Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Laura Sovardi, trader indipendente e corresponsabile del sito www.pietro-pitt-origlia.it, alla quale abbiamo rivolto alcune domande sui mercati finanziari.

I mercati azionari continuano a portare avanti il recupero partito dai minimi di marzo, con qualche interruzione passeggera. Quali scenari si possono ipotizzare nel breve?

Il recupero che stiamo osservando sui listini azionari è dovuto in gran parte alla buona intonazione che si registra sui mercati statunitensi (con un Nasdaq tornato positivo nell’anno in corso).

Sull'opposta sponda dell'Atlantico infatti l’allentamento delle misure restrittive potrebbe far ripartire prima del previsto l’economia americana.

Intanto a sostenere le Borse nelle ultime ore sono stati anche i dati provenienti dalla Cina che ha visto a sorpresa le esportazioni salire nel mese di marzo del 3,5%.

In questo periodo sembrerebbe che il mercato voglia concentrarsi sulle buone notizie, tralasciando al contrario quelle negative che sono veramente tante.

Con riferimento a queste ultime si va dai sussidi di disoccupazione statunitensi, che da metà marzo sono quasi 34 milioni e che potrebbero spingere la disoccupazione oltre il 15%.

Ci sono poi i dati shock comunicati dalla Commissione Europea per quanto riguarda il PIL dei vari Paesi dell'area euro, senza dimenticare la decisione presa dalla Corte Costituzionale tedesca che ha dato un ok parziale al QE della Bce e ciò potrebbe rappresentare una spada di Damocle sulle prossime mosse della Lagarde.

Quali sono a suoi avviso i market movers più importanti in questa fase? A cosa guarderà maggiormente il mercato?

E’ sottinteso che i mercati continueranno a guardare sempre con molta attenzione i vari dati macro e societari, per capire quando ci saranno i primi segnali di una ripresa economica.

Detto questo, la seduta odierna sarà importante perché avremo un nuovo round all’interno dell’Eurogruppo.

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La videoconferenza odierna avrà come punti principali non solo i dettagli sui prestiti che il Meccanismo europeo salva-Stati potrà fare ai vari Governi, ma anche il tema caldo del Recovery Fund per capire quanto potrà essere pronto.

Sempre oggi sono attese le decisioni sul nostro debito da parte di Dbrs e Moody’s, ricordando che il rating assegnato da quest’ultima è ad un passo dal livello “spazzatura”.

A Piazza Affari il Ftse Mib sta cercando di ripartire dopo lo storno dai top della scorsa settimana. Vede ulteriori spunti positivi nel breve?

Rispetto agli altri mercati non possiamo non accorgerci di una forza relativa minore del Ftse Mib che paga in primis la debolezza del settore finanziario.

Solo per fare un esempio, il primo trimestre dell'anno è stato da incubo per Unicredit che da inizio anno perde il -50% del suo valore.

A pesare sul Ftse Mib è anche uno Spread BTP-Bund tornato stabilmente oltre la soglia dei 250 punti base, complici i timori, dopo la decisione della Corte tedesca, che la Bce possa nel tempo interrompere gli acquisti sui nostri titoli di Stato.

Graficamente le quotazioni del Ftse Mib sono tornate all’interno di quell'ampio trading range che oramai è presente fin dal mese di aprile e che ha i supporti sui 16.300 punti e le resistenze sotto i 17.850 punti.

Nel brevissimo, per avere segnali positivi l'indice dovrebbe portarsi oltre i massimi della settimana situati sui 17.500 punti.

In caso di superamento di questo livello ci potremmo spingere in direzione dei 17.650 punti, dove il Ftse Mib chiuderebbe il gap ribassista che ha lasciato aperto nella giornata di lunedì scorso.

Al ribasso, sotto i 17mila punti avremmo nuovi segnali di debolezza e a quel punto non sarebbe sorprendente andare a rivedere i 16.300 punti.

L'euro-dollaro continua a gravitare intorno all'area di 1,08. Si aspetta ulteriore negatività o una ripresa nel breve?

Sono oramai alcune settimane che anche il cambio euro-dollaro continua a muoversi all’interno di una fase di lateralità, con resistenza nei pressi degli 1,11 e supporto in area 1,0780, livello quest'ultimo che nella giornata di ieri ha posto un argine a tre sedute di debolezza.

Dal mio punto di vista credo che siano più alte la possibilità di una rottura dei sostegni più che di un recupero e se si materializzerà la suddetta violazione, allora l'euro-dollaro si spingerebbe in direzione dei minimi degli ultimi due mesi in area 1,0630.

Come valuta il recupero del petrolio e quante probabilità ci sono che il movimento in atto prosegua?

Dopo aver registrato sei sedute consecutive all’insegna del recupero, grazie all’allentamento del lockdown, nelle ultime due giornate sono tornate le vendite sul Crude Oil, i cui prezzi sono tornati in direzione dei 23 dollari al barile.

A questo punto è possibile che questa fase di nuova correzione possa continuare verso la soglia dei 20 dollari che rimane un livello interessante da dove poi riprendere la strada degli acquisti.

Per rimanere sulle materie prime, ancora una volta dobbiamo menzionare il Gold che sembra nuovamente pronto per andare a rivedere i massimi degli ultimi anni situati sotto la soglia dei 1.800 dollari l’oncia.

Nel caso dell'oro ogni eventuale correzione rimane sempre una buona occasione di acquisto in questo contesto.