Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

Il Ftse Mib si è riportato in direzione dei top di giugno dopo lo spunto rialzista registrato nella prima parte della settimana. Dai livelli attuali si scenderà ancora o si può recuperare?

Per il Ftse Mib nel breve mi aspetto che si possa scendere ancora, anche alla luce della configurazione grafica venuta fuori nella sessione di martedì.

Sul grafico è stata disegnata una shooting star da manuale, perchè ha lasciato aperti due gap, uno a sinistra rispetto alla giornata precedente e uno a destra rispetto alla sessione successiva.

Questo tipo di configurazione viene anche chiamata "island", nel senso che è un'isola visto che la shooting star è staccata visibilmente dalla candela successiva e dalla precedente.

La suddetta configurazione si materializza quando il movimento ha trovato una zona di forte resistenza e per adesso quindi il Ftse Mib potrebbe continuare a scendere.

Bisognerà vedere poi come valutare il test del Ftse Mib sul massimo dell'8 giugno in area 20.400 e sul valore di apertura della sessione successiva in area 20.250.

La discesa del Ftse Mib potrà continuare con primo obiettivo i 20.250/20.200 punti, precedente resistenza ora supporto.

In caso di cedimento di questa soglia, bisognerà attendere il test dei 20.000 punti per capire che definizione dare al movimento.

Il Ftse Mib è ancora in una tendenza rialzista visto che sono stati superati anche i precedenti massimi di giugno in area 20.400, ma a mio avviso bisogna mettere in conto un parziale ritracciamento quantomeno fino ai 20.200/20.000 punti.

L'attesa di un ulteriore ribasso è anche data dai volumi visti nella seduta di martedì scorso, quando sono stati piuttosto alti come non si vedevano da diverse giornate.

Per il momento a Piazza Affari i rischi sono orientati al ribasso, ricordando per il Ftse Mib il target dei 20.200/20.000 punti.

L'euro-dollaro è arrivato al test di quota 1,16 che ha provato anche a superare ieri. Ritiene sia giunto il momento di passare alla cassa?

Il trend dell'euro-dollaro rimane rialzista e il passare alla cassa potrebbe essere un'idea di breve periodo, visto che non sembrano esserci molti elementi che inducano a pensare a ribassi importanti.

Per gli amanti degli indicatori segnalo che per il cross si è manifestata una divergenza ribassista e questo potrebbe essere un piccolo allarme sul fatto che la salita possa essere fermata, ma non in maniera eclatante.

Una divergenza vista tra fine maggio e inizio giugno ha provocato un ripiegamento dell'euro-dollaro, ma non vistoso, tanto che dai massimi a 1,142 siamo arrivati ad un minimo a 1,116 e poi da lì le quotazioni sono ripartite.

Può essere che il cross vada a replicare una situazione analoga, con la possibilità di un ritorno in arsa 1,144, livello interessante corrispondente all'apertura di questa settimana.    

Il petrolio si è riportato nei pressi dei 41 dollari dopo aver provato a scavalcare quota 42 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

Nelle scorse settimana avevo pronosticato per il petrolio una fase laterale e di fatto questo è successo.

L'oro nero ha completato il gap lasciato aperto tra il 6 e il 9 marzo scorso, ma i volumi non sono così spinti da giustificare un rialzo ulteriore dei corsi.

Al contempo però non vedo neanche volumi che possano determinare dei ribassi e probabilmente ancora per qualche seduta potremo vedere per il petrolio una fase di neutralità.