Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib sta reagendo dopo l'affondo della vigilia, riportandosi poco oltre area 17.000. Quali le sue attese per le prossime sedute?

Il forte ribasso accusato ieri dal Ftse Mib è stato alimentato da volumi di scambio bassi e comunque su livelli inferiori alla media mensile.

Anche il ragione di ciò il forte calo può essere inquadrato nell'ottica di un semplice storno, visto che quando ci sono di ritracciamenti, più o meno profondi, se gli stessi non sono supportati da volumi, rimangono tali.

Fino a quando non avremo un incremento dei volumi di scambio a sostegno del ribasso, non dico che possiamo stare sereni perchè di fatto nonè così, ma con più probabilità si potrà pensare che venga evitato un approfondimento ribassista più pesante.

Per il Ftse Mib una continuazione della discesa potremmo spingere le quotazioni verso i minimi della seduta del 3 aprile in area 16.400.

Da verificare poi se il calo sarà contenuto al di sopra di area 16.000, perchè in tal caso il movimento si potrà considerare come un semplice ritracciamento.

Se al contrario dovessero aumentare i volumi durante la discesa, ci sarà il rischio di una flessione anche oltre area 16.000, con possibile chiusura del gap lasciato aperto in area 15.800 tra il 23 e il 24 marzo scorsi.

Possiamo dire che per il momento il Ftse Mib si mantiene nel trading range definito dalla famosa seduta del 12 marzo che come Marubozu sta continuando ad evitare con il suo minimo e il suo massimo il range nel quale si stanno muovendo le quotazioni da allora fino ad oggi.

Al rialzo nuovi spunti si avranno solo con un superamento deciso di area 18.000, con proiezioni successive a 19.000 punti prima e a quota 20.000 in un secondo momento.

Al ribasso invece si avrà un'accelerazione con una discesa del Ftse Mib sotto i 15.000 punti, con primo target i recenti minimi di periodo a ridosso di area 14.000.

L'euro-dollaro ha perso quasi due figure dai massimi delle ultime sedute. Si aspetta un recupero ora o una prosecuzione delle vendite?

Il ribasso dell'euro-dollaro potrebbe essere finito, dopo la bella discesa che ha spinto poco sotto quota 1,09.
Ipotizzo uno stop della flessione, perchè il ribasso ha visto il cross appoggiarsi su una trendline ribassista che ho tracciato unendo il minimo di ieri e quelli della seduta del 6 aprile e del 22 marzo.

Unendo i tre minimi ho tracciato la suddetta trendline che al momento sta svolgendo la funzione di supporto per l'euro-dollaro.

Se il cross riuscirà a mantenersi sopra 1,087 allora l'area supportiva data dalla trendline potrebbe reggere e favorire una ripartenza dei corsi verso l'alto.

Nel caso in cui l'euro-dollaro dovesse abbandonare area 1,087 in chiusura di sessione, sarà inevitabile una prosecuzione del ribasso verso i recenti minimi in area 1,065.

Il petrolio sta provando a difendere l'area dei 20 dollari già violata ieri. Cosa può dirci di questo asset?

La soglia dei 20 dollari è stata già lambita prima dell'ultimo incontro dell'Opec+ e almeno per ora è stata nel complesso difesa.

C'è da dire che non stiamo assistendo ad un tentativo di ripresa da parte dell'oro nero, visto che le prospettive dell'economia mondiale per i prossimi mesi sono decisamente negative.

Il petrolio reagisce così a queste stime e fatica a ripartire al rialzo, rimanendo ostaggio dei ribassisti, anche in ragione di un livello sempre più alto di scorte.

Mi aspetto che l'area dei 20 dollari possa ancora fungere da supporto, ma se così non dovesse essere sarà bene prepararsi ad un'ulteriore caduta delle quotazioni con primo step a 19 dollari e target successivo a ridosso di quota 17 dollari.