Di seguito riportiamo l'intervista realizzata ad Alessandro Cocco, trader di Tag Group, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'indice Ftse Mib e su diverse blue chips.

Il Ftse Mib ha visto fallire il tentativo di recupero compiuto oggi, riportandosi nuovamente a poca distanza da area 19.000. Cosa aspettarsi nelle prossime sedute?

Il Ftse Mib ha provato a recuperare ancora terreno e a dare un seguito al timido rimbalzo della vigilia, salvo poi tornare indietro.

Nelle ultime settimane vedo un indice un po' ingessato e preda di una grande incertezza, con movimenti compresi tra i 19.000/19.100 e i 19.900 punti.

Si è creata nuovamente una congestione e sarà importante vedere ora da che parte uscirà l'indice.
Se il Ftse Mib riuscirà a violare i 19.900 punti si riporterà verso i 20.400 punti, massimi dell'8 giugno, e questo sarà un approdo importante perchè oltre tale soglia assisteremo ad un allungo verso i 21.000 punti prima e i 21.500 punti in seguito.

Discese al di sotto dei 19.100/19.000 punti invece potrebbe condurre il Ftse Mib verso i minimi del 15 giugno in area 18.300, rotti i quali lo scenario peggiorerà con il rischio di flessioni fino ai 17.600 punti.

Guardando l'andamento del Ftse Mib nella mattinata sarei stato spinto a confidare nella possibilità di ulteriori sviluppi positivi nel breve.

Il ripiegamento pomeridiano però mi porta ad essere cauto, visto che l'indice è in prossimità del supporto segnalato prima, la cui rottura aprirà le porte a nuovi ribassi come indicato prima.

Unicredit e Intesa Sanpaolo oggi hanno perso terreno, mostrando più debolezza del Ftse Mib. Qual è la sua view su questi due titoli?

Per Unicredit segnalo un bel supporto sui minimi di ieri a 7,86 euro, la rottura dei quali spingerà le quotazioni verso il bottom di metà mese, con proiezioni nell'area tra 7,54 e 7,35 euro.

Al di sotto di questa fascia di prezzo Unicredit rischierà un ribasso fino ad area 6,5 euro.

Solo con ritorni sopra quota 8/8,2 euro il titolo potrà offrire uno spunto rialzista verso area 8,5/8,6 euro, rotta la quale si apriranno le porte per un allungo fino ai 9,35 euro.

Intesa Sanpaolo ha rotto i minimi di ieri a 1,69 euro e con conferme sotto tale soglia potrà scendere verso quelli del 15 giugno a 1,55 euro.

L'eventuale cedimento anche di questa soglia potrebbe condurre Intesa Sanpaolo verso 1,5 euro prima e 1,437 euro in seguito.

Al rialzo Intesa Sanpaolo dovrà superare i massimi del 17 giugno a 1,738 euro per poter ambire ai top dell'8 giugno a 1,83 euro.

Fca e CNH Industrial oggi hanno imboccato sentieri opposti. Quali strategie ci può suggerire per entrambi?

Fca, nonostante i rialzi siano stati più timidi di quelli di altre blue chips, mostra un trend positivo, pur non avendo un'inclinazione forte.

Il titolo ha alternato ritracciamenti e rimbalzi e per ora sta tenendo la trendline di supporto.
Se tracciamento una trendline sugli ultimi rialzi fatti dal 12 giugno, si nota un piccolo trend rialzista.

Con la rottura dei massimi del 24 giugno a 9,24 euro, Fca potrà spingersi verso i top dell'8 giugno a 9,69 euro, superati i quali andrà a chiudere il gap del 9 marzo a 10,48 euro.

Al contrario, se Fca dovesse rompere al ribasso i minimi di ieri a 8,5 euro, andrebbe a confermare la violazione di questo piccolo trend in atto e si potrebbe assistere così ad un ribasso fino agli 8,1/8 euro.

CNH Industrial ha segnato un massimo in area 6,5 euro tre giorni fa e sarà questa la resistenza da violare ora.
Oltre i 6,5 euro il titolo punterà alla chiusura del gap dell'11 giugno a 6,72 euro, superati i quali potrà allungare il passo verso i massimi del 9 giugno a 7,63 euro.

Al ribasso invece, sotto i minimi del 12 giugno a 5,7 euro, CNH Industrial scenderà verso i 5,5 euro e i 5,26 euro.

Cosa può dirci in merito al recente andamento di Enel e quali indicazioni operative ci può fornire?

Enel dal 15 maggio è partito con decisione al rialzo e lo scorso 15 giugno ha segnato un minimo in area 7,1 euro.

Da questa soglia è ripartito al rialzo e ora se riuscirà ad andare oltre i massimi del 23 giugno in area 7,85 euro, avrà buone possibilità di raggiungere gli 8,2/8,27 euro.

Oltre questa soglia Enel punterà ai massimi storici in area 8,6 euro, ma nel frattempo bisogna fare attenzione ai minimi del 25 giugno a 7,58 euro, rotto i quali il titolo confermerà la violazione della trendline, con il rischio di ritracciamento verso i 7,4 e i 7,2 euro, con approdo sui minimi del 15 giugno  7,1 euro.

La tenuta di quest'ultimo livello sarà cruciale per scongiurare un ritorno di Enel verso i 6,4 euro.