Di seguito riportiamo l'intervista realizzata a Gianluigi Raimondi, analista tecnico e co-fondatore di Finanzaoperativa.com, con domande sull'indice Ftse Mib e su alcune blue chips.

Il Ftse Mib ha guadagnato terreno nelle ultime sedute, ma fatica a superare l'area dei 17.800/17.850 da cui era stato respinto a fine marzo. Cosa si aspetta nel breve?

Dal punto di vista strettamente tecnico, la resistenza di area 17.800/18.000 si sta dimostrando un livello abbastanza ostico da oltrepassare per il Ftse Mib.

Potrebbe accadere di tutto ora, anche perchè molto dipende ora anche dall'andamento del numero degli ammalati di coronavirus.

Oltre la soglia dei 18.000 punti vedo un possibile allungo del Ftse Mib verso i 19.200 punti, tenendo presente che è difficile trovare dei target.

La caduta dei corsi è stata talmente ampia e violenta che ci sono state delle fermate di non breve termine, nel senso che sono avvenute anche a distanza di 1.000 punti.

Ora l'area di 19.200 potrebbe sembrare abbastanza lontana, ma di fatto è il target successivo che vedo una volta violati i 18.000 punti, senza escludere fermate intermedie a 18.335 e a 18.700 punti.

L'eventuale violazione, ancora possibile, del supporto dinamico ascendente a quota 17.235 punti, aprirà le porte ad una correzione del Ftse Mib verso i 16.400 punti prima, dove transita la media mobile a 21 sedute.

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Oltre questo livello si guarderà ad area 16.000, persa la quale l'indice potrà arretrare verso i 15.000 punti in prima battuta e in seguito verso area 14.200.

Come già anticipato nella scorsa intervista, quando si verificano grosse correzioni come quella che ha colpito Piazza Affari nelle ultime settimane, statisticamente c'è una seconda gamba ribassista.

Non so dire quando e se ciò accadrà, ma mi limito solo a rilevare che in passato ciò si è verificato.

Nel breve non escludo in ogni caso nuovi allunghi per il Ftse Mib che potrà esprimere ulteriore positività oltre i 18.000 punti di cui parlavo prima.

Unicredit si è spinto in avanti oggi, diversamente da Intesa Sanpaolo, fermatosi poco sotto la parità. Quali indicazioni ci può fornire per entrambi?

Dal punto di vista tecnico Unicredit sembra aver disegnato un incoraggiante doppio minimo a ridosso di 6,45 euro e ora sta tentando di invertire la rotta.

Il titolo ha incrociato al rialzo la media mobile a 21 sedute che transita a quota 7,4 euro e il livello spartiacque sarà la resistenza statica a 8 euro.

Oltre questo ostacolo Unicredit avrà come target i 9 euro prima e in seguito i 9,7 euro.
A chi volesse puntare sul titolo consiglio di posizionare uno stop loss a 6,95 euro.

Intesa Sanpaolo ha disegnato un movimento analogo a quello di Unicredit, con un bel doppio minimo in area 1,3 euro.

L'andamento delle ultime due sedute però è decisamente meno incoraggiante rispetto a quello del competitor.
Intesa Sanpaolo non è riuscito per ora ad incrociare al rialzo la media mobile a 21 giorni che passa a quota 1,475 euro.

Il titolo potrebbe muoversi ora in trading range, con baricentro di oscillazione dei corsi proprio intorno a quota 1,47 euro.

Solo il superamento di 1,6 euro darebbe la spinta ad Intesa Sanpaolo per tornare a 1,7 euro e a 1,85 euro, mentre sotto 1,4 euro si scenderà verso il minimo in area 1,3 euro.

Fca ha chiuso in rally oggi, salendo per la quarta seduta di fila. Qual è la sua view su questo titolo?

Fca ha inanellato oggi la quarta candela rialzista oggi e la resistenza che a mio avviso sarà dirimente tra un ulteriore allungo e un ribasso è individuabile a quota 7,7 euro.

Oltre questo livello Fca avrà come target i 9,15 euro prima e i 9,85 euro in seguito, con obiettivo successivo a 10,3 euro, dove verrà chiuso un gap-down ancora aperto.

Un acquisto di Fca a mio avviso andrà corredato da uno stop loss a 6,7 euro, dove transita al momento la media mobile a 21 giorni.

Visti i volumi e l'impostazione tecnica, a patto che Piazza Affari prosegue nell'uptrend, credo che Fca possa sovraperformare il Ftse Mig.

Ci sono altri titoli che vuole segnalarci a Piazza Affari?

Segnalo Hera che oggi ha vissuto una seduta molto frizzante, dopo essere tornato di recente a testare il supporto dinamico ascendente di breve termine.

Il titolo sembra aver completato una formazione triangolare con baricentro a quota 3,15 euro, livello che potrebbe rappresentare il punto di partenza di un uptrend.

In tal caso avremo un primo obiettivo per Hera a 3,45 euro e un target successivo a 3,6 euro, con proiezione successiva a 3,8 euro.

Sotto la soglia dei 3 euro invece assisteremo ad una nuova correzione per Hera.

Al di fuori del paniere del Ftse Mib vorrei spendere due parole su Piaggio, relativamente al quale alcuni analisti di importanti banche d'affari iniziano a sostenere che prossimamente la mobilità nelle grandi città avverrà meno con i mezzi pubblici e molto più con moto e scooter.

Piaggio ha ricevuto un outlook negativo da Moody's che però ha confermato i rating del gruppo.

Dal punto di vista tecnico il titolo ha incrociato al rialzo ieri a 1,57 euro la media mobile a 21 sedute e ha continuato a salire, segnalando ora una resistenza statica a 1,75 euro.

Oltre questo livello che a mio giudizio potrebbe essere superato a breve, vedo un target per Piaggio a quota 2 euro prima e poi a 2,25 euro.
A chi volesse acquistare il titolo suggerisco di fissare uno stop loss sotto 1,5 euro.