Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Antonello Marceddu, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sui principali indici azionari, con una particolare attenzione rivolta a Piazza Affari.

L'indice Ftse Mib continua a gravitare intorno all'area dei 17.000. Quali i possibili scenari per le prossime sedute?

Rispetto all'intervista della scorsa settimana non c'è molto da valutare, nel senso che il mercato non ha registrato cambiamenti degni di nota, tali da modificare lo scenario che si era già venuto a delineare.

In ottica multiday notiamo che il Ftse Mib si mantiene all'interno del canale laterale delimitato al ribasso da area 16.000 e al rialzo dai 18.000 punti.

Le quotazioni sono ancora racchiuse nella famosa candela di espansione del 12 marzo scorso e per ora non sembrano vogliano uscire da questo canale.

Da segnalare che martedì a Piazza Affari c'è stato un movimento discreto, con volumi di scambio ben superiori alla media di quelli registrati durante la fase laterale, complice anche la sospensione del divieto di short selling.

Da verificare ora se questa espansione di volumi possa preludere a degli acquisti o quantomeno ad una tenuta dei livelli attuali da parte del Ftse Mib.

La mia idea è che l'indice non scenda per ora al di sotto degli ultimi minimi toccati tra i 16.500 e i 16.800 punti.
Con la tenuta di questa fascia di prezzo si potrà confidare in qualche sviluppo positivo nel breve per il Ftse Mib, ma saranno necessarie conferme anche sul fronte dei volumi.

Solo con un aumento degli stessi si potrà confidare che un movimento rialzista porti alla rottura di area 18.000.
E' necessaria quindi una bella accelerazione dei volumi per dare una energia positiva ad un'eventuale salita del Ftse Mib.

Non possiamo ignorare che Piazza Affari in quest'ultima fase è rimasta più indietro rispetto agli altri mercati azionari e non sembra molto convinta a seguirli, ma non escludo che possa recuperare questa distanza a breve.

L'euro-dollaro ha recuperato terreno, mantenendosi per ora al di sotto di quota 1,10. Cosa aspettarsi ora?

Per l'euro-dollaro area 1,10 è un livello abbastanza chiave e rappresenta indubbiamente una forte zona di resistenza.
Per poter superare questo ostacolo, anche in questo caso sarà necessario assistere ad un incremento dei volumi che al momento non sono brillanti.

Se il cross riuscirà a superare al rialzo quota 1,10 proseguirà al rialzo con primo target a 1,105 e obiettivo successivo in area 1,11.

Prima di assistere ad una rottura di area 1,10 non sarà da escludere per l'euro-dollaro una fase di lateralizzazione, con una possibile discesa che dovrebbe vedere però le quotazioni mantenersi sulla mediana delle bande di Bollinger.
L'euro-dollaro quindi non dovrebbe scendere sotto area 1,09 per poi ripartire al rialzo verso quota 1,11.

L'oro sta tornando indietro dopo aver tentato il superamento di quota 1.750 dollari. Cosa può dirci di questo asset?

Questo lieve ritracciamento dell'oro non desta a mio avviso timori di alcun tipo e la mia idea è che non voglia scendere più di tanto.

L'impostazione resta positiva e ritengo che la salita dei giorni scorsi non sia ancora conclusa per il gold.

L'obiettivo finale di questo movimento è rappresentato dai massimi mensili toccati ad agosto e settembre 2011 a ridosso di area 1.900 dollari l'oncia.

Credo che il gold voglia andare a colpire questi livelli e penso che possa riuscirci anche guardando i volumi sul mensile che si confermano piuttosto alti.