Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

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Il Ftse Mib sta provando ad allungare il passo oltre quota 19.500 punti. C'è ancora spazio al rialzo dai livelli attuali?

Il Ftse Mib oggi è tornato a guadagnare terreno dopo il calo di ieri che non spaventa in alcun modo e può essere considerato come una piccola pausa dopo il progresso messo a segno nelle sessioni precedenti.

L'indice delle blue chips potrebbe continuare a salire per andare a chiudere il famoso gap lasciato aperto intorno ad area 20.000 il 16-17 settembre.

Graficamente non vedo elementi contrari ad ulteriori sviluppi positivi, salvo notizie negative dell'ultimo minuto.
Il Ftse Mib sta provando a salire un po' come stanno facendo i principali indici a Wall Street e almeno nel breve la mia view è positiva.

Al momento non riesco a sbilanciarmi su target più alti oltre quota 20.000, così come non vedo particolari rischi al ribasso per il Ftse Mib.

Non vedo motivi per cui l'indice torni al di sotto di area 19.500, ma se anche ciò dovesse accadere non mi aspetto grande negatività e quindi non prevedo ribassi rilevanti sotto i 19.500 punti.

L'euro-dollaro si è riportato sotto quota 1,18, ma sta già riprovando ad avvicinarsi nuovamente alla stessa. Quali le attese per le prossime sedute?

Per l'euro-dollaro valuterei come zona di stasi l'area compresa tra 1,17 e 1,18 che potrebbe essere il suo fair value in questo momento.

Per poter pensare ad una discesa sotto area 1,17 attenderei qualche indizio grafico migliore, visto che al momento non ho elementi di valutazione in tal senso.

In altre parole l'euro-dollaro potrebbe ancora muoversi tra 1,17 e 1,18, quindi non escluderei una fase di lateralità ancora per qualche giorno.

In seguito sarà probabile che il cross imbocchi una direzione ben precisa che a mio avviso dovrebbe essere più quella del rialzo che del ribasso.

La seduta di ieri ha visto un range interessante per l'euro-dollaro e potrebbe dare una sorta di enfasi ribassista, ma aspetterei delle conferme prima di conclamarla.

Se il cross dovesse rompere quota 1,17 rischierà di scivolare verso 1,162/1,16, dove troverà la seconda banda di Bollinger.

Se al contrario le quotazioni dovessero mantenersi al di sopra di 1,17, ci sarà spazio per un allungo verso area 1,18 prima e 1,183 in seguito.

Il petrolio è al test di area 41 dollari. Il rialzo in atto è destinato a proseguire o si aspetta un ritorno delle vendite?

Il petrolio è ancora inserito in una fase laterale, ma si mantiene su valori alti e non escludo che possa ancora alzare la testa nel breve.

Se la previsione di un ulteriore rialzo sarà confermata, l'oro nero potrebbe andare a cercare quota 42/43 dollari nel breve.

Da notare che i volumi di scambio sono bassi sul petrolio e questo potrebbe avvalorare la tesi di una salita lenta dei corsi almeno nelle prossime sedute.