Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

In poche sedute il Ftse Mib ha messo a segno un rialzo di circa 1.500 punti, spingendosi anche oltre area 19.500. Il movimento in atto durerà ancora?

Il Ftse Mib ha superato con slancio la famosa zona di resistenza dei 18.000/18.300 punti, ormai consolidata al rialzo.

L'area dei 19.500 è sicuramente un bel livello di resistenza per l'indice, ma c'è da dire che i volumi di scambio sono tonici e stanno sostenendo il rialzo.

Questo è già un buon presupposto perchè il movimento ascendente possa continuare e in quest'ottica si può pensare ad un allungo del Ftse Mib verso area 20.000, a patto che le quotazioni si mantengano sopra i 19.500 punti.

La spinta al rialzo indubbiamente c'è, anche se non vanno dimenticati i vari gap lasciati aperti dal Ftse Mib durante il cammino rialzista, ma questi sono sintomi di forza che lasciano pensare ad una salita verso area 20.000.

Al di sopra di quest'ultima segnalo un gap a ridosso di area 21.500, ma prima bisognerà raggiungere i 20.000 punti e vedere come si comporterà lì il mercato che dovrà fare i conti con una soglia di resistenza.

In sintesi la mia idea è che il Ftse Mib sia ben impostato per raggiungere i 20.000 punti nel breve e non escludo che possa avere nel mirino anche target più ambiziosi che però non dovrebbero essere raggiunti nell'immediato.

Al momento però c'è una evidenza chiara, cioè che l'indice non voglia riprendere la via del ribasso e puntare a rimanere consolidato al di sopra di area 18.000.

L'euro-dollaro sta provando ad allungare il passo anche oltre quota 1,12. Quanto ritiene credibili ulteriori salite dai livelli attuali?

L'ipotesi rialzista che avevamo delineato nell'ultima intervista ha trovato piena conferma per l'euro-dollaro che è salito ben oltre le nostre aspettative formulate appena una settimana fa.

I volumi di scambio non sono eccezionali e quindi non sembrano far temere svolte verso una discesa, con il cross che potrebbe quindi continuare a salire nel breve.

Le quotazioni al momento sono ben sopra il target indicato la scorsa settimana a 1,112/1,113, corrispondente al massimo del 27 marzo.

Se l'euro-dollaro riuscirà a mantenersi sopra il livello appena segnalato, potrà spingersi verso 1,125 nel breve, senza escludere allunghi successivi in direzione degli 1,13 prima e degli 1,14 più in là nel tempo.

Nel breve il focus è sulla riconquista di area 1,125, ma per poter vedere qualcosa di più per l'euro-dollaro sarà importante assistere ad un consolidamento al di sopra della soglia appena indicata.

L'oro si è mosso a passo di gambero riportandosi in area 1.700 dollari. C'è il rischio di ulteriori cali nel breve?

Per l'oro più che di vendite parlerei di prese di profitto dopo il buon rialzo meno a segno fino ad ora.

I volumi non stanno più mantenendo lo status della salita, quindi può darsi che il gold vada a rivedere dei valori più bassi di quelli attuali.

Non è da escludere che le quotazioni scendano a ridosso della mediana settimanale delle bande di Bollinger in area 1.650 dollari.

Al di sotto di tale soglia le prese di profitto si trasformeranno in vendite che potrebbero provocare una discesa anche drastica dell'oro.

Se il gold dovesse trovare un sostegno in area 1.700 dollari potrebbe anche provare a ripartire, ma personalmente ritengo più probabile ora una rivisitazione al ribasso più che al rialzo delle quotazioni.