesa, allora il gold potrà riprendere la via del rialzo.