Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Sante Pellegrino, trader indipendente, al quale abbiamo rivolto alcune domande sull'attuale situazione dei mercati e in particolare di Piazza Affari.

Il Ftse Mib ieri è stato respinto nuovamente dai top del 25 marzo toccati poco oltre i 17.800 punti. Avremo nuovi rialzi a breve o si tornerà indietro dai valori correnti?

Quella di ieri è stata una giornata molto importante a Piazza Affari dove è partito il nuovo ciclo.
Con l'avvio di questo sarà rilevante valutare quelli che sono stati i minimi toccati fino ad ora dal Ftse Mib.

Nella seduta di ieri l'indice è tornato nell'intraday sui livelli della resistenza compresa tra i 17.800 e i 18.300 punti.

Il Ftse Mib dovrà superare quest'area di prezzo, ma se dovesse tornare indietro bisognerà prestare attenzione in primis al sostegno dei 17.000 punti e successivamente al supporto molto rilevante dei 15.570 punti, dove verrà chiuso un gap lasciato aperto intorno al 20 marzo.

Al rialzo il Ftse Mib regalerà nuovi spunti al rialzo al superamento dei 18.250 punti, oltre cui la posizione dell'indice migliorerebbe molto.

Oltre i 18.250/18.300 punti infatti il Ftse Mib potrebbe spingersi fino alla chiusura del gap aperto in area 21.600, dove troverà un'altra resistenza ciclica.

Cosa può dirci in merito al recente andamento del Dax30 e dell'S&P500? Quali le sue attese per le prossime sedute?

L'S&P500 ha trovato un valido supporto intorno ai 2.460 punti e sarà importante mantenere questa soglia per poter assistere ad ulteriori spunti verso l'alto.

La prossima resistenza per l'indice è a 2.705 punti, superati i quali si potrebbe salire fino alla chiusura del gap-down a 2.965 punti.

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Al ribasso sarà fondamentale per l'S&P500 non scendere al di sotto dei 2.265 punti, perchè se ciò dovesse accadere i cicli tornerebbero molto negativi.

Il Dax ha superato la resistenza vitale a 10.238 punti e ora si guarda alla prossima che si trova a 11.825 punti.
L'indice tedesco non dovrà scendere sotto i supporti a 9.285 punti prima e a  8.620 punti in seguito.

Unicredit ieri ha dato vita ad un altro bel rally, performando meglio di Intesa Sanpaolo. Cosa può dirci di questi due titoli?

Intesa Sanpaolo dovrà superare in primis la resistenza a 1,65 euro per poi puntare all'ostacolo degli 1,17 euro, oltre cui l'attenzione si sposterà sugli 1,78 euro, con proiezioni successivi a 1,97 e a 2 euro. 

Il titolo potrà riuscire nell'intento di raggiungere questi ostacoli solo dopo aver confermato la seduta del supporto chiave a 1,3 euro, la cui rottura farebbe ricadere Intesa Sanpaolo in uno scenario fortemente negativo.

Unicredit sta provando a gonfie vele a riprendere le resistenze e dovrà consolidare questo rialzo per poter dare vita ad un allungo più deciso oltre il primo ostacolo a 8,095 euro.

Un riposizionamento del titolo al di sopra di tale soglia aprirà le porte ad una salita fino ai 9 euro, con target successivi a 9,75 e a 11,7 euro, da raggiungere più in là nel tempo.

Sotto i 6,43 euro Unicredit tornerà molto negativo e sarà destinato a perdere ulteriormente terreno anche in maniera pesante.

Fca è reduce da due sedute molto positive che lo hanno visto tornare poco sopra i 7 euro. Qual è la sua view su questo titolo?

Fca si conferma molto interessante in questo momento perchè sta mostrando più volatilità dei bancari.
Il titolo ieri ha violato solo nell'intraday la resistenza a 7,2 euro e dovrà riportarsi oltre tale soglia per poter allungare il passo fino a 8,71 euro.

Con la riconquista di questo livello Fca potrà salire verso i 9,55 euro prima e in direzione dei 10,5 euro in seguito.

Per Fca segnalano un ritorno di negatività in caso di discese sotto la soglia dei 5,8 euro, la cui rottura costringerà alla chiusura di qualsiasi posizione long.

Azimut sta provando a riportarsi sui valori di fine marzo. Quali strategie ci può suggerire per questo titolo?

Azimut, alla pari degli altri titoli del Ftse Mib, sta tentando una fuga verso l'alto e ora il prossimo ostacolo da fronteggiare è quello dei 13,85 euro, già messo sotto pressione nella seduta di ieri.

La resistenza vitale per Azimut si trova a 15,3 euro e solo oltre questo ostacolo il titolo andrà a chiudere i gap lasciati aperti a 16,95 e a 17,55 euro.

Azimut tornerà negativo in caso di discesa sotto lo swing a 10,51 euro, da cui per ora le quotazioni sono abbastanza distanti.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Spendiamo due parole su Leonardo che ieri ha provato a superare la resistenza vitale dei 7,075 euro, violata solo nell'intraday.

Oltre il livello appena indicato Leonardo punterà alla resistenza degli 8,5 euro, violata la quale ci sarà spazio di crescita fino ai 9 euro.

Il raggiungimento di questa soglia metterà fine alla ciclicità negativa di Leonardo che non dovrà tornare sotto il supporto dei 5,8 euro, pena una discesa fino al sostegno successivo dei 4,5 euro.