Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib continua ad arretrare e segna nuovi minimi da inizio anno. Quali le possibili evoluzioni nel breve?

Graficamente sembra che il Ftse Mib voglia scendere ancora e andare a a testare i minimi della sessione del 21 dicembre scorso a poca distanza da area 21.000.

Guardando gli indici americani si nota che il movimento ribassista ha iniziato ad insistere già nella sessione di martedì, con una prosecuzione decisa nella giornata di ieri.

Possibili quindi che Stati Uniti e Italia scendano ancora progressivamente nelle prossime sessioni, ricordando che Piazza Affari è più veloce nella discesa.

Nel breve quindi è possibile che il Ftse Mib vada a realizzare un touch di area 21.000, ricordando peraltro che tra il 13 e il 16 novembre 2020 è stato lasciato aperto un gap a 20.965 punti.

Probabile che l'indice vada a colmare questo gap e poi da lì si andrà a vedere qualche comportamento potrebbe avere.

Nel breve quindi è attesa una ulteriore flessione del Ftse Mib, anche perchè non dimentichiamo il doppio/triplo massimo in area 22.850.

Per ora è probabile un test di area 21.000/20.950, ma in caso di ulteriore negatività saranno da mettere in conto ripiegamenti fino a quota 20.500/20.400 punti.

L'euro-dollaro si presenta intorno ad area 1,21 dopo un parziale recupero dai minimi degli ultimi giorni. Cosa aspettarsi nel breve?

L'euro-dollaro ha realizzato il classico pull-back e si è avvicinato abbastanza ai minimi del 17 gennaio in area 1,205, con successivo recupero verso quota 1,21 al momento.

A mio avviso il cross potrebbe andare a rivedere i minimi della seduta del 30 novembre in area 1,204, poco sotto il bottom del 17 gennaio scorso.

Teoricamente l'euro-dollaro potrebbe andare ad appoggiarsi sulla seconda deviazione standard delle bande di Bollinger e siamo già a ridosso di quota 1,19.

Nel breve quindi il cross pare destinato ad arretrare ancora e ad allontanarsi quindi ulteriormente dai recenti top di periodo in area 1,235.

Il petrolio ha frenato per ora la sua scorsa al rialzo: cosa può dirci di questo asset?

Il petrolio non è sceso più di tanto dai recenti massimi e ora si trova in una zona di supporto di breve periodo a 51,8/51,7 dollari.

Sotto questa soglia, corrispondente ai minimi del 22 gennaio, l'oro nero perderà ancora terreno verso i 51,3 e i 51 dollari.

Sarà questa l'ultima base da difendere per evitare una flessione ulteriore che porterà al test di area 50 dollari. 

Anche per il petrolio il rialzo per il momento si è un po' fermato, anche se non ha fatto il classico doppio massimo che abbiamo citato prima per il Ftse Mib.

Sembra però che l'oro nero voglia proseguire ancora al ribasso, pur segnalando che i volumi di scambio non segnalano una forte spinta in discesa.

Non è da escludere però che gli scambi possano intensificarsi da un momento all'altro, provocando una più rapida flessione dei corsi.