Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib ha recuperato a grandi passi dopo lo scossone di lunedì scorso. Quali i possibili scenari nel breve?

Il Ftse Mib mantiene un'impostazione di fondo sicuramente rialzista, anche se inizio a nutrire qualche dubbio sulla possibilità di assistere ad una prosecuzione della salita nel breve.

Ricordo che lunedì scorso l'indice ha avviato gli scambi con un ampio gap-down che è stato però colmato nell'ultima sessione prima di Natale, con un ritorno delle quotazioni al di sopra di area 22.000.

Il Ftse Mib potrebbe anche continua a salire nel breve, a ho qualche dubbio in merito perchè Wall Street non mi sembra così tanto motivata a farlo.

Con conferme al di sopra di area 22.000 l'indice potrebbe puntare i massimi del 26 novembre in area 22.400, ma non mi aspetto che vada oltre questa soglia almeno nell'immediato.

I giochi per ora sono ormai fatti ed è probabile che il Ftse Mib nelle prossime sedute si muova un po' in laterale, in attesa di un ritorno alla pina operatività dopo la prima settimana di gennaio.

Nell'immediato quindi ritengo più credibile una fase di consolidamento del Ftse Mib tra i 21.500 e i 22.000 punti.
Solo con discese sotto area 21.500 ci sarà il rischio che l'indice scenda nuovamente in direzione della soglia dei 21.000 punti avvicinata in avvio di settimana.

Nelle prossime giornate però, come detto prima, credo sia probabile per il Ftse Mib una fase di stasi, quindi consiglio cautela e suggerisco di rimanere alla finestra in attesa che gli operatori decidano il da farsi all'inizio del nuovo anno.

L'euro-dollaro continua a viaggiare a ridosso di quota 1,22. Quali le sue attese per le prossime giornate?

L'euro-dollaro ha provato a spingersi anche oltre quota 1,22/1,225, ma a ridosso di questi livelli c'è stata un po' una pausa.

Dai recenti top le quotazioni anno ritracciato un po', ma il cross resta attivo sulla salita perchè questo piccolo arretramento dei corsi non lo considerei come una discesa vera e propria.

Lecito quindi un pull-back perchè quando si sale così tanto e velocemente, come accaduto all'euro-dollaro, penso che ci debba essere un momento di pausa.

Ritengo in ogni caso che per il cross possa proseguire la fase rialzista, con la possibilità di andare ad attaccare la resistenza rappresentata dai massimi segnati nei giorni scorsi.

L'euro-dollaro ha toccato la mediana delle bande di Bollinger e malgrado queste ultime si stiano restringendo, è possibile un ulteriore allungo.

Nel breve non escluso che il cross possa spingersi anche fino a quota 1,23, soglia alla quale i corsi si sono avvicinati nei giorni scorsi.

Il petrolio ha stornato un po' dopo aver quasi raggiunto la soglia dei 50 dollari al barile. La corsa al rialzo è prossima al capolinea?

Il petrolio ha stornato da area 49,5 dollari senza tuttavia subire arretramenti decisi e pare voler mostrare i muscoli.

L'oro nero ha trovato supporto in area 47/46,5 euro e sembra puntare nuovamente ora ai top del 18 dicembre in area 49,3 dollari, oltre cui raggiungerà la soglia dei 50 dollari al barile.

Al momento non sono da escludere salite anche oltre questa soglia, ma le ritengo poco probabili nell'immediato.

Oltre i 50 dollari il petrolio potrebbe salire fino a 54/54,5 dollari, ma credo poco credibile un'evoluzione di questo tipo ora vista l'attuale situazione dell'economia che non giustifica a mio avviso quotazioni più elevate del petrolio.