Di seguito riportiamo l'intervista a Davide Biocchi, professional trader, al quale abbiamo rivolto alcune domande sulle valute, su alcune commodities e sugli scenari attesi per le Borse.

L'euro-dollaro si mantiene poco al di sopra di area 1,13 dopo aver ritracciato dai top dei giorni scorsi. Quali i possibili scenari nel breve?

L'euro-dollaro continua a muoversi nel range delimitato da quota 1,12 al ribasso e da 1,14 al ribasso.

Oltre area 1,14 avremo come target gli 1,15, mentre sotto 1,12 l'obiettivo per il cross sarà a 1,10, con uno step intermedio a 1,116.

Mi sembra che l'euro-dollaro sia più orientato a tentare di rompere al rialzo 1,14 che al ribasso 1,12.

C'è da dire che il dollaro continua a vivere una fase di debolezza anche con altre valute, ad esempio con la sterlina, con il dollaro australiano e con quello zeonelandese, mentre è in un box di negoziazione con il dollaro canadese.

L'oro si muove intorno ad area 1.800 dollari dopo aver violato al rialzo questa soglia. Si aspetta ulteriori spunti positivi nel breve?

L'oro ha superato i massimi del 2012 e del 2011 rompendo area 1.800 dollari e oltre questa soglia ci sono solo i record storici del 2011 a 1.900 dollari.

A mio avviso un obiettivo del gold a 2.000 dollari non sarà impossibile, ma sarà importante che le quotazioni consolidino lentamente.

Molto bello anche l'argento che ha superato quota 19 dollari e ora si dirige verso i 20 dollari per oncia.

Il più bello di tutti è il grafico del rame che cresce in verticale adesso, arrivando ad un target molto importante quale quello dei 3 dollari.

Il petrolio non sta riuscendo a rompere con decisione area 40-41 dollari al barile. E' bene mettere in conto una correzione ora?

Il petrolio è in un trading range ampio tra i 35 e i 41 dollari, ma nelle ultime sedute l'intervallo si è ristretto a 39-41 dollari.

Sembra che l'oro nero sia sempre lì pronto a scattare, ma ormai da circa 3 settimane è sempre intorno a questi valori e non si muove più.

L'oro nero è in attesa di avere concretezza dal punto di vista della domanda, perchè sul lato dell'offerta tutto quello che si poteva fare e che lo ha portato a risalire di 25 dollari, è stato fatto.

Per capire la situazione del petrolio basta guardare a titoli come ENI, Saipem e Saras per vedere facilmente come quella dell'energia sia una situazione critica.

Mi sembrerebbe strano vedere ora nuovi rialzi del petrolio, ma tutto può essere: se dovesse superare quota 41 dollari, il target per l'oro nero diventa 50 dollari.

Al ribasso invece fare attenzione alla soglia dei 35 dollari, la cui rottura potrebbe proiettare il petrolio verso i 30/28 dollari.

Alla luce di quanto detto fino ad ora, quali indicazioni ci può fornire per le Borse?

Quella iniziata ieri è la settimana in cui avrà inizio la reporting season negli Stati Uniti e oggi si parte con le grandi banche.

Secondo me il mercato sconta già dati pessimi o anche peggio e di fatto le Borse non si stupiranno di ciò, mentre potrebbero reagire positivamente in presenza di risultati migliori delle stime.

Credo che si guarderà soprattuto alle guidance, ossia alle aspettative comunicate dai CEO delle varie società.
Il mercato è affamato di guidance e vedremo che le aziende saranno abbastanza restie a fornire previsioni perchè non sanno bene neanche loro cosa dire.

Se poi le aspettative su settori più ciclici come quello bancario che sarà il primo a dare i numeri, magari qualche acquisto sulle banche si vedrà in Borsa.

Ricordiamo che nelle prossime sedute saranno da seguire i meeting della BCE e della BoJ, senza dimenticare che sarà diffuso anche il dato sul PIL cinese, il primo post recovery.

Parlando delle Borse possiamo dire che a Piazza Affari il Ftse Mib è confinato tra i minimi e i massimi di giugno posti rispettivamente in area 18.300 e 20.400.

Se l'indice riuscirà a venir fuori da uno di questi due estremi allora si muoverà e per adesso pare che per il mercato prosegua l'intonazione rialzista.

Fino a quando nel sistema arriverà liquidità che finisce per sfogarsi sulle azioni è chiaro che i titoli azionari salgono.

Se le trimestrali dovessero rivelarsi con guidance favorevoli, potrebbe anche esserci un po' di rotazione su settori più ciclici come i bancari.

In sostanza con i conti societari in arrivo potrebbe esserci anche qualche sorpresa positiva, ma tutto dipenderà dalle guidance.