Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta tirando un po' il fiato dopo quattro sedute in rialzo che lo hanno portato sui massimi di inizio marzo. Quali gli scenari nel breve?

Il trend di breve periodo è sicuramente rialzista, come confermato anche dall'enfasi mostrata dal Ftse Mib nella seduta del 9 novembre, con un deciso consolidamento sopra quota 20.000 punti.

L'indice è andato a chiudere il famoso gap del 5 marzo scorso e ora si può anche rimanere long, ma guardinghi, visto che il Ftse Mib potrebbe andare a raggiungere quota 22.000 punti. 

Non escludo nell'immediato qualche seduta negativa a Piazza Affari, non di particolare intensità, ma una presa di fiato che non andrà a modificare il trend in atto.

Il Ftse Mib potrebbe anche tornare indietro a ridosso dei 21.000 punti e una volta fatto questo storno bisognerà verificare se la forza al rialzo sarà effettivamente finita o se al contrario si potrà assistere a quell'allungo di cui parlavo prima verso area 22.000.

In altre parole è presumibile una lateralizzazione negativa del Ftse Mib prima di un attacco alla soglia psicologica dei 22.000 punti.

L'idea in generale è che si possa salire ancora un po', ma per ora non mi spingo ad indicare target più elevati.
Al di sopra dei 22.000 punti l'attenzione andrebbe rivolta ad area 22.500, il raggiungimento della quale però non appare così scontato almeno nell'immediato.

La view resta positiva sul Ftse Mib, ma senza particolare euforia visto che la strada al rialzo percorsa fino ad ora è davvero tanta, fermo restando che al momento non ci sono volumi di scambio tali da far presagire storni accentuati.

Cosa può dirci in merito al recente andamento dell'euro-dollaro e quali le attese per le prossime sedute?

L'euro-dollaro si è apprezzato dai recenti minimi di periodo, ma sta facendo i conti con una zona di resistenza corrispondente ai massimi della seduta del 9 novembre a ridosso di 1,189/1,19.

Il cross sembra intenzionato a raggiungere questa soglia di prezzo, fermo restando che siamo in una fase di lateralità.
L'euro-dollaro si sta posizionando in una zona di fair value che per ora si colloca nel range compreso tra 1,16 e 1,19.

Un attacco con una certa enfasi a quest'ultima soglia porterà probabilmente a rivedere i massimi dell'1 settembre in area 1,20, dove incontrerà una resistenza piuttosto forte.

Le bande di Bollinger sono orizzontali e segnalano quindi una congestione per l'euro-dollaro, segnalando che area 1,19 si colloca a ridosso della media superiore.

La salita del cross potrebbe essere quindi già fermata da area 1,19 senza che le quotazioni approdano ai massimi di settembre a quota 1,20.

L'oro continua ad indebolirsi e si sta avvicinando ad area 1.850 dollari. Vede ancora rischi al ribasso nel breve?

L'oro potrebbe scendere ancora e spingersi verso i minimi visti a fine settembre  avvicinati nella sessione del 9 novembre.

L'attenzione quindi andrà rivolta ora a quota 1.850/1.847 dollari e almeno per il momento l'impostazione del gold è lateral ribassista.

Non vedo per ora segnali di inversione ed è quindi difficile ipotizzare un rialzo che potrebbe anche avvenire, ma difficilmente sarà rilevante.