Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib è tornato sui minimi di metà maggio, mantenendosi per ora sotto quota 19.000 punti. C'è il rischio di nuovi ribassi o si aspetta un recupero ora?

In una delle ultime interviste avevo parlato per il Ftse Mib di un gap lasciato aperto tra il 15 e il 16 giugno scorsi poco sotto area 19.000.

Di fatto l'indice ha chiuso questo vuoto ed è sceso anche oltre il livello appena indicato.
Nel breve sarà importante un immediato ritorno del Ftse Mib sopra area 19.000 per poter andare a chiudere due gap lasciati aperti nei giorni scorsi in area 19.400/19.500 e a ridosso dei 19.600/19.700 punti.

In ogni caso non mi aspetto per il momento recuperi delle quotazioni che possano portare oltre area 20.000, con la possibilità quindi che il Ftse Mib rimanga nel range attuale tra i 19.000 e i 20.000 punti.

I volumi di scambio visti lunedì scorso a Piazza Affari fanno pensare ad una prosecuzione del ribasso nel breve, come di fatto sta avvenendo.

Se il Ftse Mib di fatto non riuscirà a trovare forza rialzista, sarà elevato il rischio di nuovi ribassi anche oltre i minimi toccati nelle ultime ore.

Nel mirino potrebbe essere la chiusura di un gap lasciato aperto tra il 27 e il 28 maggio scorsi a cavallo dei 18.000 punti.

Il rischio di un ribasso è quindi reale, ma non è detto che il calo avvenga nell'immediato, visto che si potrebbe anche assistere ad una ulteriore fase di lateralità con il Ftse Mib racchiuso tra i 19.000 e i 20.000 punti. 

Vorrei far notare che la presenza di alcuni gap tanto al di sopra quanto al di sotto dei valori attuali, induce ad assumere un atteggiamento di cautela.

Non è escluso infatti che proprio questi gap possono creare inganni sulla direzionalità del Ftse Mib nel breve.

L'euro-dollaro si sta allontanando sempre più dai recenti top in area 1,20. Quali sviluppi si attende nel breve?

Di recente avevo segnalato che se l'euro-dollaro avesse attaccato l'area degli 1,175 avrebbe continuato a scendere, come di fatto si sta verificando.

La mia idea è che il ribasso non sia ancora concluso e nel breve mi aspetto ulteriori sviluppi negativi del cross almeno fino ad area 1,16.

Da non escludere anche estensioni al di sotto di questa soglia con target a 1,157 prima e a 1,155 in seguito.

Almeno nell'immediato mi sembra abbastanza difficile che l'euro-dollaro possa ripartire al rialzo, se non dopo aver testato i supporti cui ho fatto accenno poc'anzi.

L'oro continua a scivolare verso il basso dopo aver rotto i recenti minimi. Quali le attese ora?

L'oro ha violato il minimo del 12 agosto in area 1.863/1.862 dollari e si sta dirigendo verso la soglia intermedia dei 1.850 dollari.

Il prossimo target nel breve è a quota 1.845 dollari, dove troviamo la mediana delle bande di Bollinger, ma sono possibili ribassi anche più estesi fino alla soglia dei 1.815/1.800 dollari.

Per quanto c'è da dire che la discesa in atto non è così allarmante, visto che il trend resta rialzista come si evince dalla lettura del grafico settimanale.

Un ulteriore storno dell'oro però è possibile e al momento non vedo segnali di ripresa che possano far ripartire le quotazioni al rialzo.