Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari hanno visto frenare un po' l'entusiasmo, mostrando qualche incertezza nelle ultime giornate. Cosa aspettarsi nel breve?

Il trend dei mercati azionari continua ad essere influenzato dai movimenti che arrivano da oltreoceano, dove i listini americani hanno recuperato gran parte delle perdite che si erano registrate tra i mesi di febbraio e marzo.

Il settore Tech si è spinto in territorio positivo da inizio anno grazie al rally dei Faang che hanno visto le quotazioni toccare nuovi massimi di sempre (tra questi troviamo Amazon che vale più dell’indice tedesco).

Il problema è che la corsa dei mercati americani non è stata seguita dai listini europei che rimangono sempre influenzati da quella mancanza di unione sul fronte degli stimoli economici utili a dare una scossa ad un'economia dal fiato corto.

Su quali temi sarà maggiormente focalizzata l'attenzione dei mercati in questa fase? A cosa consiglia di guardare in particolare ora?

I mercati in questo momento cercano di capire se la fine del lockdown possa far ripartire velocemente l’economia nei vari Paesi.

Al contempo non si può ignorare una ripresa dello scontro tra Usa e Cina che, partendo dalla diffusione del virus, potrebbe sfociare in una nuova disputa commerciale.

Ciò potrebbe mettere in discussione perfino l’accordo di Fase 1 e il tutto avrebbe impatti indubbiamente negativi sui vari mercati.

Comunque, a livello generale per avere una prosecuzione del recupero dell'azionario, servirebbe anche una rotazione settoriale.

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Sperando solo in una continuazione degli acquisti su quei settori che hanno “spinto” in questi due mesi, si potrebbe anche incorrere in una formazione di pericolose “bolle” speculative.

Infine, sul sentiment degli investitori un ruolo importante potrebbe giocarlo anche la scoperta di un vaccino che sarebbe l’elemento chiave per riportare tranquillità sui mercati.

Il vaccino consentirebbe anche di evitare di mettere in ginocchio l’economia mondiale, come testimoniato qualche giorno fa dalla Federal Reserve nelle sue “minute".

A Piazza Affari il Ftse Mib continua a gravitare intorno ad area 17.000. Quali i possibili sviluppi nelle prossime sedute?

Se i listini europei non hanno seguito fino in fondo il rally di Wall Street, ancora peggio ha fatto il mercato italiano.
Oramai da due mesi il Ftse Mib si muove all’interno di un canale laterale che ha il supporto in area 16.300 e la resistenza sotto la soglia dei 19mila punti.

Ad influenzare il Ftse Mib sono senza dubbio le incertezze politiche, ma soprattutto i deludenti dati macro, ultimi in ordine di tempo gli ordinativi alle industrie scesi sui minimi di sempre.

Per quanto riguarda le prossime sedute, monitorerei la soglia dei 17 mila punti, sotto cui il Ftse Mib potrebbe andare a vedere i 16.750 punti e a seguire i 16.550 punti, che rappresentano l’ultimo livello prima di un ritorno sulla parte bassa del trading laterale.

L'euro-dollaro ha fallito per ora l'attacco ad area 1,10. C'è ancora qualche chance di bucare al rialzo tale soglia?

Ancora una volta le resistenze situate in area 1,10 hanno fermato il recupero della nostra moneta unica.
In mancanza del break della soglia di prezzo appena indicata, l'euro-dollaro potrebbe ora scendere verso gli 1,09 prima e a seguire in direzione di quota 1,085.

E’ certo che l’eventuale superamento delle resistenze aprirebbe la strada per un importante recupero fin verso gli 1,125.

Il recupero del petrolio non sembra conoscere sosta per ora. Vede ulteriori margini di apprezzamento dai livelli attuali?

Al momento non conosce sosta il recupero del Petrolio che partito a fine aprile si sta spingendo fin verso i massimi dell’ultimo mese situati sui 34,5 dollari al barile.

Questi livelli potrebbero nel breve imporre una sosta del rally in atto, con ritorni del petrolio verso l’area dei 30 dollari.

Per rimanere tra le materie prime, un occhio anche all’Oro che al momento manca il superamento dei massimi degli ultimi 11 anni.

Questo potrebbe riportare i prezzi vicino ai primi supporti in area 1.670-1.700 dollari l’oncia che rappresenterebbero una buona occasione di acquisto.